Da Monet a Bacon. Capolavori della Johannesburg Art Gallery

Claude Monet, Primavera, 1875, Johannesburg Art Gallery

 

Dal 17 Novembre 2018 al 03 Marzo 2019

Genova

Luogo: Palazzo Ducale

Telefono per informazioni: +39 010 5574000

E-Mail info: palazzoducale@palazzoducale.genova.it

Sito ufficiale: http://www.palazzoducale.genova.it/


Comunicato Stampa:
Palazzo Ducale ha il privilegio di ospitare un nucleo importante di capolavori provenienti da uno dei più significativi musei d’arte del continente africano, offrendo al pubblico un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino una raccolta di opere difficilmente visibile in altre sedi: aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery vanta una collezione di altissima qualità.

L'esposizione genovese presenta oltre cinquanta opere , tra olii, acquerelli e grafiche, che portano la firma di alcuni dei principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo: da Edgar Degas a Dante Gabriel Rossetti, da Jean Baptiste Corot a Alma Tadema, da Vincent Van Gogh a Paul Cézanne, da Pablo Picasso a Francis Bacon, da Roy Lichtenstein a Andy Warhol e molti altri.

L’arte africana contemporanea inoltre è il tema dell’ultima sezione della mostra : una vera scoperta, un’opportunità per incontrare una realtà pittorica ben poco nota al pubblico europeo.

La mostra, suddivisa in sezioni cronologiche e tematiche, permette ai visitatori di percorrere un viaggio nella storia dell’arte dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti fino al Sud Africa in un racconto che si sposta tra momenti storici, luoghi e linguaggi artistici diversi.

Oltre a presentare una selezione di opere di grandi Maestri, l’esposizione consente al pubblico di scoprire l’affascinante storia della Johannesburg Art Gallery. Principale protagonista della nascita e della formazione della collezione museale fu Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell’industria mineraria Sir Lionel Phillips. Donna dal grande fascino, a sua volta collezionista, convinta che la sua città dovesse avere un museo d’arte, persuase il marito e alcuni magnati dell’industria a investire nel progetto. Già alla sua apertura, il museo presentava una selezione di opere di straordinaria qualità e modernità, un nucleo arricchitosi poi negli anni, grazie a nuove acquisizioni e donazioni.
 

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