Alfredo Camisa. Tra stupore e progetto

Alfredo Camisa, Composizione n. 1, 1955

 

Dal 26 Settembre 2018 al 26 Ottobre 2018

Milano

Luogo: @Still

Indirizzo: via Balilla 36

Orari: Lun - ven 9.30-13 / 14-18. Sabato su appuntamento Ingresso libero

Curatori: Denis Curti

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 36744528

E-Mail info: info@stilllove.it

Sito ufficiale: http://www.stillfotografia.it



“Potrebbero non esistere i saloni, le mostre, i premi e le critiche: noi fotograferemmo egualmente perché non è in funzione di tutto questo che fotografiamo. Per noi la fotografia esiste solo come emozione, come possibilità di esprimere sinceramente e poeticamente la realtà, il nostro modo di vedere e di pensare, il nostro modo di vedere o di trasformare quel che ci circonda”.
 
Queste le parole di Alfredo Camisa che, scritte in un articolo insieme all’amico Piergiorgio Branzi, descrivono lucidamente il suo modo di interpretare la fotografia: durante la sua carriera artistica lo stile si modificò repentinamente, passando dalle composizioni iniziali a temi sempre più legati alla figura umana per rimanere fedele ai suoi più intimi interessi. Alfredo Camisa ha fotografato molto spesso persone appartenenti agli strati più bassi della società ma per scelta i suoi soggetti non divennero mai l’emblema iconografico della miseria italiana del dopoguerra: l’autore li ritrasse con bonaria umanità, mai tragicamente afflitti dalla loro condizione, mai con esasperazione pietistica o retorica.
 
Di Camisa si è spesso lamentata l’assenza di uno stile, in realtà fu fotografo ricettivo e aggiornato, permeabile alle novità che varcavano i confini italiani. In mostra alla galleria Still, dal 27 settembre al 26 ottobre, una selezione di scatti che ne ripercorre la carriera testimoniando come il fotografo riuscì sempre a infondere alle immagini - siano esse eleganti composizioni geometriche o intensi ritratti - una soggettività chiara, facendosi testimone di un mondo che stava trascorrendo nel volgere di una generazione che lui aveva vissuto in prima persona.

Inaugurazione 26 settembreh 18.30


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