VESPERA ANIMUS NATURAE. Installazione di Daniel Park
Dettaglio opera di Daniel Park
Dal 2 Agosto 2024 al 25 Agosto 2024
Seravezza | Lucca | Visualizza tutte le mostre a Lucca
Luogo: Spazio Cappella Marchi
Indirizzo: Via G. Lombardi 38
Orari: da giovedì a domenica 18.30-22
Curatori: Lorenzo Belli
E-Mail info: parkarch@gmail.com
Lo Spazio Cappella Marchi di Seravezza (LU) ospita la nuova mostra di Daniel Park, un'installazione avvolgente che trasforma la chiesa della Madonna del Carmine in un regno mistico e universale. Park, con la sua sensibilità artistica unica, riesce a fondere elementi della sua vita personale con simboli che appartengono alla storia collettiva dell'umanità, archetipi, mondo animale, natura e spiriti, creando un'esperienza immersiva per lo spettatore.
Il lavoro di Park non è solo un omaggio al sacro, ma la ricostruzione di uno spazio spirituale che trascende le barriere religiose e culturali. Attraverso la sua installazione, l'artista cerca di ricreare un ambiente che accolga tutte le credenze, la contemplazione dell'anima della natura e dove gli elementi primordiali - terra, acqua, fuoco e aria - si uniscono come se evocassero un antico rituale. Questa fusione non è casuale, ma rappresenta un processo alchemico che porta alla trasformazione personale e alla riscoperta di un profondo senso di unità.
Tra le opere in mostra spiccano le rappresentazioni di spiriti guida che hanno segnato l'infanzia dell'artista in Oregon, nel Pacific Northwest degli Stati Uniti. Questi totem non sono solo simboli di spiriti archetipici, ma diventano mediatori di un dialogo tra uomo e natura, tra visibile e invisibile.
Un altro elemento cruciale dell'installazione è il vuoto, lo spazio tra gli elementi. Questo vuoto, rappresentato da un vortice, non è una semplice assenza, ma un potente simbolo di interconnessione. Evoca una sensazione di mistero e soggezione, un luogo da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna. Il vuoto di Park è un richiamo al potenziale nascosto e inesplorato, una dimensione da scoprire.
La cifra stilistica di Park è caratterizzata dalla varietà dei materiali utilizzati, ognuno dei quali richiama diversi elementi di base o metalli, suggerendo un percorso alchemico di trasformazione. Le sue opere, eterogenee e multiformi, riflettono la complessità della realtà e la molteplicità dei significati.
In questa esplorazione del sacro universale, Park si ispira a concezioni filosofiche come il taoismo e una filosofia della natura che sottolinea l'interdipendenza tra tutti gli esseri viventi e il loro ambiente. In un mondo in cui l'uomo non è il centro dell'universo, Park ci invita a riconoscere la nostra connessione intrinseca con gli animali, le piante e lo spazio stesso. Daniel Park ci offre una visione in cui ogni individuo è parte di un tutto, ma anche un'entità unica. Attraverso la sua arte, crea uno spazio per la contemplazione, di natura e spirito, sottolineandone le interconnessioni. La mostra allo Spazio Cappella Marchi non è solo un'esperienza visiva, ma un viaggio spirituale e filosofico che ci invita a riflettere sul nostro posto nell'universo e sulla nostra relazione con l'insieme degli organismi e dell'universo da cui proveniamo.
Daniel Park è un artista visivo che oggi vive a Pietrasanta, in Italia, mentre mantiene il suo studio di architettura a New York. Daniel ha studiato belle arti e architettura presso l'Arizona State University e la Syracuse University (a Firenze) e ha conseguito la laurea in architettura presso la prima, laureandosi Magna Cum Laude nel College of Environmental Design. Il talento unico di Daniel deriva dalle sue esperienze infantili di disegno e pittura nelle foreste intorno alla sua città natale in Oregon, dagli studi e dall'immersione nelle arti visive e nel design che ha seguito per tutta la vita e dagli anni trascorsi a vivere e a fare arte nei suoi studi in Italia, a New York City e nell'area della baia di San Francisco.
Daniel lavora in molti materiali, tra cui marmo, bronzo, gesso, legno e assemblaggi a tecnica mista su pannelli. Nelle sue installazioni e scenografie, ama profondamente il processo di collaborazione con altri artisti. Il suo lavoro utilizza spesso il corpo umano, gli animali, gli oggetti banali, i simboli e i materiali naturali come metafore per rappresentare vari stati di transizione personale e collettiva. Rappresenta le creature viventi come contenitori e materiali per la ricombinazione e la trasformazione di elementi, idee e persone.
Le opere di Daniel sono state esposte in gallerie e istituzioni pubbliche di San Francisco e Oakland, CA, oltre che a New York e Pietrasanta, Italia. Daniel è arrivato a Pietrasanta nel 1993, dopo aver vissuto a Firenze per diversi anni. Ha studiato scultura su pietra con Pasquale Martini e Cesare Riva (presso il 'Pietrasanta Marble Carving Studio'), ha realizzato le sue opere in marmo presso lo Studio Palla e si è perfezionato nella modellazione dell'argilla presso lo studio di Roberta Giovannini. Il suo lavoro è rappresentato da "Paola Raffo Arte Contemporanea". È tornato a Pietrasanta nella primavera del 2021 e realizza le sue opere presso lo Studio d'Arte Tre Luci.
Inaugurazione 2 agosto ore 18.30
Il lavoro di Park non è solo un omaggio al sacro, ma la ricostruzione di uno spazio spirituale che trascende le barriere religiose e culturali. Attraverso la sua installazione, l'artista cerca di ricreare un ambiente che accolga tutte le credenze, la contemplazione dell'anima della natura e dove gli elementi primordiali - terra, acqua, fuoco e aria - si uniscono come se evocassero un antico rituale. Questa fusione non è casuale, ma rappresenta un processo alchemico che porta alla trasformazione personale e alla riscoperta di un profondo senso di unità.
Tra le opere in mostra spiccano le rappresentazioni di spiriti guida che hanno segnato l'infanzia dell'artista in Oregon, nel Pacific Northwest degli Stati Uniti. Questi totem non sono solo simboli di spiriti archetipici, ma diventano mediatori di un dialogo tra uomo e natura, tra visibile e invisibile.
Un altro elemento cruciale dell'installazione è il vuoto, lo spazio tra gli elementi. Questo vuoto, rappresentato da un vortice, non è una semplice assenza, ma un potente simbolo di interconnessione. Evoca una sensazione di mistero e soggezione, un luogo da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna. Il vuoto di Park è un richiamo al potenziale nascosto e inesplorato, una dimensione da scoprire.
La cifra stilistica di Park è caratterizzata dalla varietà dei materiali utilizzati, ognuno dei quali richiama diversi elementi di base o metalli, suggerendo un percorso alchemico di trasformazione. Le sue opere, eterogenee e multiformi, riflettono la complessità della realtà e la molteplicità dei significati.
In questa esplorazione del sacro universale, Park si ispira a concezioni filosofiche come il taoismo e una filosofia della natura che sottolinea l'interdipendenza tra tutti gli esseri viventi e il loro ambiente. In un mondo in cui l'uomo non è il centro dell'universo, Park ci invita a riconoscere la nostra connessione intrinseca con gli animali, le piante e lo spazio stesso. Daniel Park ci offre una visione in cui ogni individuo è parte di un tutto, ma anche un'entità unica. Attraverso la sua arte, crea uno spazio per la contemplazione, di natura e spirito, sottolineandone le interconnessioni. La mostra allo Spazio Cappella Marchi non è solo un'esperienza visiva, ma un viaggio spirituale e filosofico che ci invita a riflettere sul nostro posto nell'universo e sulla nostra relazione con l'insieme degli organismi e dell'universo da cui proveniamo.
Daniel Park è un artista visivo che oggi vive a Pietrasanta, in Italia, mentre mantiene il suo studio di architettura a New York. Daniel ha studiato belle arti e architettura presso l'Arizona State University e la Syracuse University (a Firenze) e ha conseguito la laurea in architettura presso la prima, laureandosi Magna Cum Laude nel College of Environmental Design. Il talento unico di Daniel deriva dalle sue esperienze infantili di disegno e pittura nelle foreste intorno alla sua città natale in Oregon, dagli studi e dall'immersione nelle arti visive e nel design che ha seguito per tutta la vita e dagli anni trascorsi a vivere e a fare arte nei suoi studi in Italia, a New York City e nell'area della baia di San Francisco.
Daniel lavora in molti materiali, tra cui marmo, bronzo, gesso, legno e assemblaggi a tecnica mista su pannelli. Nelle sue installazioni e scenografie, ama profondamente il processo di collaborazione con altri artisti. Il suo lavoro utilizza spesso il corpo umano, gli animali, gli oggetti banali, i simboli e i materiali naturali come metafore per rappresentare vari stati di transizione personale e collettiva. Rappresenta le creature viventi come contenitori e materiali per la ricombinazione e la trasformazione di elementi, idee e persone.
Le opere di Daniel sono state esposte in gallerie e istituzioni pubbliche di San Francisco e Oakland, CA, oltre che a New York e Pietrasanta, Italia. Daniel è arrivato a Pietrasanta nel 1993, dopo aver vissuto a Firenze per diversi anni. Ha studiato scultura su pietra con Pasquale Martini e Cesare Riva (presso il 'Pietrasanta Marble Carving Studio'), ha realizzato le sue opere in marmo presso lo Studio Palla e si è perfezionato nella modellazione dell'argilla presso lo studio di Roberta Giovannini. Il suo lavoro è rappresentato da "Paola Raffo Arte Contemporanea". È tornato a Pietrasanta nella primavera del 2021 e realizza le sue opere presso lo Studio d'Arte Tre Luci.
Inaugurazione 2 agosto ore 18.30
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