Il fotografo dei corpi

COurtesy of Galleria Carla Sozzani | Una fotografia di Bruce Weber
 

26/09/2003

Milano ospita questi giorni una seducente e attesa mostra fotografica. Una serie di scatti in bianco e nero realizzati dall'uomo che mai come ogni altro ha saputo essere fedele al corpo e immortalarlo senza troppi giochi di luce o alterazioni cromatiche. Il maestro. Il grande fotografo dall'obiettivo magico che vede e racconta per immagini. Tutto questo è l'americano Bruce Weber. Nato nel 1946 a Greensburg, un piccolo paesino della Pennsylvania, il giovane Bruce si appassiona alla fotografia guardando il padre, uomo d'affari con la passione per gli scatti e le pellicole. Nel 1966 il giovane Bruce si trasferisce a New York per studiare cinema e fotografia alla New York University. Una scelta fortunata perchè la Grande Mela è teatro dell'incontro che cambierà la sua vita. Al Greenwich Village Weber conosce Diane Arbus, che lo presenterà a Lisette Model, la donna che lo accoglie tra gli studenti della New School for Social Reserch. Sono tempi difficili e per pagarsi gli studi Weber per un po' scavalca il muro della fotografia passando dall'altra parte dell'obiettivo. Lavora come modello posando, tra gli altri per Richard Avedon. Ma la carriera che lo porterà a diventar uno dei più acclamati e contesi fotografi di moda prende un'impennata negli anni '70. Nel 1973 Weber espone in una collettiva. Nel 1974 realizza la sua prima personale, alla galleria Stanley Wise di New York. Alle pareti sono appesi ritratti di body builders. E' bastato fotografare fisici atletici per anticipare una tendenza. Il corpo modellato dallo sport diventerà di moda solo negli anni '80. Verso la fine degli anni '70 Weber è l'artefice delle fotografie shock delle campagne pubblicitarie di Calvin Klein. Intanto le riviste di moda iniziano ad interessarsi a questo talentuoso fotografo di cui sempre più si parla con entusiasmo. Ad 'accapparselo per prima è l'edizione britannica di Vogue che gli commissiona un servizio fotografico nel 1980. Qualche anno più tardi, è il 1985, Bruce Weber è tra i fotografi invitati a partecipare alla mostra "Shots of style" voluta dal Victoria & Albert Museum di Londra. Da allora la carriera di Weber è quasi in discesa. Non c'è star che non voglia farsi ritrarre da lui, o fashion magazine che ambisca alle sue foto tra le pagine patinate. E gli appassionati di fotografia non si perdono un suo libro. Sono 16 in tutto i volumi di foto weberiane sinora pubblicati. Tra i più famosi 'Shufly', 'A house is note a home' e 'O rio de Janeiro'. La mostra milanese 'Filmograpfhy è solo l'ultima luce in ordine di tempo che splende su Bruce Weber. In attesa di altri scatti magici…

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