Dal 2017 al 2019

Artissima annuncia l'arrivo di Ilaria Bonacossa

Ilaria Bonacossa, courtesy of Artissima
 

L.Sanfelice

15/12/2016

Torino - Succederà a Sara Cosulich, Ilaria Bonacossa, selezionata da Artissima per guidare la Fiera d'Arte Contemporanea di Torino nel triennio 2017-2019. Il suo profilo professionale e il progetto che ha presentato hanno convinto il Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei che nella visione proposta dalla candidata ha individuato grande cura nello sviluppo di strategie artistiche condivise dalla fiera apprezzando anche le riflessioni che Bonacossa intende sollecitare nei settori commerciali e di mercato.

La titolare in carica, Cosulich, ha fatto le sue congratulazioni e gli auguri di buon lavoro alla neo direttrice esprimendo soddisfazione per i risultati raggiunti nell'ultimo quinquennio: “Dirigere questa organizzazione è stata per me una preziosa opportunità e una grande sfida, e sono fiera dei risultati sorprendenti che, insieme alle mie colleghe, abbiamo raggiunto. Riconsegno alla città un progetto sano e forte sul piano commerciale e artistico: una fiera dall'identità sperimentale e curatoriale unica, divenuta oggi uno degli eventi internazionali più riconosciuti e rispettati”.

Ilaria Bonacossa ha quindi accolto l'incarico dichiarando: "Raccolgo questa importante eredità con responsabilità ed entusiasmo e credo che la forza e l’eccellenza internazionale delle istituzioni culturali torinesi renda Artissima un’eccezionale occasione per l’arte contemporanea italiana. Sarà una sfida appassionante, giocata insieme alle gallerie e ai collezionisti che da sempre sono stati centrali alla storia dell’arte contemporanea. Ringrazio la Fondazione Torino Musei per la fiducia accordatami”.

Per Bonacossa, che lascia la gestione del Museo di Villa Croce di Genova, divenuto un modello innovativo in tema di collaborazione tra pubblico e privato e un polo attrattivo per numerosi artisti contemporanei, Torino rappresenta un ritorno dopo l'esperienza di curatrice della prestigiosa Fondazione Sandretto Re Reabudengo che la trattenne nella città sabauda dal 2002 al 2009.


Consulta anche:
Guida d'arte di Torino 

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