Il Cenacolo Vinciano attraverso i secoli

Le più belle Ultime Cene ispirate al capolavoro di Leonardo.

L'Ultima Cena commissionata a Leonardo nel 1494 da Ludovico il Moro per abbellire il refettorio rinascimentale del convento attiguo al Santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano, divenne ben presto un modello imitato e studiato da generazioni di artisti.

La particolare fragilità dell'opera determinò inoltre la realizzazione di diverse copie atte a testimoniarne lo stato di conservazione nel tempo nel timore che il capolavoro potesse un giorno andare definitivamente perduto.

A realizzare le prime repliche del Cenacolo di Leonardo furono artisti contemporanei al Maestro, attivi a Milano agli inizi del Cinquecento, come Marco d’Oggiono o l'ignoto autore della copia a grandezza naturale oggi conservata a Oxford. Da allora in molti furono affascinati dall'iconico dipinto, celebrato nel corso dei secoli da innumerevoli interpretazioni e linguaggi, dalla tela alla tavola, dalla carta al mosaico, dalla scultura alla fotografia.
 

FOTO


L'Ultima Cena nell'arte, da Leonardo a Warhol

Leonardo da Vinci, L'Ultima Cena, 1494-1498, Tecnica mista a secco su intonaco, 460 x 880 cm, Milano, Santa Maria delle Grazie
Leonardo da Vinci, L'Ultima Cena, 1494-1498, Tecnica mista a secco su intonaco, 460 x 880 cm, Milano, Santa Maria delle Grazie
   
 
  • Leonardo da Vinci, L'Ultima Cena, 1494-1498, Tecnica mista a secco su intonaco, 460 x 880 cm, Milano, Santa Maria delle Grazie
  • Marco d’Oggiono da Leonardo da Vinci, Ultima Cena, Inizio XVI secolo, Milano, Pinacoteca di Brera | © Mibac - Pinacoteca di Brera | Marco d’Oggiono (1470 - 1549) fu tra i primi artisti a realizzare una copia dell'Ultima Cena di Leonardo
  • Andrea Bianchi detto il Vespino, Ultima Cena, Copia da Leonardo da Vinci, 1612-1616, Milano, Pinacoteca Ambrosiana | © Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Metis e Mida Informatica/Mondadori Portfolio | Già nel 1612, un secolo dopo la sua esecuzione, la Cena era seriamente compromessa. Per questo il cardinale Federico Borromeo commissionò ad Andrea Bianchi una copia su tela che avrebbe almeno testimoniato lo stato della pittura
  • Giovan Battista Moroni, Ultima Cena, 1568-1569, Olio su tela, Romano di Lombardia, Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo | Le innovazioni iconografiche leonardesche influenzarono importanti artisti lombardi come il bresciano Moretto, il bergamasco Giovan Battista Moroni e il Romanino
  • Girolamo Romano detto il Romanino, Ultima Cena, 1535, Duomo di Montichiari
  • Pittore ignoto, Ultima Cena, Ignoto pittore, 1550 circa, Ponte Capriasca, Chiesa di Sant'Ambrogio | © Skira | L'importanza di questa replica del capolavoro di Leonardo sta nel fatto che sia la prima a riportare sotto ognuna delle figure i nomi degli apostoli ancora oggi comunemente adottati
  • Andrea del Sarto, Ultima Cena, 1511-1527, Firenze, Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto | © Mibac - Polo museale della Toscana | L’iconografia del Cenacolo Vinciano, che già dal primo Cinquecento si diffuse ben oltre Milano attraverso incisioni e copie, influenzò anche molti artisti che dopo Leonardo rappresentarono la Cena in opere che non possono essere definite solo semplici repliche
  • Giacomo Raffaelli, Ultima Cena, Dettaglio, 1806-1814, Vienna, Minoritenkirche | Tra il 1807 e il 1809 Giuseppe Bossi eseguì una copia del dipinto in scala originale su commissione del viceré di Milano, Eugenio de Beauharnais. L'opera fu distrutta dai bombardamenti nel 1943, ma ne resta traccia nei lucidi preparatori conservati a Weimar e nella copia a mosaico di Giacomo Raffaelli, realizzata per la Minoritenkirche di Vienna
  • Andy Warhol, Sixty Last Suppers, 1986, Acrilico e inchiostro serigrafico su tela di lino | © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2017 | Foto: Rob McKeever | Anche l’arte del Novecento si è confrontata con Leonardo. Sixty Last Suppers, una rielaborazione del dipinto attraverso 60 xilografie in bianco e nero poste una accanto all’altra su una tela lunga 10 metri, fu presentata a Milano nel 1987
  • Wang Guangyi, The Last Supper (New Religion), 2011, Olio su tela, 1600 x 400 cm | Courtesy of the Artist and Fondazione Stelline, Milano
  • Maurizio Galimberti, Cenacolo Pannello 4 Studio 2, Pellicola istantanea Fuji Square Black, 69 x 45 cm | © Maurizio Galimberti | Maurizio Galimberti. Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, Gallerie d’Italia - Piazza Scala, Milano, 21 novembre 2019 - 12 gennaio 2020
  • David LaChapelle, The Last Supper, 2003 | © David LaChapelle | David LaChapelle. Atti Divini, Reggia di Venaria Reale 14 giugno 209 - 6 gennaio 2020
   

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