Ritratto di Vecchio

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Ritratto di Vecchio
Un Leonardo ormai anziano, con una lunga e folta barba, lo sguardo accigliato rivolto a destra, fa capolino da un foglio talmente deteriorato, al punto da essere esposto al pubblico solo raramente.

Un Leonardo ormai anziano, con una lunga e folta barba, lo sguardo accigliato rivolto a destra, fa capolino da un foglio talmente deteriorato, al punto da essere esposto al pubblico solo raramente.

Questo disegno, icona della storia dell'arte, è considerato l'unico vero ritratto dell'artista ed è l'opera alla quale ancora oggi l'immaginario collettivo fa risalire la figura del genio rinascimentale.

Il vecchio ritratto nel disegno fu a lungo oggetto di discussione. Alcuni ne facevano risalire l'identità a uno zio dell'artista, altri lo ritenevano uno studio per un apostolo del Cenacolo. 
È datato agli ultimi anni della vita di Leonardo, quando l'artista lavorava in Francia al servizio di Francesco I. Insieme al corpus di disegni, appunti e manoscritti del maestro venne ereditato dal fedele collaboratore Francesco Melzi. Nel 1840 fu acquistato da Carlo Alberto di Savoia.

Il foglio è stato probabilmente tagliato sui lati, forse per rendere meno manifesta l'immagine della vecchiaia, enfatizzata dalle spalle fortemente incurvate che il disegno per intero lasciava intravedere.
Questa stessa immagine della vecchiaia ritorna in un disegno del 1513, conservato a Windsor, che ritrae un anziano, forse Leonardo stesso, mentre contempla lo scorrere delle acque nel fiume.