Giuseppe Zoppi. Evocativa
Giuseppe Zoppi. Evocativa, Galleria La Nica, Roma
Dal 25 Febbraio 2021 al 27 Marzo 2021
Luogo: Galleria La Nica
Indirizzo: Via dei Banchi Nuovi 22
Orari: dal martedì al venerdì 11.00 – 16.00, sabato 11.00 – 18.00
Curatori: Cristina Liscaio
Telefono per informazioni: +39 06 44235025
E-Mail info: info@gallerialanica.it
Sito ufficiale: http://www.gallerialanica.it
Giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 12 verrà inaugurata in via dei Banchi Nuovi 22 la mostra "EVOCATIVA", personale di Giuseppe Zoppi, artista informale friulano che dopo una lunga carriera espositiva divisa tra l’Italia e l’estero approda a Roma per la prima volta
Consapevoli che la situazione attuale non ci permetterà di fare un evento inaugurale, sarà per noi un piacere potervi accogliere in Galleria dalle ore 12.00 di giovedì 25 febbraio 2021, nel rispetto delle attuali norme riguardo l'emergenza COVID-19.
Composta da 22 opere realizzate tra il 2013 ed il 2020, la presente mostra nasce da una lunga fase progettuale, iniziata nella calda estate del 2019 nello studio dell’artista che si affaccia su piazza San Giacomo ad Udine. Una fase progettuale che culmina e si conclude negli spazi de La Nica con il chiaro intento di mostrare al pubblico romano uno spaccato importante della produzione artistica di Giuseppe Zoppi. Accanto alle opere appartenenti al ciclo dedicato a Trieste vista dagli occhi di un giovane James Joyce, vi saranno altresì opere legate alla capitale, dove l’artista ha soggiornato per un periodo della sua vita.
Porsi di fronte alle opere di Zoppi significa confrontarsi con fitte trame cromatiche fatte di stratificazioni materiche lucide e opache, lisce e ruvide, dove tecnica e gestualità, fondamentali nel suo informale, sono il mezzo con cui l’artista interviene sui diversi supporti utilizzati. Ricreando nell’opera uno spazio intimo e personale, egli vi si misura fisicamente sottraendo materia nell’intento di fare emergere una superficie nascosta. “La mia pittura nasce per riduzione”, sostiene Zoppi che, fra suggestioni proprie e tracce di memoria storica, arriva ad un risultato legato tanto al ricordo diretto quanto alla sua rievocazione. Questo processo si lega a quel sapiente utilizzo del colore che svolge nelle opere dell’artista un ruolo sia simbolico e sia epifanico: un’autentica rivelazione atemporale.
Goriziano di nascita ma udinese di adozione, Giuseppe Zoppi (1946) ha al suo attivo numerose esposizioni in città quali Udine, Trieste, Bolzano, Milano, Bologna, Prato e Livorno, ma la sua anima mitteleuropea lo ha portato negli anni a realizzare personali anche all’estero, soprattutto a Parigi, dove espone regolarmente da molti anni, a Marsiglia, Lille, Gand, Ginevra, Vienna, Strasburgo, Innsbruck, Lubiana e Karlsruhe. Attualmente vive ed opera ad Udine.
Consapevoli che la situazione attuale non ci permetterà di fare un evento inaugurale, sarà per noi un piacere potervi accogliere in Galleria dalle ore 12.00 di giovedì 25 febbraio 2021, nel rispetto delle attuali norme riguardo l'emergenza COVID-19.
Composta da 22 opere realizzate tra il 2013 ed il 2020, la presente mostra nasce da una lunga fase progettuale, iniziata nella calda estate del 2019 nello studio dell’artista che si affaccia su piazza San Giacomo ad Udine. Una fase progettuale che culmina e si conclude negli spazi de La Nica con il chiaro intento di mostrare al pubblico romano uno spaccato importante della produzione artistica di Giuseppe Zoppi. Accanto alle opere appartenenti al ciclo dedicato a Trieste vista dagli occhi di un giovane James Joyce, vi saranno altresì opere legate alla capitale, dove l’artista ha soggiornato per un periodo della sua vita.
Porsi di fronte alle opere di Zoppi significa confrontarsi con fitte trame cromatiche fatte di stratificazioni materiche lucide e opache, lisce e ruvide, dove tecnica e gestualità, fondamentali nel suo informale, sono il mezzo con cui l’artista interviene sui diversi supporti utilizzati. Ricreando nell’opera uno spazio intimo e personale, egli vi si misura fisicamente sottraendo materia nell’intento di fare emergere una superficie nascosta. “La mia pittura nasce per riduzione”, sostiene Zoppi che, fra suggestioni proprie e tracce di memoria storica, arriva ad un risultato legato tanto al ricordo diretto quanto alla sua rievocazione. Questo processo si lega a quel sapiente utilizzo del colore che svolge nelle opere dell’artista un ruolo sia simbolico e sia epifanico: un’autentica rivelazione atemporale.
Goriziano di nascita ma udinese di adozione, Giuseppe Zoppi (1946) ha al suo attivo numerose esposizioni in città quali Udine, Trieste, Bolzano, Milano, Bologna, Prato e Livorno, ma la sua anima mitteleuropea lo ha portato negli anni a realizzare personali anche all’estero, soprattutto a Parigi, dove espone regolarmente da molti anni, a Marsiglia, Lille, Gand, Ginevra, Vienna, Strasburgo, Innsbruck, Lubiana e Karlsruhe. Attualmente vive ed opera ad Udine.
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