Dal 2 aprile al 7 luglio al Metropolitan Museum of Art di New York

Al MET una mostra svela i ritratti nascosti nei capolavori del Rinascimento

Lorenzo Lotto, Ritratto di donna (dettaglio), 1505 circa, Olio su pannello di legno, Digione, Museo delle Belle Arti
 

Samantha De Martin

03/01/2024

Mondo - Per la prima volta una mostra svela una tradizione intrigante (ma poco conosciuta) della pittura rinascimentale.
Accadrà dal 2 aprile al 7 luglio al Metropolitan Museum of Art di New York dove l’esposizione Hidden Faces: Covered Portraits of the Renaissance, a cura di Alison Manges Nogueira, inviterà il pubblico ad andare oltre il visibile, a scovare i ritratti di un determinato soggetto la cui reale identità è stata nascosta dall’artista sotto una copertura incernierata o scorrevole, all'interno di una scatola o nel formato di un’opera a doppia faccia.
Le coperte (le custodie) e i rovesci di questi piccoli ritratti privati erano talvolta adornati e camuffati con epigrammi, allegorie e mitologie simili a enigmi che celebravano il personaggio rappresentato. Si tratta di immagini tra le più innovative ed uniche del Rinascimento, ben nascoste, tant'è che per poter essere riconosciute occorreva decodificare il significato del ritratto simbolico, sollevando o facendo scorrere o girare l'immagine per ritrovare il volto sottostante.
Si tratta di piccoli ritratti privati che avevano soprattutto la funzione di celebrare il carattere di una determinata persona.
Circa 60 ritratti fronte-retro, provenienti dalla collezione del Met e da altre istituzioni americane ed europee, dall'Ashmolean Museum alle Gallerie degli Uffizi, dal Museo Nacional Thyssen-Bornemisza alla National Gallery of Art di Washington, metteranno in luce lo sviluppo diffuso di questi poliedrici oggetti in Italia e nel Nord Europa tra il XV e il XVI secolo.


Lorenzo lotto, Allegoria della Virtù e del Vizio, 1505, Olio su tavola, 42.2 x 56.5 cm, Washington, National Gallery of Art

La mostra riunirà ritratti e coperchi, un tempo divisi e finiti in collezioni diverse. Le opere esposte, uscite dal pennello di maestri come Hans Memling, Lucas Cranach, Lorenzo Lotto e Tiziano, spazieranno dai ritratti, concepiti come propaganda "tascabile", ai lavori realizzati per nascondere ad esempio l'identità di un amante.
L'Allegoria della Virtù e del Vizio, dipinto di Lorenzo Lotto, conservato alla National Gallery of Art di Washington, ad esempio, altro non è che la coperta protettiva (ovvero la custodia) del Ritratto del vescovo Bernardo de' Rossi.
Le dimensioni leggermente più grandi provano come la tavola fosse unita alla cornice tramite un meccanismo scorrevole.
Questi capolavori tridimensionali in mostra gettano una luce significativa sulla natura intima e personale di alcune opere, concepite talvolta come oggetti interattivi il cui significato va ben oltre l'immagine immediata.

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