Tesori d’oriente. La camera delle meraviglie di Garcia de Orta (ca.1500-1568)

Scrigno XVI secolo, Museo Diocesano di Mantova

 

Dal 01 Luglio 2018 al 14 Ottobre 2018

Fontanellato | Parma

Luogo: Labirinto della Masone

Curatori: Pedro Moura Carvalho, Fondazione Franco Maria Ricci

Costo del biglietto: intero 18 euro, riduzioni indicate sul sito

Telefono per informazioni: +39 0521 827081

E-Mail info: labirinto@francomariaricci.com

Sito ufficiale: http://www.labirintodifrancomariaricci.it/


Comunicato Stampa:
Cabinet des merveillesKunstkammer, camere delle meraviglie: tante le lingue e i modi usati per indicare quelle stanze ricolme di oggetti rari, preziosi e originali, motivo d’orgoglio per regnanti, principi e nobili di tutta Europa e di stupore per chi aveva la fortuna di avervi accesso.
 
Con il nuovo volume TESORI D’ORIENTE (che è anche una mostra), Franco Maria Ricci propone un’accurata selezione di questi manufatti, straordinari esempi dell’arte decorativa del Cinquecento e Seicento provenienti da collezioni italiane e portoghesi.
Madreperle, avori, pietre dure e altri materiali preziosi compongono i ricchi oggetti istoriati che sfilano tra le pagine accompagnati dai testi di Pedro Moura Carvalho, storico dell’arte, specialista nella storia delle arti applicate e già deputy director dei musei di arte asiatiche di Singapore e San Francisco.
 
È un racconto che parte da lontano, quando nel Rinascimento raffinate opere d’arte realizzate in Asia con materiali esotici giungono per la prima volta in Europa a seguito della colonizzazione, e la sapiente maestria degli artigiani locali suscita la meraviglia di mercanti, viaggiatori e studiosi. 
Tra questi, Garcia de Orta, medico portoghese vissuto in India per oltre trent’anni e autore dei Colóquios, un trattato in portoghese pubblicato proprio a Goa nel 1563 e diffusosi poi in Europa in edizioni in latino, italiano, francese e castigliano, riguardante la farmacologia, la botanica e una molteplicità di altri temi, compresi l’utilizzo e le tecniche di lavorazione di quelle materie prime allora ancora pressoché sconosciute in Occidente.
Ampie citazioni dai Colóquios, a cavallo tra scienza e aneddotica, sono raccolte ora nel volume edito da Franco Maria Ricci. A quattro secoli e mezzo dalla sua morte, queste inedite testimonianze mostrano la ricerca di Garcia de Orta, eclettico studioso e perfetto uomo rinascimentale, in grado di coniugare in un insieme organico erudizione e curiosità, fonti ed esperienza diretta, scienza e tradizioni.
 
Ma il progetto di riscoperta da cui nasce il volume Tesori d’oriente, stampato negli eleganti caratteri bodoniani con la consueta cura alla grafica e all’impaginazione e realizzato con il supporto di Fundação Champalimaud, fondazione portoghese di eccellenza nella ricerca medica, prenderà forma anche in una mostra omonima, al Labirinto della Masonedall’1 luglio al 14 ottobre. L’esposizione si comporrà di una ventina di pezzi accuratamente selezionati, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da prestigiose collezioni private italiane e portoghesi e da alcuni musei.
 
Questo viaggio nel Rinascimento a cavallo tra Oriente e Occidente consentirà ai visitatori di ammirare oggetti finemente lavorati in avorio, madreperla, pietre dure che, oggi come allora, non smettono di sorprendere. La mostra, curata dallo stesso Pedro Moura Carvalho in collaborazione con la Fondazione Franco Maria Ricci, si propone inoltre di raccontare per la prima volta le complesse relazioni commerciali e culturali tra i territori asiatici colonizzati dai portoghesi, durante l’epoca delle grandi scoperte, di cui il Portogallo stesso fu protagonista, le raffinate manifatture indiane e i collezionisti europei durante due secoli di storia.

La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19

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