Pablo Echaurren. Wall of Memories
Pablo Echaurren (Roma, 1951), Promenade, 2017, 35x50cm - © Pablo Echaurren
Dal 28 February 2026 al 19 April 2026
Brescia
Luogo: Galleria dell’Incisione
Indirizzo: Via Bezzecca 4
Orari: dalle 17 alle 20 tutti i giorni escluso il lunedì
Curatori: Raffaella Perna
Sito ufficiale: http://www.incisione.com
La Galleria dell’Incisione propone per la prima volta a Brescia una mostra personale di Pablo Echaurren (1951), figura centrale nel panorama artistico e culturale della seconda metà del XX secolo. Sin dagli esordi, alla fine degli anni Sessanta, il lavoro di Echaurren si distingue per una marcata vocazione interdisciplinare e per il costante sconfinamento tra diversi media e ambiti espressivi – pittura, objet trouvé, ceramica, fumetto, scrittura, performance ecc. – nella prospettiva di un’arte di forte impegno politico, che resiste a essere ricondotta entro categorie troppo rigide.
La mostra, curata da Raffaella Perna, presenta una selezione di oltre trenta collage realizzati tra gli anni Novanta e il presente. Il collage ha un ruolo fondamentale all’interno del percorso di Echaurren e costituisce il fil rouge che lega le varie fasi della sua ricerca, a partire dagli anni Sessanta a oggi. Pratica ibrida per eccellenza, il collage gli consente di fare convergere linguaggi disparati e di dare vita a complessi palinsesti visivi e concettuali, che chiamano in causa la stratificazione del tempo e della memoria, come nel caso di Wall of Memories, opera che dà il titolo alla mostra.
Con l’atteggiamento sperimentale e la curiosità inesauribile del bricoleur, Pablo Echaurren assembla elementi prelevati da fonti diverse, dall’imagerie populaire ai fumetti, dagli slogan degli ultras alla militanza politica, dai santini ai francobolli e alle tavole anatomiche. Ne scaturisce una fusione tra alto e basso che è la cifra stilistica del suo intero lavoro. Dai collage emergono inoltre i suoi molteplici interessi intellettuali: l’attenzione per la cultura vernacolare e il fumetto, la ricerca di immagini e documenti appartenenti al contesto delle prime avanguardie, Futurismo in primis, la passione per la contaminazione tra immagine e scrittura e per le risonanze fonetiche della parola.
Echaurren ha esposto in numerose mostre personali e collettive presso musei e centri d’arte nazionali e internazionali, tra cui: Chiostro del Bramante, Roma; Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma; Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Museo Nacional de Bellas Artes, Santiago del Cile; Estorick Collection of Modern Italian Art, Londra; Mambo, Bologna; Casa Zerilli-Marimò New York University, New York. Le sue opere sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni, tra cui: MART, Trento e Rovereto; MAXXI, Roma; Museo del Novecento, Milano; Beinecke Library, Yale. Nel 2025 la Bibliotheca Hertziana ha pubblicato la prima monografia internazionale dedicata al suo lavoro, Pablo Echaurren. Art for the Many (Silvana Editoriale), a cura di M. Caruso, J. Galimberti e R. Perna.
La mostra, curata da Raffaella Perna, presenta una selezione di oltre trenta collage realizzati tra gli anni Novanta e il presente. Il collage ha un ruolo fondamentale all’interno del percorso di Echaurren e costituisce il fil rouge che lega le varie fasi della sua ricerca, a partire dagli anni Sessanta a oggi. Pratica ibrida per eccellenza, il collage gli consente di fare convergere linguaggi disparati e di dare vita a complessi palinsesti visivi e concettuali, che chiamano in causa la stratificazione del tempo e della memoria, come nel caso di Wall of Memories, opera che dà il titolo alla mostra.
Con l’atteggiamento sperimentale e la curiosità inesauribile del bricoleur, Pablo Echaurren assembla elementi prelevati da fonti diverse, dall’imagerie populaire ai fumetti, dagli slogan degli ultras alla militanza politica, dai santini ai francobolli e alle tavole anatomiche. Ne scaturisce una fusione tra alto e basso che è la cifra stilistica del suo intero lavoro. Dai collage emergono inoltre i suoi molteplici interessi intellettuali: l’attenzione per la cultura vernacolare e il fumetto, la ricerca di immagini e documenti appartenenti al contesto delle prime avanguardie, Futurismo in primis, la passione per la contaminazione tra immagine e scrittura e per le risonanze fonetiche della parola.
Echaurren ha esposto in numerose mostre personali e collettive presso musei e centri d’arte nazionali e internazionali, tra cui: Chiostro del Bramante, Roma; Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma; Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Museo Nacional de Bellas Artes, Santiago del Cile; Estorick Collection of Modern Italian Art, Londra; Mambo, Bologna; Casa Zerilli-Marimò New York University, New York. Le sue opere sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni, tra cui: MART, Trento e Rovereto; MAXXI, Roma; Museo del Novecento, Milano; Beinecke Library, Yale. Nel 2025 la Bibliotheca Hertziana ha pubblicato la prima monografia internazionale dedicata al suo lavoro, Pablo Echaurren. Art for the Many (Silvana Editoriale), a cura di M. Caruso, J. Galimberti e R. Perna.
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