Lecco | Palazzo delle Paure 17 | Dal settembre 2020 al 10 gennaio 2021

In mostra a Lecco le opere dei cosiddetti scapigliati, figli della bohème italiana.

Giovani, ribelli e anticonformisti, gli appartenenti al movimento culturale formatosi in Italia nella seconda metà del XIX secolo noto come la Scapigliatura guardavano l'esistenza con occhi vividi, alla costante ricerca di un legame sotteso tra la realtà fisica e il mondo psichico.

Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giuseppe Grandi, Luigi Conconi e molti altri esponenti della rivoluzione nata tra Lombardia e Piemonte a partire dagli anni sessanta dell'Ottocento e ispirata direttamente alla bohème francese, espressero una comune visione del mondo, ciascuno attraverso il poprio linguaggio, dalla letteratura alla musica, dalle arti figurative all'architettura, contestando, da un lato, i canoni etici ed estetici di una società che accusavano di essere languidamente romantica e superficiale, e dall'altro, l'intollerabile provincialismo della cultura risorgimentale.

LA SCAPIGLIATURA. Una generazione contro, l'esposizione a cura di Simona Bartolena al Palazzo delle Paure di Lecco, racconta la battaglia antiborghese e bohémien degli scapigliati, che, pervasa da profonde contraddizioni, con i suoi atteggiamenti sovversivi acquista oggi una valenza profondamente attuale, rivelandosi modernissima precorritrice delle Avanguardie del '900, e anticipando, al tempo stesso, le attitudini esistenziali e le scelte espressive dell’età contemporanea.

Leggi anche:
In arrivo a Lecco i linguaggi sovversivi della Scapigliatura
LA SCAPIGLIATURA. Una generazione contro
 

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La Scapigliatura: Avanguardia ante litteram

Tranquillo Cremona, Le curiose, 1878 circa, Acquerello ritoccato a guazzo, 50.4 x 32 cm, Codogno, Fondazione Lamberti
Tranquillo Cremona, Le curiose, 1878 circa, Acquerello ritoccato a guazzo, 50.4 x 32 cm, Codogno, Fondazione Lamberti
   
 
  • Roberto Fontana, Primi pensieri, Olio su tela, 43.5 x 34.5 cm, Collezione privata
  • Virgilio Ripari, Amore fraterno, Acquerello su carta, 40.5 x 52.5 cm, Collezione privata
  • Daniele Ranzoni, La signora Maletti, Olio su tela, 52 x 55.5 cm, Collezione privata
  • Daniele Ranzoni, La cantante Ravenè, Olio su tela, 72 x 58 cm, Collezione privata
  • Daniele Ranzoni, La giovinetta inglese, 1886, Olio su tela, 36.5 x  50 cm, Collezione privata
  • Vespasiano Bignami, Onesto rossore, Acquerello su carta, 34 x 48 cm, Collezione privata
  • Tranquillo Cremona, Le curiose, 1878 circa, Acquerello ritoccato a guazzo, 50.4 x 32 cm, Codogno, Fondazione Lamberti
  • Luigi Conconi, Pensieri, 1878-1888, Acquarello, 26 x 39.9 cm, Milano, Museo Scienza e Tecnologia
  • Luigi Conconi, Marina, Sinestesia evocativa del mare, 1886, Tempera e acquarello su cartone, 47 x 53 cm, Collezione privata
  • Luigi Conconi, Sorriso, 1878-1879 circa, Olio su tela, 49 x 39 cm, Collezione privata
  • Tranquillo Cremona, La farfalla, 1877 circa, Olio su tela, 91 x 70 cm, Collezione privata
  • Tranquillo Cremona, Ritratto di Cletto Arrighi, 1875, Olio su tela, 69.5 x 59 cm, Corbetta, Casa Museo Pisani Dossi
  • Daniele Ranzoni, Lo chalet di Villa Ada Ghiffa sul Lago Maggiore, Olio su tela, 100 x 75 cm, Collezione privata
   

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