Future and Behind

 

Dal 05 Agosto 2015 al 25 Agosto 2015

Venezia

Luogo: Spazio Kanz

Indirizzo: Santa Croce 1592

Orari: giovedì - domenica 16.30 - 21.30; lunedì 9.30 - 12.30

Curatori: Jizaino, CON-TEMPORARY Specola d'Arte con-temporanea

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 041 4763826

E-Mail info: jizaino@gmail.com

Sito ufficiale: http://jizaino.co.nr/con-temporary


Artisti in esposizione: Detlef E. Aderhold, Tete de Alencar, Duygu Nazlı Akova, Edgar Askelovic, Eskild Beck, Christin Bolewski, Rachel Boyle, Claire Burke, Tiffany Joy Butler, Oleg Chorny, Winnie KS Hui, Benna Gaean Maris, Marie-France Giraudon & Emmanuel Avenel, Claudia-M. Grimaldi, Leo Jahaan, Sao Fan Leong, Mary M., Jorge Mansilla, Massimo Jose Monaco, Abramo ‘Tepes’ Montini, Adrienne Outlaw, B. Quinn, RoC, Dénes Ruzsa & Fruzsina Spitzer, Elle Smith, Anne Cecile Surga, David Theobald, Jeffu Warmouth, Charles Woodman e Jody Zellen. 
Vernissage con performance dal vivo di Nara Walker. 

La 56ª Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è stata intitolata “All the World’s Futures” (tutti i futuri del mondo), un titolo a cui forse dovremmo posporre il punto di domanda. Viviamo in un presente di agitazioni a livello planetario, di frammentazione del pensiero, di crollo degli ideali, dove imperversa il disinteresse per la ricerca della giustizia e del rispetto, dove si rinnega il passato, lo si cancella, o lo si riadatta in funzione dei propri interessi. 

FUTURE AND BEHIND è una mostra che vuole rispondere con senso critico alle prospettive suggerite dal titolo di questa Biennale. Attraverso le opere degli artisti invitati a esprimersi, scelti in modo equanime per le motivazioni sull'argomento, si esplica un percorso tematico volutamente tendenzioso: partendo dal concetto racchiuso nella frase “aka-ta qhipa uru”, che nella lingua del popolo Aymara significa “da ora indietro”, la mostra vuole suggerire che se vogliamo vedere quanto di buono abbiamo tra le mani, da cui poter ripartire, dobbiamo inevitabilmente guardare al passato. 
La mentalità del popolo Aymara è caratterizzata da un’esclusiva e antitetica concezione del tempo: diversamente dall’uomo contemporaneo che immagina di essere in transito nel presente con il futuro di fronte e il passato dietro, gli Aymara vedono se stessi con il passato di fronte e il futuro alle spalle. 

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