L’avanguardia americana nelle collezioni del Guggenheim
Clyfford Still, Jamais, collezione Peggy Guggenheim, Venezia
07/02/2012
Roma - La mostra “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980”, allestita presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma prende le mosse dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti si affermarono come centro dell’arte moderna e l’ascesa dell’Espressionismo astratto iniziò ad attrarre l’attenzione su una cerchia di artisti attivi a New York. A partire da quel momento, nell’arte americana si assiste a una straordinaria proliferazione delle pratiche estetiche più diverse: dalla Pop art fino all’Arte concettuale degli anni Sessanta, dal Minimalismo al Fotorealismo degli anni Settanta. La mostra, a cura di Lauren Hinkson, ripercorre quegli straordinari anni e presenta, tra dipinti, sculture e fotografie, capolavori di artisti come Jackson Pollock, di Arshile Gorky, di Robert Rauschenberg.
VEDI ANCHE
-
Napoli | Al MANN fino al 6 luglio 2026
La sirena e la città: Napoli celebra il mito di Partenope
-
Milano | Dal 13 al 19 aprile
Cosa vedere a Milano durante l’Art Week 2026
-
Firenze | La mostra a Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco, viaggio negli anni Venti
-
Milano | Gli appuntamenti da non perdere
Cinque mostre di fotografia da vedere a Milano
-
Roma | A Roma apre la più grande mostra mai dedicata in Italia al maestro giapponese.
Tutti pazzi per Hokusai
-
Genova | Genova e l’Europa del Seicento
Anton Van Dyck a Genova, il ritratto come specchio del potere
LA MAPPA
NOTIZIE