Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà

© Tina Modotti | Tina Modotti, Le donne di Tehuantepec, 1929

 

Dal 07 Maggio 2020 al 06 Settembre 2020

Milano

Luogo: MUDEC – Museo delle Culture di Milano

Indirizzo: via Tortona 56

Curatori: Biba Giacchetti

Enti promotori:

  • Comune di Milano

E-Mail info: info@mudec.it

Sito ufficiale: http://mudec.it



Due interpreti dell’attivismo artistico, due anime che hanno espresso la loro idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile, due personaggi il cui messaggio artistico ha ben presto trasceso i confini dei loro Paesi d’origine, per diventare manifesto globale di denuncia.

Nell’ambito del palinsesto 2020 del Comune di Milano “I talenti delle donne”, il MUDEC presenta due mostre che non potrebbero essere più simili e diverse al tempo stesso.
Dal 7 maggio aprirà al pubblico la retrospettiva “Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà”, in mostra fino al 6 settembre, e subito dopo il testimone passerà all’artista-icona contemporanea tra le più discusse e acclamate della scena artistica mondiale, Zanele Muholi con “Zanele Muholi. A Visual Activist”, dal 28 ottobre fino al 28 febbraio 2021.

Artista, sublime e impegnata, Tina Modotti è una fotografa che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia contemporanea. I suoi celebri scatti compongono le collezioni dei più importanti musei del mondo e la sua fama è planetaria. 

Attrice, modella e amante del grande Edward Weston, plasma la sua creatività nel rinascimento artistico messicano post-rivoluzionario, nelle avanguardie estridentiste, nella frequentazione di pittori e poeti: da Frida Kahlo a Diego Rivera, da Pablo Neruda a Rafael Alberti e Pablo Picasso.  La sua creatività, espressa nei pochi anni che potrà dedicare alla fotografia, racconta pienamente uno spirito libero e anticonformista che anima il corpo di una bellezza mozzafiato, alla quale lei stessa assegna ben poca importanza. Vivrà negli Stati Uniti, in Messico, in Europa e in Russia. Si impegnerà in prima linea per portare soccorso alle vittime civili di conflitti come la Guerra di Spagna, condividerà la vita di Vittorio Vidali, e al contrario del suo compagno non potrà mai tornare alla sua amata terra natale (Udine) a causa delle sue attività antifasciste e di una morte prematura avvenuta ad appena 46 anni.

Ma è proprio grazie a Vidali, divenuto poi senatore, che negli anni Settanta ha inizio la riscoperta del suo archivio artistico, e con la nascita del Comitato Tina Modotti si avvia la ricostruzione della collezione più esaustiva delle sue opere e dei documenti che riguardano la sua vita avventurosa.

La mostra, curata per Mudec Photo da Biba Giacchetti con il Comitato Tina Modotti di Udine, presenta materiali eccezionali: stampe originali ai sali d'argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina resi disponibili da Vidali, lettere, documenti della sorella di Tina e filmati d’epoca.

Un racconto formidabile, per incontrare da vicino uno spirito libero che ha attraversato la miseria e la fama, l’arte e l’impegno sociale, l’ingiustizia persecutoria, ma anche l’ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero, e della sua libertà.

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