Pulsions. Jean Dubuffet, the late years (1974–1985)

Jean Dubuffet, Bon courage, 1982, acrylic on canvas-backed paper, 100 × 134 cm, Fondation Dubuffet, Paris | Courtesy © ADAGP, Paris / Fondation Dubuffet, Paris

 

Dal 16 April 2026 al 24 October 2026

Luogo: Fondation Dubuffet

Indirizzo: 137 rue de Sèvres

Orari: Lun - Ven 14.00 - 18.00 | Dom - Lun chiuso

Enti promotori:

  • Fabrice Hergott
  • Alfred Pacquement
  • Jean-Louis Prat
  • Anne Théry
  • Thomas Schlesser

Costo del biglietto: € 8,00

Telefono per informazioni: + 33 1 4734 1263

Sito ufficiale: http://www.fondationdubuffet.com


Dal 16 aprile al 24 ottobre 2026, la Fondation Dubuffet presenta la mostra "Pulsions. Jean Dubuffet, gli ultimi anni (1974–1985)", che riunisce più di 150 opere. Nel 1974, dopo aver deciso di concludere il lungo ciclo L'Hourloupe, Jean Dubuffet, allora settantenne, intraprende un nuovo capitolo della sua pratica creativa. Nel corso di dieci anni di intensa produzione, esplora nuove direzioni artistiche, muovendosi liberamente tra figurazione e astrazione. Tra il 1974 e il 1985 realizza più di 1.500 dipinti e 1.000 disegni, organizzati in una ventina di serie. Questo periodo tardo testimonia la libertà del gesto e l'audacia costante che hanno caratterizzato l'opera di Jean Dubuffet per tutta la sua vita. A cura di Déborah Lehot-Couette, Direttrice scientifica e delle collezioni della Fondation Dubuffet. Attraverso più di 70 opere su carta, oltre 60 dipinti e una selezione di litografie, seriografie e libri illustrati, la mostra mette in luce le strategie sviluppate da Jean Dubuffet per rinnovare il proprio linguaggio artistico e produrre un'opera in perpetua trasformazione. Evidenzia inoltre la ricchezza della collezione della Fondation Dubuffet, costituita grazie alle donazioni annuali dell'artista a partire dal 1976. Tutte le opere esposte provengono dalle collezioni della Fondazione, ad eccezione dell'ultimo dipinto completato da Jean Dubuffet il 1° dicembre 1984, "Pulsions". Articolata in quattro sezioni, la mostra evoca la presenza dell'artista attraverso ritratti fotografici che mostrano come, anche mentre il corpo invecchiava e si indeboliva, il pittore sia rimasto intensamente attivo. La prima sezione sottolinea la natura prolifica della sua opera. La seconda offre una panoramica delle serie di dipinti realizzate nel corso di dieci anni. La terza si concentra sui disegni, una pratica strettamente legata alle sue condizioni fisiche: eseguiti rapidamente al tavolo con gli strumenti più elementari, testimoniano il perdurante desiderio di esplorare nuovi mezzi espressivi. La quarta e ultima sezione presenta i metodi di assemblaggio sviluppati da Dubuffet per creare opere di grande formato. Infine, sebbene l'artista abbia trascorso questa decade dipingendo e disegnando, il periodo fu ugualmente ricco di scritti, tra cui i suoi testi più celebri: il questionario discorsivo À Bâtons rompus e l'autobiografia fulminante Biographie au pas de course. La mostra è arricchita da testimonianze audiovisive di storici dell'arte e curatori: Fabrice Hergott, Alfred Pacquement, Jean-Louis Prat, Anne Théry e Thomas Schlesser.

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