In un cantiere Acea le tombe di due fanciulli del III secolo
Roma: scoperti due sarcofagi presso lo Stadio Olimpico
Courtesy Soprintendenza Speciale Roma |
Uno dei due sarcofagi rinvenuti presso lo Stadio Olimpico
Francesca Grego
23/08/2017
Roma - Si può scavare nel sottosuolo di Roma per i motivi più banali, ma le soprese sono sempre dietro l’angolo.
Ne sanno qualcosa i tecnici Acea occupati nei giorni scorsi nell’installazione di nuove tubature nei pressi dello Stadio Olimpico, che si sono imbattuti in un prezioso ritrovamento.
L’intervento degli archeologi della Soprintendenza Speciale di Roma ha poi permesso di riportare alla luce due antichi sarcofagi, risalenti secondo una prima analisi al III-IV secolo d.C., che giacevano a una profondità di 2,5 metri al di sotto del piano stradale.
Si tratta delle sepolture in marmo di due fanciulli, con ogni probabilità appartenenti a un’abbiente famiglia romana, come indicano il pregio del materiale impiegati e la presenza di una ricca decorazione in bassorilievo.
L’area interessata dai ritrovamenti, sulla pendice Nord-Ovest di Monte Mario, è prossima alla Via Triumphalis, che portava da Veio fino al Campidoglio, sulla quale soldati e condottieri sfilavano per ricevere gli onori del popolo dopo una vittoria.
Dalla necropoli rinvenuta sotto il colle Vaticano ai siti archeologici della borgata di Ottavia, sono molti gli elementi che testimoniano il popolamento e la valenza sacra della zona limitrofa all’antica strada consolare, che in passato ha restituito reperti datati fino all’Età del Ferro, con i resti di alcuni villaggi etruschi.
I nuovi ritrovamenti sono stati trasferiti nei laboratori della Soprintendenza Speciale di Roma, per essere analizzati, studiati e restaurati. I risultati delle ricerche saranno disponibili nel prossimo autunno.
Leggi anche:
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• Scoperta in Francia una piccola Pompei
Ne sanno qualcosa i tecnici Acea occupati nei giorni scorsi nell’installazione di nuove tubature nei pressi dello Stadio Olimpico, che si sono imbattuti in un prezioso ritrovamento.
L’intervento degli archeologi della Soprintendenza Speciale di Roma ha poi permesso di riportare alla luce due antichi sarcofagi, risalenti secondo una prima analisi al III-IV secolo d.C., che giacevano a una profondità di 2,5 metri al di sotto del piano stradale.
Si tratta delle sepolture in marmo di due fanciulli, con ogni probabilità appartenenti a un’abbiente famiglia romana, come indicano il pregio del materiale impiegati e la presenza di una ricca decorazione in bassorilievo.
L’area interessata dai ritrovamenti, sulla pendice Nord-Ovest di Monte Mario, è prossima alla Via Triumphalis, che portava da Veio fino al Campidoglio, sulla quale soldati e condottieri sfilavano per ricevere gli onori del popolo dopo una vittoria.
Dalla necropoli rinvenuta sotto il colle Vaticano ai siti archeologici della borgata di Ottavia, sono molti gli elementi che testimoniano il popolamento e la valenza sacra della zona limitrofa all’antica strada consolare, che in passato ha restituito reperti datati fino all’Età del Ferro, con i resti di alcuni villaggi etruschi.
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