Alpi Architettura Turismo
© Ph René Riller | Seehotel Ambach, 1973, Arch. Otmar Barth
Dal 30 Maggio 2014 al 7 Settembre 2014
Merano | Bolzano | Visualizza tutte le mostre a Bolzano
Luogo: Merano Arte
Indirizzo: Portici 163
Curatori: Susanne Waiz
Telefono per informazioni: +39 0473 212643
E-Mail info: martinelli@kunstmeranoarte.org
Sito ufficiale: http://www.kunstmeranoarte.org/
Dal 30 maggio al 7 settembre 2014, Merano Arte ospita la mostra Alpi Architettura Turismo, a cura di Susanne Waiz.
Architettura alpina, architettura per il turismo, oppure turismo d’architettura nelle Alpi sono varie sfaccettature di un unico argomento: l’Architettura, ovvero l’essenza di un’opera edilizia, il suo specifico essere, ciò che generalmente non si perde nemmeno con l’andare degli anni.
È partendo da questo assunto che si spiega la longevità dell’architettura alberghiera di pregio: se la buona architettura del ‘900 è apprezzata ancor oggi, si può allo stesso modo presumere che la buona architettura dei nostri giorni manterrà il proprio valore anche fra cent’anni.
La casistica di architetture per il turismo documentata in mostra spazia dalla semplice pensione all’albergo più illustre, passando dagli impianti di risalita fino alle sculture d’architettura di Passo Rombo. L’architettura per il turismo, infatti, non si può circoscrivere ai soli esercizi ricettivi, ma abbraccia anche tutto quell’insieme di interventi riassunti in mostra nella definizione di “paesaggio del turismo”. Nessun altro settore economico incide così profondamente nel quadro paesaggistico, con conseguenze positive ma anche con risvolti inquietanti. D’altro canto, se da un lato si teme spesso per la salvaguardia del delicato ambiente d’alta quota, dall’altro è pur merito del turismo se molti insediamenti sopra una certa quota riescono ancora a sopravvivere.
La selezione dei progetti presentati ha seguito un’impostazione squisitamente architettonica, tralasciando gli abituali standard della qualità alberghiera e privilegiando piuttosto la qualità compositiva e il rapporto con il contesto naturale e costruito, in esercizi turistici sia di nuova costruzione che insediati in edifici storici. Riguardo a quest’ultimi, si è dato particolare peso all’adeguamento, sia pur in forma di interventi minimali, alle esigenze dell'odierno turismo, mentre si sono intenzionalmente escluse le fatiscenti testimonianze dell’architettura alberghiera in disuso, come ad esempio l’Hotel Paradiso di Gio Ponti.
L’architettura di pregio si dà solo se è attivamente curata dai committenti, e perciò la loro consapevolezza e le loro visioni sono state approfondite nell’ambito di numerose interviste.
In questo senso, l’esposizione non è rivolta esclusivamente a progettisti e architetti, ma intende fungere da stimolo per gli albergatori e tutti coloro che operano nel settore turistico. Infine, sono certamente benvenuti anche gli ospiti, i turisti: in definitiva sono loro le aspettative che si rispecchiano nell’architettura per il turismo.
Tra le iniziative collaterali, Merano Arte offrirà nel corso di tutta l'estate un'occasione di incontro informale tra albergatori e architetti che, riuniti attorno a una tavola imbandita, potranno affrontare problemi e progetti in un clima conviviale utile a infrangere invisibili barriere e inibizioni.
Accompagna la rassegna anche il cosiddetto hoteljournal, una pubblicazione distribuita a tutti gli esercizi alberghieri della provincia, che accanto a contributi specialistici e interessanti interviste con albergatori, presenta una sintesi degli esempi architettonici in mostra – un’agile e maneggevole guida d’architettura attraverso il paesaggio del turismo.
La mostra si sviluppa in tre sezioni:
- strutture ricettive storiche
- strutture ricettive moderne
- infrastrutture per il turismo
Numero dei progetti:
23 strutture e infrastrutture presenti sul territorio, nei centri urbani e nelle diverse valli altoatesine
Forme di presentazione:
- Foto, planimetrie e testi collocati su pareti divisorie
- Modelli e singoli pezzi di mobilia
- Nove stazioni audio con interviste agli albergatori
- Installazione „Paradiso“ dell'artista Elisabeth Hölzl
- Installazione „Brennende Lieb’“ di Susanne Waiz, in collaborazione con freilich Landschaftsarchitekten (architettura del paesaggio), collocata sulla terrazza di Merano Arte
Architettura alpina, architettura per il turismo, oppure turismo d’architettura nelle Alpi sono varie sfaccettature di un unico argomento: l’Architettura, ovvero l’essenza di un’opera edilizia, il suo specifico essere, ciò che generalmente non si perde nemmeno con l’andare degli anni.
È partendo da questo assunto che si spiega la longevità dell’architettura alberghiera di pregio: se la buona architettura del ‘900 è apprezzata ancor oggi, si può allo stesso modo presumere che la buona architettura dei nostri giorni manterrà il proprio valore anche fra cent’anni.
La casistica di architetture per il turismo documentata in mostra spazia dalla semplice pensione all’albergo più illustre, passando dagli impianti di risalita fino alle sculture d’architettura di Passo Rombo. L’architettura per il turismo, infatti, non si può circoscrivere ai soli esercizi ricettivi, ma abbraccia anche tutto quell’insieme di interventi riassunti in mostra nella definizione di “paesaggio del turismo”. Nessun altro settore economico incide così profondamente nel quadro paesaggistico, con conseguenze positive ma anche con risvolti inquietanti. D’altro canto, se da un lato si teme spesso per la salvaguardia del delicato ambiente d’alta quota, dall’altro è pur merito del turismo se molti insediamenti sopra una certa quota riescono ancora a sopravvivere.
La selezione dei progetti presentati ha seguito un’impostazione squisitamente architettonica, tralasciando gli abituali standard della qualità alberghiera e privilegiando piuttosto la qualità compositiva e il rapporto con il contesto naturale e costruito, in esercizi turistici sia di nuova costruzione che insediati in edifici storici. Riguardo a quest’ultimi, si è dato particolare peso all’adeguamento, sia pur in forma di interventi minimali, alle esigenze dell'odierno turismo, mentre si sono intenzionalmente escluse le fatiscenti testimonianze dell’architettura alberghiera in disuso, come ad esempio l’Hotel Paradiso di Gio Ponti.
L’architettura di pregio si dà solo se è attivamente curata dai committenti, e perciò la loro consapevolezza e le loro visioni sono state approfondite nell’ambito di numerose interviste.
In questo senso, l’esposizione non è rivolta esclusivamente a progettisti e architetti, ma intende fungere da stimolo per gli albergatori e tutti coloro che operano nel settore turistico. Infine, sono certamente benvenuti anche gli ospiti, i turisti: in definitiva sono loro le aspettative che si rispecchiano nell’architettura per il turismo.
Tra le iniziative collaterali, Merano Arte offrirà nel corso di tutta l'estate un'occasione di incontro informale tra albergatori e architetti che, riuniti attorno a una tavola imbandita, potranno affrontare problemi e progetti in un clima conviviale utile a infrangere invisibili barriere e inibizioni.
Accompagna la rassegna anche il cosiddetto hoteljournal, una pubblicazione distribuita a tutti gli esercizi alberghieri della provincia, che accanto a contributi specialistici e interessanti interviste con albergatori, presenta una sintesi degli esempi architettonici in mostra – un’agile e maneggevole guida d’architettura attraverso il paesaggio del turismo.
La mostra si sviluppa in tre sezioni:
- strutture ricettive storiche
- strutture ricettive moderne
- infrastrutture per il turismo
Numero dei progetti:
23 strutture e infrastrutture presenti sul territorio, nei centri urbani e nelle diverse valli altoatesine
Forme di presentazione:
- Foto, planimetrie e testi collocati su pareti divisorie
- Modelli e singoli pezzi di mobilia
- Nove stazioni audio con interviste agli albergatori
- Installazione „Paradiso“ dell'artista Elisabeth Hölzl
- Installazione „Brennende Lieb’“ di Susanne Waiz, in collaborazione con freilich Landschaftsarchitekten (architettura del paesaggio), collocata sulla terrazza di Merano Arte
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