Kaleidoscope. Fiorella Rizzo in mostra a Villa Poniatowski
19/04/2006
La mostra costitutisce un unico Opus realizzato dall’artista dal 2000 al 2002 durante i suoi frequenti soggiorni londinesi.
Le immagini che si susseguono una accanto all’altra sulle pareti sono ricavate da frammenti di poster pubblicitari così come emergono nella porta della metropolitana durante le brevi soste nelle varie stazioni. Immagini catturate velocemente dall’obiettivo fotografico prima di essere ringoiate nuovamente dal buio, da qui il titolo “Kaleidoscope”. È un lavoro di grande impatto visivo che elegantemente pone il problema dello sguardo, dove la sensazione che si ha è quella di un’immersione nel rapporto tra l’oggetto osservato e l’osservatore.
VEDI ANCHE
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Biennale 2026: all’Arsenale, un atlante inquieto del presente
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Venezia diffusa: i padiglioni della Biennale nella città
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Viaggio ai Giardini della Biennale, Teatro delle Nazioni
-
Mondo | La grande mostra alla Fondation Vuitton
Alexander Calder, quando la scultura danza
-
Venezia | In concomitanza con Biennale Arte 2026
A Venezia Boetti traccia le sue mappe
-
Vicenza | Prima puntata: Italia Germania. A Vicenza il confronto parte da Canova a Kiefer
Ispirazione Europa, cinque secoli di relazioni da scoprire a Vicenza
LA MAPPA
NOTIZIE