Ritratto di una collezione: i tesori della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Domenico Tintoretto, Ritratto di condottiero in armatura
 

14/03/2012

Padova - La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo celebra i suoi primi vent’anni di attività presentando al pubblico, nella sede restaurata del cinquecentesco Palazzo del Monte, una grande mostra che ricorda, attraverso un’accurata selezione di 60 opere d’arte della propria collezione, la storia antica di cui la Fondazione è l’ultima erede. La mostra “Ritratto di una collezione” mette in evidenza lo splendore di alcune opere, frutto di mirate acquisizioni sul mercato. Le opere esposte, così come le altre non selezionate per la mostra, derivano anche dalle acquisizioni che la banca ha compiuto nei secoli scorsi, a seguito di insolvenze, di pegni non ritirati, vicende, spesso, di difficoltà economica di famiglie di prestigio, di nobili e di imprenditori.  Un elemento salta subito all’occhio scorrendo l’elenco degli artisti esposti: quello della presenza emiliana, accanto alla naturale e dominante presenza di artisti veneti. Tintoretto, Strozzi, i Da Ponte, Marco Liberi, Pellegrini e Pagani, Marco Ricci, Giovan Battista Pittoni, Rosalba Carriera, Giambattista Piazzetta, Zais e Bison, Zanchi, e poi ancora Oreste Da Molin, Giovanni Manzoni, Cesare Laurenti e Mario Cavaglieri, sono solo alcuni dei nomi presenti. Il Futurismo è ben rappresentato da Tullio Crali, mentre il secondo dopoguerra offre una sequenza di opere, a ricordare l’importanza del gruppo N e dell’optical, con Biasi, Castellani e gli altri protagonisti. L’intero patrimonio della Fondazione è oggetto attualmente di un puntuale intervento di studio, documentazione e, naturalmente, restauro. Un patrimonio che esce finalmente dai forzieri per farsi conoscere da tutti.

Padova, Palazzo del Monte
Dal 16 marzo al 31 luglio 2012

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