Dal 5 giugno all'8 novembre
L'umorismo di Ortega conquista l'Hangar Bicocca
Moby Dick, Damian Ortega
Ludovica Sanfelice
04/06/2015
Milano - L’umorismo che pervade le opere di Damian Ortega si prepara conquistare l’Hangar Bicocca dove dal 5 giugno all’8 novembre sarà di scena "Casino", la prima personale dedicata all’artista messicano. La mostra dividerà lo spazio con la personale dedicata a Juan Muñoz fino al 23 agosto e successivamente con la rassegna dedicata a Philippe Parreno.
A curare l’esposizione è ancora Vicente Todolì che, instaurando un dialogo con gli straordinari spazi dell’ex stabilimento industriale della Breda riconvertito dalla Pirelli, organizza un’ampia rassegna delle diverse espressioni a cui Ortega ricorre portando in mostra sculture, proiezioni e installazioni capaci di sovvertire il significato degli oggetti più comuni e caricarsi con leggerezza di temi complessi come il rapporto con lo spazio, le infinite combinazioni del linguaggio, o la trasformazione della materia.
Tra i lavori esposti figura l’opera Cosmic Thing, il celebre Maggiolino scomposto in ogni parte e ricomposto in una variante esplosa nello spazio, che si impresse nella memoria collettiva già nel 2003 quando Ortega lo presentò alla Biennale di Venezia.
All’Hangar Bicocca, per la precisione, quest’opera verrà ripresentata come parte della Beetle Trilogy concepita come rappresentazione del rapporto tra uomo e oggetto e composta anche dal film Escarabajo, che mostra la sepoltura del Maggiolino nella città di produzione, e dalla performance Moby Dick che per l'occasione vedrà l’artista misurarsi in uno scontro fisico con un Maggiolino che slitta su un pavimento unto di grasso mentre nello spazio dell’esposizione risuona l’omonimo pezzo dei Led Zeppelin.
Consulta anche:
Guida d'arte di Milano
A curare l’esposizione è ancora Vicente Todolì che, instaurando un dialogo con gli straordinari spazi dell’ex stabilimento industriale della Breda riconvertito dalla Pirelli, organizza un’ampia rassegna delle diverse espressioni a cui Ortega ricorre portando in mostra sculture, proiezioni e installazioni capaci di sovvertire il significato degli oggetti più comuni e caricarsi con leggerezza di temi complessi come il rapporto con lo spazio, le infinite combinazioni del linguaggio, o la trasformazione della materia.
Tra i lavori esposti figura l’opera Cosmic Thing, il celebre Maggiolino scomposto in ogni parte e ricomposto in una variante esplosa nello spazio, che si impresse nella memoria collettiva già nel 2003 quando Ortega lo presentò alla Biennale di Venezia.
All’Hangar Bicocca, per la precisione, quest’opera verrà ripresentata come parte della Beetle Trilogy concepita come rappresentazione del rapporto tra uomo e oggetto e composta anche dal film Escarabajo, che mostra la sepoltura del Maggiolino nella città di produzione, e dalla performance Moby Dick che per l'occasione vedrà l’artista misurarsi in uno scontro fisico con un Maggiolino che slitta su un pavimento unto di grasso mentre nello spazio dell’esposizione risuona l’omonimo pezzo dei Led Zeppelin.
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