Skyscrapers. Bobo Ivancich in memoriam.
Bobo Ivancich "The Chrysler Building"
Dal 12 Aprile 2016 al 30 Aprile 2016
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Galleria Itinerarte
Indirizzo: Dorsoduro 1046, Rio Terà della Carità
Orari: 10-18
Curatori: Katia Margolis, Robin Saikia
Enti promotori:
- Associazione Culturale Le Pleiadi
- Maria Novella Papafava dei Carraresi
E-Mail info: info@marianovella.net
Sito ufficiale: http://www.marianovella.net/itinerarte/
Galleria Itinerarte di Maria Novella Papafava dei Carraresi è fiera di presentare "Skyscrapers", una mostra in onore di Bobo Ivancich, un artista molto amato a Venezia e una grande personalità. Al centro dell'esibizione, curata da Katia Margolis e Robin Saikia, è uno dei principali lavori di Ivancich, un dipinto a grande scala del Chrysler Building di New York.
Opere di altri artisti saranno in esibizione: Roger de Montebello, Geoffrey Humphries, Geoffrey Leckie, Daniele Gabriele and Martino Sorteni.
Bobo Ivancich de la Torriente, erede di una nobile famiglia italo-cubana, era nato a Venezia nel 1963. La sua famiglia era molto vicina a importanti artisti del periodo, tra cui Ernest Hemingway ed Ezra Pound – con il quale Bobo da bambino giocava a scacchi –, personaggi che compaiono frequentemente nei dipinti di Ivancich, come pure i suoi amici di Hollywood del calibro di Quentin Tarantino e Jude Law. Nell'infanzia, Bobo ha più volte visitato la casa di Peggy Guggenheim, anch’essa una cara amica di famiglia. Una delle sue prima influenze fu quella del suo connazionale Wilfredo Lam, che egli potè ammirare direttamente all’opera. Un altro evento importante nella vita creativa di Ivancich fu la sua lunga amicizia con il grande maestro italiano Gino De Dominicis, di cui egli è da alcuni considerato un pupillo ed erede spirituale. Una delle sue prime collezioniste è stata Evelyn Lambert, membro emerito della Peggy Guggenheim Foundation, dopodiché le sue opere sono state acquisite nelle più grandi collezioni mondiali, come la Getty, Rosekrans, Versace, Cipriani. I lavori di Ivancich sono stati battuti alle aste di Christie’s e Sotheby’s.
Andy Warhol definì Mario Schifano il migliore artista italiano e Schifano viceversa disse di Bobo Ivancich "E' più artista di me !".
Artista eclettico, nei suoi primi anni Ivancich ha prodotto lavori astratti, per poi passare alla performance art e al concettuale, approdando infine all’iperrealismo e all’arte digitale. Nei suoi dipinti, dalle vedute newyorkesi ai ritratti dedicati a varie celebrità del mondo della cultura e dello spettacolo, si coglie la paziente ricerca di un equilibrio tra tradizione e modernità. Nel 2005-06 è a "Open" assieme ad artisti come Kosuth, Pistoletto, Chia, Bourgeois. Nel 2007, durante il XXII Congresso su Ezra Pound, all’isola di San Servolo a Venezia, presenta una sua personale sul noto poeta, curata da Italo Tomassoni. Nel 2011 partecipa alla 54° edizione della Biennale d'Arte di Venezia, espondendo al Padiglione Italia. Bobo Ivancich - che viveva tra Venezia e New York - è mancato lo scorso 8 Marzo 2016 a Monselice.
Itinerarte è uno spazio espositivo inaugurato a Venezia nel gennaio 2014 e gestito dall'Associazione Culturale Le Pleiadi, fondata nel 1999 da Maria Novella Papafava dei Carraresi.
Opere di altri artisti saranno in esibizione: Roger de Montebello, Geoffrey Humphries, Geoffrey Leckie, Daniele Gabriele and Martino Sorteni.
Bobo Ivancich de la Torriente, erede di una nobile famiglia italo-cubana, era nato a Venezia nel 1963. La sua famiglia era molto vicina a importanti artisti del periodo, tra cui Ernest Hemingway ed Ezra Pound – con il quale Bobo da bambino giocava a scacchi –, personaggi che compaiono frequentemente nei dipinti di Ivancich, come pure i suoi amici di Hollywood del calibro di Quentin Tarantino e Jude Law. Nell'infanzia, Bobo ha più volte visitato la casa di Peggy Guggenheim, anch’essa una cara amica di famiglia. Una delle sue prima influenze fu quella del suo connazionale Wilfredo Lam, che egli potè ammirare direttamente all’opera. Un altro evento importante nella vita creativa di Ivancich fu la sua lunga amicizia con il grande maestro italiano Gino De Dominicis, di cui egli è da alcuni considerato un pupillo ed erede spirituale. Una delle sue prime collezioniste è stata Evelyn Lambert, membro emerito della Peggy Guggenheim Foundation, dopodiché le sue opere sono state acquisite nelle più grandi collezioni mondiali, come la Getty, Rosekrans, Versace, Cipriani. I lavori di Ivancich sono stati battuti alle aste di Christie’s e Sotheby’s.
Andy Warhol definì Mario Schifano il migliore artista italiano e Schifano viceversa disse di Bobo Ivancich "E' più artista di me !".
Artista eclettico, nei suoi primi anni Ivancich ha prodotto lavori astratti, per poi passare alla performance art e al concettuale, approdando infine all’iperrealismo e all’arte digitale. Nei suoi dipinti, dalle vedute newyorkesi ai ritratti dedicati a varie celebrità del mondo della cultura e dello spettacolo, si coglie la paziente ricerca di un equilibrio tra tradizione e modernità. Nel 2005-06 è a "Open" assieme ad artisti come Kosuth, Pistoletto, Chia, Bourgeois. Nel 2007, durante il XXII Congresso su Ezra Pound, all’isola di San Servolo a Venezia, presenta una sua personale sul noto poeta, curata da Italo Tomassoni. Nel 2011 partecipa alla 54° edizione della Biennale d'Arte di Venezia, espondendo al Padiglione Italia. Bobo Ivancich - che viveva tra Venezia e New York - è mancato lo scorso 8 Marzo 2016 a Monselice.
Itinerarte è uno spazio espositivo inaugurato a Venezia nel gennaio 2014 e gestito dall'Associazione Culturale Le Pleiadi, fondata nel 1999 da Maria Novella Papafava dei Carraresi.
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