Leggere fotografie
Leggere fotografie, CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia
Dal 13 Marzo 2014 al 1 Giugno 2014
La Spezia | Visualizza tutte le mostre a La Spezia
Luogo: CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea
Indirizzo: p.zza Cesare Battisti 1
Orari: mar-dom 11-18
Curatori: Francesca Cattoi, Mario Commone, Saul Marcadent
Telefono per informazioni: +39 0187 734593
E-Mail info: camec@comune.sp.it
Sito ufficiale: http://camec.spezianet.it/
A dicembre CAMeC ha avviato una nuova fase espositiva, che si caratterizza per l’occupazione dell’intero museo attraverso progetti tesi a declinare, nelle sue varie attualizzazioni, un unico linguaggio. L’impostazione sottolinea l’aspetto tecnico del fare artistico, le sfide e le potenzialità intrinseche nel medium impiegato che, per questo primo ciclo di mostre, è la fotografia.?
Giovedì 13 marzo Leggere fotografie, il progetto al Piano zero, focalizzato sull’incontro tra libro e immagine, si arricchisce di nuovi racconti e visioni grazie alla collaborazione con il collezionista svizzero Christoph Schifferli.
Continuano al Piano uno e al Piano due le mostre 2visioni, doppia personale di Cristiano Guerri e Jacopo Benassi, Ripensare le collezioni e Brumeggiare.
Leggere fotografie
L’incontro tra racconti visivi, editoria e passione per il libro nelle collezioni private e nelle edizioni di ricerca contemporanee
Fase due
Nell’epoca del digitale proliferano pubblicazioni cartacee, in prevalenza di editoria indipendente, dove il legame tra immagine e libro riporta al centro la necessità oggettuale dell’opera d’arte. Leggere fotografie indaga la vitalità e la complessità dell’incontro tra pubblicazione d’artista e fotografia, dagli anni Sessanta ad oggi, allacciando tre collezioni private e oltre cento autori in un allestimento studiato appositamente per il piano zero del CAMeC Centro Arte e Moderna e Contemporanea della Spezia. L’ambiente combina lettura e leggerezza ed è un display in cui i libri storicizzati, sotto teca, e le produzioni contemporanee parlano una lingua comune ed esplorano i temi del paesaggio naturale e urbano, del corpo e della sperimentazione del linguaggio.
Da dicembre a febbraio Leggere fotografie ha presentato le pubblicazioni di Giorgio Maffei e Amedeo Martegani; a partire dal 13 marzo avvia un focus sulla collezione di Christoph Schifferli, tra le più significative d’Europa. Francesca Cattoi, Mario Commone, Saul Marcadent, curatori del progetto, hanno collaborato a stretto contatto con il collezionista nella scelta di quaranta titoli, rappresentativi dell’archivio e significativi per la mostra, pensata in evoluzione e aperta a nuovi contenuti e visioni. La selezione include autori come Vito Acconci, John Baldessari, Bernd e Hilla Becher, Tacita Dean, Hans-Peter Feldmann, Luigi Ghirri, Gilbert & George, Gordon Matta-Clark, Luigi Ontani, Rosemarie Trockel.
Come nella prima fase, anche in questa occasione la mostra è accompagnata da un documentario, Carta, commissionato al collettivo di video makers Lele Marcojanni. Al ritratto di Giorgio Maffei segue quello di Christoph Schifferli, ambientato nella sua abitazione a Zurigo, spazio di lavoro, vita, studio e ricerca.
Prosegue, inoltre, il lavoro di digitalizzazione dei libri sotto teca, di cui viene svelato, anche in questa occasione, il contenuto totale attraverso due postazioni tablet.
Alcuni pensieri che hanno mosso la progettazione di Leggere fotografie sono connessi alle qualità proprie del libro: la sua indipendenza dalle forme tradizionali dell’arte, il suo carattere potenzialmente collettivo e al tempo stesso personale e intimo, la sua discrezione. John Perreault scrive: Un libro non si impone all’ambiente. Silenzioso tra i due piatti di copertina protettori, non aumenta l’inquinamento visivo.
Giovedì 13 marzo Leggere fotografie, il progetto al Piano zero, focalizzato sull’incontro tra libro e immagine, si arricchisce di nuovi racconti e visioni grazie alla collaborazione con il collezionista svizzero Christoph Schifferli.
Continuano al Piano uno e al Piano due le mostre 2visioni, doppia personale di Cristiano Guerri e Jacopo Benassi, Ripensare le collezioni e Brumeggiare.
Leggere fotografie
L’incontro tra racconti visivi, editoria e passione per il libro nelle collezioni private e nelle edizioni di ricerca contemporanee
Fase due
Nell’epoca del digitale proliferano pubblicazioni cartacee, in prevalenza di editoria indipendente, dove il legame tra immagine e libro riporta al centro la necessità oggettuale dell’opera d’arte. Leggere fotografie indaga la vitalità e la complessità dell’incontro tra pubblicazione d’artista e fotografia, dagli anni Sessanta ad oggi, allacciando tre collezioni private e oltre cento autori in un allestimento studiato appositamente per il piano zero del CAMeC Centro Arte e Moderna e Contemporanea della Spezia. L’ambiente combina lettura e leggerezza ed è un display in cui i libri storicizzati, sotto teca, e le produzioni contemporanee parlano una lingua comune ed esplorano i temi del paesaggio naturale e urbano, del corpo e della sperimentazione del linguaggio.
Da dicembre a febbraio Leggere fotografie ha presentato le pubblicazioni di Giorgio Maffei e Amedeo Martegani; a partire dal 13 marzo avvia un focus sulla collezione di Christoph Schifferli, tra le più significative d’Europa. Francesca Cattoi, Mario Commone, Saul Marcadent, curatori del progetto, hanno collaborato a stretto contatto con il collezionista nella scelta di quaranta titoli, rappresentativi dell’archivio e significativi per la mostra, pensata in evoluzione e aperta a nuovi contenuti e visioni. La selezione include autori come Vito Acconci, John Baldessari, Bernd e Hilla Becher, Tacita Dean, Hans-Peter Feldmann, Luigi Ghirri, Gilbert & George, Gordon Matta-Clark, Luigi Ontani, Rosemarie Trockel.
Come nella prima fase, anche in questa occasione la mostra è accompagnata da un documentario, Carta, commissionato al collettivo di video makers Lele Marcojanni. Al ritratto di Giorgio Maffei segue quello di Christoph Schifferli, ambientato nella sua abitazione a Zurigo, spazio di lavoro, vita, studio e ricerca.
Prosegue, inoltre, il lavoro di digitalizzazione dei libri sotto teca, di cui viene svelato, anche in questa occasione, il contenuto totale attraverso due postazioni tablet.
Alcuni pensieri che hanno mosso la progettazione di Leggere fotografie sono connessi alle qualità proprie del libro: la sua indipendenza dalle forme tradizionali dell’arte, il suo carattere potenzialmente collettivo e al tempo stesso personale e intimo, la sua discrezione. John Perreault scrive: Un libro non si impone all’ambiente. Silenzioso tra i due piatti di copertina protettori, non aumenta l’inquinamento visivo.
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