Giovanni Previtali e l'arte dell'Italia Meridionale

Giovanni Previtali

 

Dal 31 Gennaio 2019 al 31 Gennaio 2019

Napoli

Luogo: Complesso di San Domenico Maggiore

Indirizzo: piazza S. Domenico Maggiore 8A

Orari: ore 9.15 Apertura lavori e saluti istituzionali; ore 18 Saluti e chiusura dei lavori

Enti promotori:

  • Centro Studi sulla Civiltà artistica dell’Italia meridionale
  • Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Sito ufficiale: http://www.centrostudiprevitali.com


Comunicato Stampa:
Il giorno 31 gennaio dalle ore 9.00 alle 18.30 nella Sala del Capitolo del Complesso di San Domenico Maggiore in Napoli, il “Centro Studi sulla Civiltà artistica dell’Italia meridionale”, intitolato allo storico dell’arte Giovanni Previtali (1934-1988) in collaborazione conl’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli terrà una Giornata di studi dal titolo GIOVANNI PREVITALI E L’ARTE DELL’ITALIA MERIDIONALE.

Giovanni Previtali, fiorentino allievo di Longhi, dal 1983 al 1988, dopo le Università di Messina e Siena insegnò storia dell’arte medievale e moderna a Napoli, spegnendosi prematuramente il 3 febbraio 1988 a soli 54 anni. Grande studioso fu il primo a denunciare l’esistenza, anche nell’ambito della storia e della tutela artistica, di una “questione meridionale” per la situazione di degrado e incuria in cui versavano molte opere d’arte di tutta l’Italia del sud, anche a causa di una visione critica nazionale disattenta e proiettata prevalentemente verso lo studio dell’arte di regioni centro-settentrionali.
Arrivato nel 1983 alla Federico II, Previtali aveva iniziato la sua attività ‘meridionalista’ con il rinvenimento di importanti opere nella Sala Capito­lare di Santa Restituta a Napoli, contribuendo alla pubblicazione della Storia di Napoli nel 1972 e alla realizzazione de La pittura del Cinquecento a Napoli e nel vicereame(Einaudi, Torino 1978) scritto insieme all’amico e condiscepolo, Francesco Abbate, oggi presidente del “Centro Studi” a lui dedicato. Progettò anche la mostra, sull’ allora poco conosciuto An­drea da Salerno, nella Certosa di Padula nel 1986, e soprattutto formò molti giovani alla scoperta della storia dell’arte del territorio meridionale. 
Gli interventi in programma sono stati suddivisi in 4 sessioni, e toccheranno temi di studio affrontati da Previtali. Ogni sezione sarà moderata da uno storico dell’arte che si occupa di ricerche su quello stesso tema: la pittura del ’500 nel Viceregno di Napoli; le espressioni artistiche delle diverse realtà meridionali; la scultura; Previtali e l’arte meridionale.

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