Enrico Bertelli. La donazione ai Musei Civici del Comune di Livorno
Enrico Bertelli, Museo Civico “G.Fattori”, Livorno
Dal 18 Febbraio 2023 al 16 Aprile 2023
Livorno | Visualizza tutte le mostre a Livorno
Luogo: Museo Civico “G.Fattori”
Indirizzo: Via San Jacopo in Acquaviva 65
Orari: venerdì 16-19 sabato e domenica 10-13 / 16-19
Enti promotori:
- Comune di Livorno
Telefono per informazioni: +39 0586 824607
E-Mail info: infomuseofattori@comune.livorno.it
Si inaugura sabato 18 febbraio alle ore 18.00, presso il Museo Civico “G.Fattori” – Granai di Villa Mimbelli - la mostra dell’artista contemporaneo Enrico Bertelli, organizzata dal Comune di Livorno in collaborazione con la Cooperativa Itinera.
Un percorso creativo per scoprire il complesso mondo dell’artista Enrico Bertelli attraverso il suo generoso dono alle collezioni civiche livornesi di una ricca serie di opere con date che vanno dal 1987 al 2018.
Quindici opere, alcune formate da più lavori che sono la documentazione delle varie tappe del percorso artistico. Ogni opera è l’esemplificazione di un periodo di lavoro e dei materiali che sono stati utilizzati, dagli iniziali collage ai disegni su carta, dalle resine a tutta la fase degli adesivi e delle plastiche.
Enrico Bertelli ha lavorato come illustratore per quotidiani e presso uno studio di cartoni animati dove disegnava le scenografie. In quel lavoro produceva molti scarti, prove colore, schizzi sbagliati che invece di buttare metteva da parte. Iniziò a utilizzare questi scarti e a comporli in piccoli collage astratti e si rese conto che quei piccoli collage lo emozionavano molto di più. Avvertiva un’identità, una somiglianza impressionate con queipezzetti di carta e cominciò a ragionare sul perché fosse così attratto dalle cose che provenivano da un errore. Guardando un suo quadro si percepisce il tentativo di valorizzare le cose trascurate, non viste, marginali, sbagliate. Il suo percorso creativo è la storia di un rapporto irrisolto fra se stesso e gli errori. Affida così ai suoi lavori il compito di condividere anche con gli altri questo suo punto di vista.
Per l’occasione sarà a disposizione dei visitatori il catalogo della mostra edito dal Comune di Livorno con la preziosa collaborazione della Prof.ssa Antonella Capitanio che ne ha curato i testi critici.
“Quella di Bertelli è un'arte discreta. Una ricerca che non si piega al marketing eclatante di cui, innanzitutto e perlopiù, è pervasa e costituita buona parte dell'arte contemporanea. Nasce, come racconta lo stesso Bertelli, dallo scarto, dall'errore, da quell'eccezione che svela aspetti del reale destinati alla marginalità. Bertelli ha a cuore ciò che è destinato a sfuggirci. Paesaggi possibili, che però non sono ancora o non sono più. O che, persino, non saranno mai. Un'arte di pochi gesti per cui servono poche parole: servono piuttosto gli occhi e, d'intorno, un po' di silenzio”.
Assessore Simone Lenzi – Comune di Livorno
Un percorso creativo per scoprire il complesso mondo dell’artista Enrico Bertelli attraverso il suo generoso dono alle collezioni civiche livornesi di una ricca serie di opere con date che vanno dal 1987 al 2018.
Quindici opere, alcune formate da più lavori che sono la documentazione delle varie tappe del percorso artistico. Ogni opera è l’esemplificazione di un periodo di lavoro e dei materiali che sono stati utilizzati, dagli iniziali collage ai disegni su carta, dalle resine a tutta la fase degli adesivi e delle plastiche.
Enrico Bertelli ha lavorato come illustratore per quotidiani e presso uno studio di cartoni animati dove disegnava le scenografie. In quel lavoro produceva molti scarti, prove colore, schizzi sbagliati che invece di buttare metteva da parte. Iniziò a utilizzare questi scarti e a comporli in piccoli collage astratti e si rese conto che quei piccoli collage lo emozionavano molto di più. Avvertiva un’identità, una somiglianza impressionate con queipezzetti di carta e cominciò a ragionare sul perché fosse così attratto dalle cose che provenivano da un errore. Guardando un suo quadro si percepisce il tentativo di valorizzare le cose trascurate, non viste, marginali, sbagliate. Il suo percorso creativo è la storia di un rapporto irrisolto fra se stesso e gli errori. Affida così ai suoi lavori il compito di condividere anche con gli altri questo suo punto di vista.
Per l’occasione sarà a disposizione dei visitatori il catalogo della mostra edito dal Comune di Livorno con la preziosa collaborazione della Prof.ssa Antonella Capitanio che ne ha curato i testi critici.
“Quella di Bertelli è un'arte discreta. Una ricerca che non si piega al marketing eclatante di cui, innanzitutto e perlopiù, è pervasa e costituita buona parte dell'arte contemporanea. Nasce, come racconta lo stesso Bertelli, dallo scarto, dall'errore, da quell'eccezione che svela aspetti del reale destinati alla marginalità. Bertelli ha a cuore ciò che è destinato a sfuggirci. Paesaggi possibili, che però non sono ancora o non sono più. O che, persino, non saranno mai. Un'arte di pochi gesti per cui servono poche parole: servono piuttosto gli occhi e, d'intorno, un po' di silenzio”.
Assessore Simone Lenzi – Comune di Livorno
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