Dal 9 ottobre 2015
Tris di mostre al MADRE per la stagione autunnale
Daniel Buren Axer / Désaxer Lavoro in situ, 2015, Madre, Napoli - #2 2015 lavoro in situ / work in situ Photo © Amedeo Benestante
Ludovica Sanfelice
09/10/2015
Napoli - Un nuovo lavoro in situ di Daniel Buren (Axer / Désaxer) rivestirà le pareti d’ingresso con superfici policrome e specchiate dalle dimensioni architettoniche. Ad attenderli a Palazzo Donna Regina, i visitatori troveranno dunque un’opera riflettente, un gioco di rimandi che spinge il museo verso la città e irretisce la città nel museo. È questo il messaggio per i visitatori e per Napoli da parte del MADRE, allo scoccare dell’apertura della nuova stagione del suo decimo anno di attività.
Un appuntamento a cui il centro dell’arte contemporanea, infaticabile polo di ricerca e promozione di spinte innovative, si presenta in realtà ben più attrezzato grazie ad un tris di esposizioni. Accanto a Buren infatti, il programma autunnale prevede la presenza di un’opera di Marco Bagnoli realizzata nell’ambito di “L’albero della Cuccagna. Nutrimenti dell’arte”, modello di collettiva dedicato al rapporto tra arte e cibo e curato da Achille Bonito Oliva con il patrocinio di EXPO Milano 2015; e infine di “DESIDERATA (in media res)”, prima mostra dedicata ad uno dei più autorevoli artisti britannici, Mark Leckey (vincitore nel 2008 del Turner Prize), allestita da un’istituzione pubblica italiana.
Il pubblico potrà scoprirlo dal 9 ottobre, quando gli allestimenti saranno presentati insieme ad una festa aperta e gratuita e una sfilata di trampolieri per le vie del quartiere.
Consulta anche:
Guida d'arte di Napoli
Un appuntamento a cui il centro dell’arte contemporanea, infaticabile polo di ricerca e promozione di spinte innovative, si presenta in realtà ben più attrezzato grazie ad un tris di esposizioni. Accanto a Buren infatti, il programma autunnale prevede la presenza di un’opera di Marco Bagnoli realizzata nell’ambito di “L’albero della Cuccagna. Nutrimenti dell’arte”, modello di collettiva dedicato al rapporto tra arte e cibo e curato da Achille Bonito Oliva con il patrocinio di EXPO Milano 2015; e infine di “DESIDERATA (in media res)”, prima mostra dedicata ad uno dei più autorevoli artisti britannici, Mark Leckey (vincitore nel 2008 del Turner Prize), allestita da un’istituzione pubblica italiana.
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