Galleria Sabauda

Torino, Manica Nuova di Palazzo Reale, via XX Settembre 86

 
  • Indirizzo: Manica nuova di Palazzo Reale, via xx Settembre 86
  • E-Mail: pr-to@beniculturali.it
  • Telefono: +39 011 5641729
  • E-Mail prenotazioni: sbap-to.reale@beniculturali.it
  • Telefono prenotazioni: +39 011 4361455
  • Apertura: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19
    ultima visita e chiusura della biglietteria alle ore 18
    chiuso lunedì
  • Costo: Biglietto unico Polo Reale per Palazzo Reale, armeria Reale e Galleria Sabauda e Museo archeologico intero € 12, ridotto € 6 (giovani tra i 18 e i 25 anni), possessori biglietto o voucher city sightseeing Torino € 11, gratuito per visitatori di età inferiore ai 18 anni, insegnanti con scolaresche, guide turistiche, personale del Ministero per i Beni e le attività culturali, membri icoM, portatori di handicap e accompagnatori, possessori dell'abbonamento Musei e della Torino+Piemonte card.
    La prima domenica di ogni mese l'ingresso è gratuito.
    Biglietteria presso Palazzo Reale.

  • Trasporti: Bus e Tram: fermate castello, duomo - Polo Reale", xi Febbraio
    (Fermata 243 duomo-Polo Reale: linee 4, 6, 11, 27, 51, 57)
    Metro: fermata Porta nuova
  • Durata Visita: 1 ora e 30 minuti circa
 
DESCRIZIONE:
La Galleria, istituita nel 1832 da re Carlo Alberto, ebbe come prima sede Palazzo Madama e fu ceduta nel 1860 da Vittorio Emanuele II allo Stato.
Nel 1865 venne trasferita nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze, dov’è rimasta fino al 2012, quando alcune opere scelte delle sue raccolte sono state collocate temporaneamente nella nuova sede, al piano terreno della cosiddetta Manica Nuova (di fine ‘800), posta tra Palazzo Reale e il Museo Archeologico. Le rimanenti collezioni venivano nel frattempo ospitate nel deposito museale predisposto presso la Cavallerizza del Castello di Moncalieri.
Il 4 dicembre 2014 è stato inaugurato il nuovo allestimento dell’intera Galleria Sabauda nei quattro piani della Manica Nuova. Il museo riunisce le collezioni di Palazzo Reale, Palazzo Carignano e del Palazzo Durazzo di Genova, poi incrementate da acquisti, soprattutto di opere del Rinascimento italiano, e diverse donazioni, tra cui spiccano la quadreria dei marchesi Falletti di Barolo e la raccolta d’arte antica del finanziere Riccardo Gualino.
Oltre alla pittura piemontese e italiana dal XIV al XVI secolo, notevoli sono anche i nuclei di pittura fiamminga del XV e XVII secolo e di pittura internazionale di Sei e Settecento.
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LE MOSTRE

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