Monumenti Aperti 2026
Teatro Marrucino, Chieti I Courtesy Imago Mundi OdV
Dal 18 Aprile 2026 al 8 Novembre 2026
Luogo: Territorio nazionale
Indirizzo: Sedi varie
Sito ufficiale: http://monumentiaperti.com
La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri
Gustav Mahler
Dal 18 aprile fino all’8 novembre 2026 torna per la sua trentesima edizione Monumenti Aperti, un’iniziativa che, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, apre piccoli e grandi tesori nascosti della penisola in un racconto corale, collettivo e condiviso, in cui monumenti e patrimoni diventano gratuitamente accessibili al pubblico grazie a guide d’eccezione. È il territorio stesso che racconta, che eccezionalmente apre e restituisce la propria bellezza al visitatore come patrimonio vivo, da tramandare e comunicare.
Monumenti Aperti 2026 torna con oltre 800 siti e monumenti distribuiti in 18 regioni, per raccontare – e continuare a raccontare – un Paese vivo, stratificato e ricco di storia. Parte ad aprile con Cagliari un viaggio che continuerà a maggio con un focus speciale sulla Sardegna, con oltre 60 comuni coinvolti insieme a Quiliano (SV) in Liguria, crocevia tra mare e monti, gli scorci medievali di Pinerolo in Piemonte e la preromana Benevento in Campania, la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles, uno dei beni religiosi più rilevanti dell’alta Valle d’Aosta, Palermo in Sicilia e a giugno a Perugia. Proseguirà poi in autunno partendo a settembre da Gravellona Toce (VS) e ad ottobre a Bellinzago Novarese (NO), Torino, Ferrara, Latronico (PZ), Siracusa, Trieste, Cosenza, Montefano, Roma, Treviso, Venezia, insieme a diversi comuni sardi e a novembre Milano, Chieti, Bitonto, Campi Bisenzio (FI). Dal Teatro Marrucino di Chieti al Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni a Roma, dalla Palazzina Marfisa D’Este di Ferrara a Villa Rendano a Cosenza; e ancora da Cagliari con la Necropoli punica di Tuvixeddu, la più grande del Mediterraneo, a Torino con la Cappella dei Mercanti, arrivando al Parco del Pollino tra Calabria e Basilicata, dove natura e arte contemporanea si parlano, ogni luogo aprirà le sue porte per accogliere i visitatori in un cammino emozionante tra memoria, cultura e bellezza.
A trent’anni dalla sua nascita, l’anima di Monumenti Aperti rimane intatta. Il progetto nasce a Cagliari dall’iniziativa di cinque amici mossi dal desiderio di raccontare il proprio territorio, di renderlo accessibile, comprensibile, condiviso. Da quel primo gesto, semplice e radicale insieme, ha preso forma un percorso che in tre decenni ha coinvolto centinaia di Comuni e riaperto migliaia di monumenti, trasformando un’idea locale in una buona pratica nazionale. È una storia lunga trent’anni che attraversa generazioni, comunità e territori, mantenendo al centro il valore sociale del patrimonio. I monumenti diventano strumenti di relazione e cittadinanza attiva: memoria condivisa ed esperienza partecipata.
Monumenti Aperti è oggi una pratica culturale che connette persone e luoghi, dove il racconto diventa esperienza e la conoscenza nasce dalla partecipazione, rinnovandosi senza perdere la propria origine comunitaria. Da qui lo slogan della trentesima edizione: “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e l’immagine dell’opera di Maria Jole Serreli che l’accompagna “In tasca solo pezzi di casa”, e una mission che rende il patrimonio motore di inclusione attraverso iniziative per tutte le età: Cultura senza Barriere, Monumenti in Musica & Spettacolo e attività per bambini e famiglie. Cultura senza Barriere promuove un accesso concreto e inclusivo, con percorsi dedicati, servizi gratuiti e il coinvolgimento di persone con disabilità come guide volontarie, affiancato da una mappatura dei livelli di accessibilità dei monumenti. Monumenti in Musica & Spettacolo coinvolge invece scuole e realtà locali in performance artistiche e musicali, arricchendo le visite e trasformando il patrimonio in un’esperienza condivisa ed emozionale.
"E siamo arrivati alla trentesima edizione” dichiara il Presidente Imago Mundi OdV Massimiliano Messina. “Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l'avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo lecitamente ritenere vinta. I prodromi più di trent'anni fa, fra il 1993 e il 1994, l'intuizione, la scintilla iniziale con la prima edizione a Cagliari nel 1997, poi, con continuità nel tempo, l'evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. Anche per questo abbiamo voluto dedicare il tema della 30esima alla 'Generazione Monumenti Aperti', perché tanti sono i giovani cresciuti con e dentro il nostro progetto, perché noi stessi siamo diventati 'grandi. Ancora più forte è oggi la volontà di continuare a ‘esserci’ ed evolvere".
Coordinata a livello nazionale dalla cagliaritana OdV Imago Mundi, la trentesima edizione di Monumenti Aperti segna una tappa importante: dalla prima edizione del 1997, nata in Sardegna, ha registrato oltre 4.241.000 visite guidate, grazie all’impegno di 175.700 studenti e 63.500 volontari, che hanno raccontato e custodito più di 2.863 monumenti in 210 comuni, dalla Sardegna a 18 regioni italiane. Dal 2008 il progetto riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana; nel 2018 ha ottenuto il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards (sezione Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione), massimo riconoscimento europeo nel settore; nel 2017 la Menzione Speciale del Premio nazionale Sterminata bellezza (Legambiente, Fondazione Symbola, Consiglio Nazionale degli Architetti, Comieco) e nel 2006 il Premio Cultura di Gestione di Federculture. Imago Mundi OdV è entrata nella rete europea Europa Nostra nel 2017 e, dal 2023, fa parte del SIT Alumni Network dell’European Investment Bank Institute, che riunisce i migliori imprenditori sociali europei.
Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA/ Media partner: HF4, Radio X e Eja TV.
Gustav Mahler
Dal 18 aprile fino all’8 novembre 2026 torna per la sua trentesima edizione Monumenti Aperti, un’iniziativa che, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, apre piccoli e grandi tesori nascosti della penisola in un racconto corale, collettivo e condiviso, in cui monumenti e patrimoni diventano gratuitamente accessibili al pubblico grazie a guide d’eccezione. È il territorio stesso che racconta, che eccezionalmente apre e restituisce la propria bellezza al visitatore come patrimonio vivo, da tramandare e comunicare.
Monumenti Aperti 2026 torna con oltre 800 siti e monumenti distribuiti in 18 regioni, per raccontare – e continuare a raccontare – un Paese vivo, stratificato e ricco di storia. Parte ad aprile con Cagliari un viaggio che continuerà a maggio con un focus speciale sulla Sardegna, con oltre 60 comuni coinvolti insieme a Quiliano (SV) in Liguria, crocevia tra mare e monti, gli scorci medievali di Pinerolo in Piemonte e la preromana Benevento in Campania, la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles, uno dei beni religiosi più rilevanti dell’alta Valle d’Aosta, Palermo in Sicilia e a giugno a Perugia. Proseguirà poi in autunno partendo a settembre da Gravellona Toce (VS) e ad ottobre a Bellinzago Novarese (NO), Torino, Ferrara, Latronico (PZ), Siracusa, Trieste, Cosenza, Montefano, Roma, Treviso, Venezia, insieme a diversi comuni sardi e a novembre Milano, Chieti, Bitonto, Campi Bisenzio (FI). Dal Teatro Marrucino di Chieti al Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni a Roma, dalla Palazzina Marfisa D’Este di Ferrara a Villa Rendano a Cosenza; e ancora da Cagliari con la Necropoli punica di Tuvixeddu, la più grande del Mediterraneo, a Torino con la Cappella dei Mercanti, arrivando al Parco del Pollino tra Calabria e Basilicata, dove natura e arte contemporanea si parlano, ogni luogo aprirà le sue porte per accogliere i visitatori in un cammino emozionante tra memoria, cultura e bellezza.
A trent’anni dalla sua nascita, l’anima di Monumenti Aperti rimane intatta. Il progetto nasce a Cagliari dall’iniziativa di cinque amici mossi dal desiderio di raccontare il proprio territorio, di renderlo accessibile, comprensibile, condiviso. Da quel primo gesto, semplice e radicale insieme, ha preso forma un percorso che in tre decenni ha coinvolto centinaia di Comuni e riaperto migliaia di monumenti, trasformando un’idea locale in una buona pratica nazionale. È una storia lunga trent’anni che attraversa generazioni, comunità e territori, mantenendo al centro il valore sociale del patrimonio. I monumenti diventano strumenti di relazione e cittadinanza attiva: memoria condivisa ed esperienza partecipata.
Monumenti Aperti è oggi una pratica culturale che connette persone e luoghi, dove il racconto diventa esperienza e la conoscenza nasce dalla partecipazione, rinnovandosi senza perdere la propria origine comunitaria. Da qui lo slogan della trentesima edizione: “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e l’immagine dell’opera di Maria Jole Serreli che l’accompagna “In tasca solo pezzi di casa”, e una mission che rende il patrimonio motore di inclusione attraverso iniziative per tutte le età: Cultura senza Barriere, Monumenti in Musica & Spettacolo e attività per bambini e famiglie. Cultura senza Barriere promuove un accesso concreto e inclusivo, con percorsi dedicati, servizi gratuiti e il coinvolgimento di persone con disabilità come guide volontarie, affiancato da una mappatura dei livelli di accessibilità dei monumenti. Monumenti in Musica & Spettacolo coinvolge invece scuole e realtà locali in performance artistiche e musicali, arricchendo le visite e trasformando il patrimonio in un’esperienza condivisa ed emozionale.
"E siamo arrivati alla trentesima edizione” dichiara il Presidente Imago Mundi OdV Massimiliano Messina. “Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l'avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo lecitamente ritenere vinta. I prodromi più di trent'anni fa, fra il 1993 e il 1994, l'intuizione, la scintilla iniziale con la prima edizione a Cagliari nel 1997, poi, con continuità nel tempo, l'evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. Anche per questo abbiamo voluto dedicare il tema della 30esima alla 'Generazione Monumenti Aperti', perché tanti sono i giovani cresciuti con e dentro il nostro progetto, perché noi stessi siamo diventati 'grandi. Ancora più forte è oggi la volontà di continuare a ‘esserci’ ed evolvere".
Coordinata a livello nazionale dalla cagliaritana OdV Imago Mundi, la trentesima edizione di Monumenti Aperti segna una tappa importante: dalla prima edizione del 1997, nata in Sardegna, ha registrato oltre 4.241.000 visite guidate, grazie all’impegno di 175.700 studenti e 63.500 volontari, che hanno raccontato e custodito più di 2.863 monumenti in 210 comuni, dalla Sardegna a 18 regioni italiane. Dal 2008 il progetto riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana; nel 2018 ha ottenuto il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards (sezione Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione), massimo riconoscimento europeo nel settore; nel 2017 la Menzione Speciale del Premio nazionale Sterminata bellezza (Legambiente, Fondazione Symbola, Consiglio Nazionale degli Architetti, Comieco) e nel 2006 il Premio Cultura di Gestione di Federculture. Imago Mundi OdV è entrata nella rete europea Europa Nostra nel 2017 e, dal 2023, fa parte del SIT Alumni Network dell’European Investment Bank Institute, che riunisce i migliori imprenditori sociali europei.
Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA/ Media partner: HF4, Radio X e Eja TV.
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