Le Fil Rouge. VI Edizione - C'era una volta
Le Fil Rouge. VI Edizione - C'era una volta, Palazzo Risolo, Specchia (LE)
Dal 23 Luglio 2022 al 7 Agosto 2022
Specchia | Lecce | Visualizza tutte le mostre a Lecce
Luogo: Palazzo Risolo
Indirizzo: Piazza del Popolo
Orari: ore 20-24
Curatori: Viviana Cazzato
Enti promotori:
- Associazione culturale Nenè
Sesta edizione per la collettiva d’arte contemporanea “Le Fil Rouge”, ideata e promossa dall’associazione culturale Nenè, patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Specchia.
Il vernissage si terrà sabato 23 luglio 2022 alle ore 20:30.
La mostra, che verrà allestita come ogni anno a Palazzo Risolo, nella piazza principale del Comune di Specchia, vedrà la partecipazione di 44 artisti di livello nazionale chiamati ad interpretare il tema di questa edizione: le favole. Particolarità della collettiva, unica nel suo genere nel sud Italia, è proprio la presenza di artisti contemporanei che si esprimono su un tema.
“Le fiabe aiutano a ricordare, a rivivere, a esplorare il mondo, a classificare persone, destini, avvenimenti. Aiutano a costruire le strutture dell’immaginazione, che sono le stesse del pensiero. A stabilire il confine tra le cose vere e le cose inventate. Insomma, se le fiabe non esistessero bisognerebbe inventarle” – è la frase di Gianni Rodari usata per presentare la mostra.
Le favole aiutano a crescere, a comprendere il mondo che ci circonda a scoprire e ad evitare i pericoli che sono interpretati dagli antagonisti, immancabili in ogni storia che si rispetti. Salvo poi scoprire che i personaggi cattivi altro non sono che una proiezione esterna di una parte di noi stessi, la parte nascosta e rimossa del protagonista, come ha affermato l’antropologo russo Vladimir Propp, dando una lettura psicanalitica alle favole. E ciò non fa altro che sottolineare l’importanza delle favole nello sviluppo dell’essere umano, le favole parlano di noi e con il loro valore terapeutico ci aiutano ad affrontare i lati oscuri e ci invitano al cambiamento.
Sarà una collettiva molto varia: gli artisti interpretano il buono e il cattivo di ogni favola in base alla loro aspirazione, da Pinocchio ad Alice nel paese delle meraviglie, dal Brutto anatroccolo, la Sirenetta, Biancaneve, alla Cicala e la Formica, per citarne alcune. Alcuni hanno inventato le proprie favole. Ognuno di loro è stato libero di lavorare creando opere di qualsiasi dimensione e tecnica artistica. Ci sono tele in acrilico o ad olio; sculture; fotografie e digital painting.
Agli artisti non è stata data nessuna regola proprio per garantire la loro libera espressione e soprattutto per offrire al pubblico uno spettro quanto più ampio e vario delle tecniche e dei modi espressivi dell’arte contemporanea.
Storia de Le Fil Rouge
La collettiva d’arte pittorica contemporanea, arrivata alla sesta edizione deve il suo nome alla leggenda diffusa in Giappone su un filo rosso ai mignoli di due persone, anime gemelle, unite dalla nascita da un legame che non si romperà mai. Ed è quello che tiene vicina Viviana Cazzato, artista presiccese e curatrice della mostra, presidente dell’associazione Nenè, al ricordo di sua madre e alla promessa di continuare ad impegnarsi nell’arte. Il filo indica anche il rapporto che si è creato con gli artisti e che dura ancora oggi, basato su stima, fiducia e rispetto.
La prima edizione è stata realizzata nel 2015 e da subito l’intenzione era di dare continuità nel tempo. Il progetto è stato presentato a Specchia, all’allora assessore Giorgio Biasco che ha apprezzato subito l’idea e i propositi, e Specchia è diventato il punto di riferimento per gli amanti dell’arte contemporanea.
Dopo anni di mostre ed esposizioni fuori dalla Puglia, Viviana ha deciso di mettere a frutto tutto quello che ha imparato per consegnarlo al suo territorio. E soprattutto per dare risposta alle domande che la affliggevano da tempo: “Perché non creare qui quello che c’è altrove? Perché non poter avere nel Salento una mostra di arte contemporanea, che possa mostrare le tante sfumature di cui è composta? Così nasce Le Fil Rouge,
Le artiste che prenderanno parte nell’edizione 2022 sono: Marco Abaout, Ajnos, Beatrice Alegiani, Michele Angelillo, Carminè Antonucci, Marta Bianchi, Edoardo Boccanfuso, Valeria Bovo, Antonella Casazza, Loredana Catania, Viviana Cazzato, Elena Cermaria, Veronica Chessa, Elisa Corey, Laura Corre, Lorenzo Di Pinto, Maria Ditaranto, Dom.S, Silvia Faieta, Adriana Farina, Pamela Invernizzi, Jasmind & Smisi.psd, Debora Malis, MaMo, Susy Manzo, Ottavio Marino, Elisabetta Martignetti, Andrea Mattiello, Neirus, Marta Padovani, Giada Palange, Daria Palotti, Valentina Porcelli, Sam Punzina, Valeria Puzzovio, Angela Regina, Rufus Art, Concetta Russo, Tiziana Salvi, Vania Elettra Tam, Stella Tasca, Daisy Triolo, Amalia Tucci, Luisa Valenzano.
Il vernissage si terrà sabato 23 luglio 2022 alle ore 20:30.
La mostra, che verrà allestita come ogni anno a Palazzo Risolo, nella piazza principale del Comune di Specchia, vedrà la partecipazione di 44 artisti di livello nazionale chiamati ad interpretare il tema di questa edizione: le favole. Particolarità della collettiva, unica nel suo genere nel sud Italia, è proprio la presenza di artisti contemporanei che si esprimono su un tema.
“Le fiabe aiutano a ricordare, a rivivere, a esplorare il mondo, a classificare persone, destini, avvenimenti. Aiutano a costruire le strutture dell’immaginazione, che sono le stesse del pensiero. A stabilire il confine tra le cose vere e le cose inventate. Insomma, se le fiabe non esistessero bisognerebbe inventarle” – è la frase di Gianni Rodari usata per presentare la mostra.
Le favole aiutano a crescere, a comprendere il mondo che ci circonda a scoprire e ad evitare i pericoli che sono interpretati dagli antagonisti, immancabili in ogni storia che si rispetti. Salvo poi scoprire che i personaggi cattivi altro non sono che una proiezione esterna di una parte di noi stessi, la parte nascosta e rimossa del protagonista, come ha affermato l’antropologo russo Vladimir Propp, dando una lettura psicanalitica alle favole. E ciò non fa altro che sottolineare l’importanza delle favole nello sviluppo dell’essere umano, le favole parlano di noi e con il loro valore terapeutico ci aiutano ad affrontare i lati oscuri e ci invitano al cambiamento.
Sarà una collettiva molto varia: gli artisti interpretano il buono e il cattivo di ogni favola in base alla loro aspirazione, da Pinocchio ad Alice nel paese delle meraviglie, dal Brutto anatroccolo, la Sirenetta, Biancaneve, alla Cicala e la Formica, per citarne alcune. Alcuni hanno inventato le proprie favole. Ognuno di loro è stato libero di lavorare creando opere di qualsiasi dimensione e tecnica artistica. Ci sono tele in acrilico o ad olio; sculture; fotografie e digital painting.
Agli artisti non è stata data nessuna regola proprio per garantire la loro libera espressione e soprattutto per offrire al pubblico uno spettro quanto più ampio e vario delle tecniche e dei modi espressivi dell’arte contemporanea.
Storia de Le Fil Rouge
La collettiva d’arte pittorica contemporanea, arrivata alla sesta edizione deve il suo nome alla leggenda diffusa in Giappone su un filo rosso ai mignoli di due persone, anime gemelle, unite dalla nascita da un legame che non si romperà mai. Ed è quello che tiene vicina Viviana Cazzato, artista presiccese e curatrice della mostra, presidente dell’associazione Nenè, al ricordo di sua madre e alla promessa di continuare ad impegnarsi nell’arte. Il filo indica anche il rapporto che si è creato con gli artisti e che dura ancora oggi, basato su stima, fiducia e rispetto.
La prima edizione è stata realizzata nel 2015 e da subito l’intenzione era di dare continuità nel tempo. Il progetto è stato presentato a Specchia, all’allora assessore Giorgio Biasco che ha apprezzato subito l’idea e i propositi, e Specchia è diventato il punto di riferimento per gli amanti dell’arte contemporanea.
Dopo anni di mostre ed esposizioni fuori dalla Puglia, Viviana ha deciso di mettere a frutto tutto quello che ha imparato per consegnarlo al suo territorio. E soprattutto per dare risposta alle domande che la affliggevano da tempo: “Perché non creare qui quello che c’è altrove? Perché non poter avere nel Salento una mostra di arte contemporanea, che possa mostrare le tante sfumature di cui è composta? Così nasce Le Fil Rouge,
Le artiste che prenderanno parte nell’edizione 2022 sono: Marco Abaout, Ajnos, Beatrice Alegiani, Michele Angelillo, Carminè Antonucci, Marta Bianchi, Edoardo Boccanfuso, Valeria Bovo, Antonella Casazza, Loredana Catania, Viviana Cazzato, Elena Cermaria, Veronica Chessa, Elisa Corey, Laura Corre, Lorenzo Di Pinto, Maria Ditaranto, Dom.S, Silvia Faieta, Adriana Farina, Pamela Invernizzi, Jasmind & Smisi.psd, Debora Malis, MaMo, Susy Manzo, Ottavio Marino, Elisabetta Martignetti, Andrea Mattiello, Neirus, Marta Padovani, Giada Palange, Daria Palotti, Valentina Porcelli, Sam Punzina, Valeria Puzzovio, Angela Regina, Rufus Art, Concetta Russo, Tiziana Salvi, Vania Elettra Tam, Stella Tasca, Daisy Triolo, Amalia Tucci, Luisa Valenzano.
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