Dall’11 febbraio a Palazzo Tarasconi
Cent'anni di Roy Lichtenstein rivivono a Parma
Roy Lichtenstein, Reverie, 1965. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma
Francesca Grego
16/12/2022
Parma - La Pop Art di Roy Lichtenstein va in scena a Parma. Dall’11 febbraio al 18 giugno 2023 oltre 50 opere celebreranno il centenario della nascita dell’artista americano nella cornice di Palazzo Tarasconi: in arrivo serigrafie, stampe su metallo, tessuti e materiali plastici provenienti da prestigiose collezioni europee e statunitensi, ma anche video e fotografie scelte per illustrare la parabola di un grande interprete dell’arte del Novecento.

Roy Lichtenstein, Blue Floor, 1990. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma
“Basata sullo studio della percezione visiva, l’arte di Lichtenstein è un’arte dello sguardo. è perciò comprensibile come, in una società che è stata progressivamente pervasa dal potere dell’immagine, essa abbia ancora una forte e perdurante influenza sui creativi della visione”, spiega il curatore Gianni Mercurio.
L’itinerario della mostra si soffermerà sui temi favoriti dal maestro della Pop Art, ripercorrendone l’intera parabola artistica a partire dagli anni Sessanta: dai fumetti alla pubblicità, dalla natura morta al paesaggio, senza trascurare le incursioni nell’arte astratta e gli omaggi ai grandi artisti del passato, fino ai celebri interni bidimensionali e alla serie dei nudi femminili.

Roy Lichtenstein, Two Nudes, 1994. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma
Roy Lichtenstein. Variazioni Pop non sarà l’unico appuntamento dedicato da Palazzo Tarasconi ai più importanti protagonisti della scena statunitense. L’indagine proseguirà a settembre 2023 con la mostra Keith Haring. Radiant Vision, un viaggio nei colori e nell’energia di un’altra icona dell’arte americana che, come Lichtenstein, inviterà gli spettatori a esplorare i legami tra la creazione artistica e l’evoluzione culturale della società a stelle e strisce.

Roy Lichtenstein, I Love Liberty, 1982. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma

Roy Lichtenstein, Blue Floor, 1990. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma
“Basata sullo studio della percezione visiva, l’arte di Lichtenstein è un’arte dello sguardo. è perciò comprensibile come, in una società che è stata progressivamente pervasa dal potere dell’immagine, essa abbia ancora una forte e perdurante influenza sui creativi della visione”, spiega il curatore Gianni Mercurio.
L’itinerario della mostra si soffermerà sui temi favoriti dal maestro della Pop Art, ripercorrendone l’intera parabola artistica a partire dagli anni Sessanta: dai fumetti alla pubblicità, dalla natura morta al paesaggio, senza trascurare le incursioni nell’arte astratta e gli omaggi ai grandi artisti del passato, fino ai celebri interni bidimensionali e alla serie dei nudi femminili.

Roy Lichtenstein, Two Nudes, 1994. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma
Roy Lichtenstein. Variazioni Pop non sarà l’unico appuntamento dedicato da Palazzo Tarasconi ai più importanti protagonisti della scena statunitense. L’indagine proseguirà a settembre 2023 con la mostra Keith Haring. Radiant Vision, un viaggio nei colori e nell’energia di un’altra icona dell’arte americana che, come Lichtenstein, inviterà gli spettatori a esplorare i legami tra la creazione artistica e l’evoluzione culturale della società a stelle e strisce.

Roy Lichtenstein, I Love Liberty, 1982. Dalla mostra "Roy Lichtenstein. Variazioni Pop", Palazzo Tarasconi, Parma
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