Al Rijksmuseum fino al 25 maggio 2026
Ad Amsterdam, il Rijksmuseum fino al 25 maggio 2026 dedica una mostra al tema della trasformazione, rileggendo il mondo classico attraverso le arti visive. Sculture, dipinti e oggetti raccontano i miti di Le Metamorfosi tra violenza, desiderio e mutazione.
Non è una sequenza di opere, ma un catalogo di trasformazioni. Ad Amsterdam nelle sale del Rijksmuseum, la mostra Metamorphoses aperta fino al 25 maggio 2026, costruisce un racconto che prende forma e subito la perde, seguendo la logica instabile del mito. Il riferimento è quello antico delle Metamorfosi di Ovidio, ma ciò che emerge è una materia visiva che attraversa il tempo, si contamina, ritorna.
Figure che si dissolvono, corpi che mutano in animali, piante, pietra. La trasformazione non è solo un espediente narrativo, ma una condizione: un passaggio continuo tra stati, identità, forme. Le opere in mostra, tra dipinti, sculture e arti decorative, rendono visibile questo processo, fermandolo in un istante che è già cambiamento.
Il racconto della mostra accompagna questo movimento. Dettagli, frammenti, posture sospese: ogni immagine trattiene un punto di rottura, il momento esatto in cui qualcosa smette di essere ciò che era. È lì che il mito continua a esistere.
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Metamorfosi ad Amsterdam
Giuseppe Arcimboldi, L'Imperatore Rodolfo II come Vertumnus, 1590 | Courtesy © Statens historiska Museer
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