Francis Mason "Disruption"
Francis Mason, Render 1 (2010)
64cm x 41.5. Digital Print, Wood Panel, Concrete, Plaster
Dal 18 November 2011 al 2 December 2011
Milano
Luogo: Allegra Ravizza Art Project
Indirizzo: Via Gorani, 8
Orari: Dal martedì al venerdì 11:30 - 19:00, sabato su appuntamento
Curatori: Alberto Podio, Antonello Irace
Telefono per informazioni: +390280504973
E-Mail info: alberto@glowplatform.org
Sito ufficiale: http://www.allegraravizza.com
Francis Mason, inaugura la sua prima personale italiana nell’ambito del progetto di ricerca albertopodio, nato recentemente in seno alle esperienze di G.L.O.W. Platform con l’intento di promuovere gli artisti all’interno di un circuito internazionale.
L’artista lavora analizzando gli spazi urbani e urbanistici attraverso una tecnica dal forte impatto visivo. Possiamo parlare di un esperimento formale, un intervento aggressivo e giovanile, fatto però in un modo quasi silenzioso, da dentro gli edifici stessi.
Unendo fotografia e scultura in una sorta di collage di texture molto diverse tra loro riesce a porre le basi per un ragionamento complesso attorno alla situazione dell’essere umano all’interno degli ambienti urbani e non solo. Si tratta di un vibrante atto di protesta verso l’evoluzione del paesaggio urbano, che sta lentamente mutando l’aspetto delle città, di una sfida alla percezione degli spazi architettonici.
Il cemento, il gesso e il legno accuratamente posizionati sulle facciate sono la sua personale risposta al dramma architettonico urbano di oggi. L’occhio dello spettatore deve sforzarsi per individuare i suoi interventi, per poi scoprire che sono forti , visibili, sensibili, pieni di energia, segni rivelatori di questi edifici, che li fanno vivere, che danno loro una dinamica interna. Gli interventi fanno finta di essere un’illusione ottica ma in realtà sono più che reali. Il contrasto dei materiali, come ad esempio tra la carta e il cemento, può in un primo momento apparire troppo drastico, come tra il progetto ideale e la sua realizzazione ma si tratta della frontiera dell’obiettività, della nostra capacità di percepire il mondo come é dato e non come é visto o pensato.
I lavori di Francis Mason sono estranei all’estetica della deformazione, l’artista non distrugge la forma, crea una bellezza nuova, materiale, trova congiungimenti tra le fratture, i colori, cercando di creare un oggetto paragonabile con i pezzi puri del minimalismo. Qui non c’è la serialità, la ripetizione infinita, il gesto di Francis Mason rimane sempre molto individuale, emozionale e unico.
Francis Mason (Londra, 1986) è diplomato al Chelsea College of Art. Mostre collettive includono: The Future is Now, Dalston Roof Park, London (2011), Bloomberg New Contemporaries, A Foundation. London (2009), London - Tokyo Project: Walking Distance 119750 Minutes, Space Annex Gallery, Tokyo (2009) and Play Contra, Nolias Gallery, London (2007). L’artista è stato selezionato per Artist Presents (2009) e il Catlin Art Guide (2010).
L’artista lavora analizzando gli spazi urbani e urbanistici attraverso una tecnica dal forte impatto visivo. Possiamo parlare di un esperimento formale, un intervento aggressivo e giovanile, fatto però in un modo quasi silenzioso, da dentro gli edifici stessi.
Unendo fotografia e scultura in una sorta di collage di texture molto diverse tra loro riesce a porre le basi per un ragionamento complesso attorno alla situazione dell’essere umano all’interno degli ambienti urbani e non solo. Si tratta di un vibrante atto di protesta verso l’evoluzione del paesaggio urbano, che sta lentamente mutando l’aspetto delle città, di una sfida alla percezione degli spazi architettonici.
Il cemento, il gesso e il legno accuratamente posizionati sulle facciate sono la sua personale risposta al dramma architettonico urbano di oggi. L’occhio dello spettatore deve sforzarsi per individuare i suoi interventi, per poi scoprire che sono forti , visibili, sensibili, pieni di energia, segni rivelatori di questi edifici, che li fanno vivere, che danno loro una dinamica interna. Gli interventi fanno finta di essere un’illusione ottica ma in realtà sono più che reali. Il contrasto dei materiali, come ad esempio tra la carta e il cemento, può in un primo momento apparire troppo drastico, come tra il progetto ideale e la sua realizzazione ma si tratta della frontiera dell’obiettività, della nostra capacità di percepire il mondo come é dato e non come é visto o pensato.
I lavori di Francis Mason sono estranei all’estetica della deformazione, l’artista non distrugge la forma, crea una bellezza nuova, materiale, trova congiungimenti tra le fratture, i colori, cercando di creare un oggetto paragonabile con i pezzi puri del minimalismo. Qui non c’è la serialità, la ripetizione infinita, il gesto di Francis Mason rimane sempre molto individuale, emozionale e unico.
Francis Mason (Londra, 1986) è diplomato al Chelsea College of Art. Mostre collettive includono: The Future is Now, Dalston Roof Park, London (2011), Bloomberg New Contemporaries, A Foundation. London (2009), London - Tokyo Project: Walking Distance 119750 Minutes, Space Annex Gallery, Tokyo (2009) and Play Contra, Nolias Gallery, London (2007). L’artista è stato selezionato per Artist Presents (2009) e il Catlin Art Guide (2010).
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