George Gonzales Perrin. Perrin a Siracusa
George Gonzales Perrin, Perrin a Siracusa, Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini, Siracusa
Dal 14 Settembre 2013 al 8 Novembre 2013
Siracusa | Visualizza tutte le mostre a Siracusa
Luogo: Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini
Indirizzo: via S. Lucia alla Badia 1
Orari: da martedì a domenica 9-13/ 16-20
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0932 752707/ 329 3167786
E-Mail info: inpress.ragusa@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.comune.siracusa.it
Dal 13 settembre all'8 novembre 2013 la Galleria civica d'arte contemporanea Montevergini (Via Santa Lucia alla Badia, 1) ospiterà una retrospettiva dell'artista argentino George Gonzàles Perrin. “Perrin a Siracusa”, questo il titolo della mostra-evento è organizzata con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Siracusa in collaborazione con la Galleria Quadrifoglio di Mario Cucè.
Il percorso espositivo comprende oltre novanta opere recenti, realizzate con tecniche miste su carta e su tela, in formati di varia grandezza.
L'opera di Gonzàles Perrin, scrive Natalia March nel catalogo della mostra, descrive “il reale divenire di forme e figure”. Se in apparenza i suoi lavori tratteggiano “un universo carico di concetti che dialogano con il puro piacere di texture e materia”, “una somma di immagini casuali”, uno sguardo più attento rileva un livello profondo della struttura, grafie ordinate e metodiche, segni, simboli, archetipi e metafore, “ombre occulte” e “presenze quasi fortuite” dove il disegno diventa solo essenza.
Nascono così “corpi interi, corpi nudi, dettagli di corpi o corpi abbozzati, figure ritte in piedi, figure in contorsione che giocano su diverse scale di rappresentazione, occupando tutto il campo della composizione, mai solitarie, talvolta moltiplicate o quasi barocche”. Vi sono poi lavori speciali che nascono dall'uso della tecnologia e da “una strategia archeologica e globale”. “Sulle immagini digitali di Google Earth – spiega la March – da una lontanissima Buenos Aires, Perrin scopre e percorre Siracusa, si ferma invece di addentrarsi nella storia di quei luoghi, si ferma in posti precisi, agli angoli, davanti alle pareti.
Con l'intervento della fotografia sfrutta al massimo le possibilità offerte da quello strumento, seleziona squarci e dettagli, deformati o evanescenti con cui mette in risalto vestigia che funzionano come orme, impronte mnemotecniche di condensati passati remoti. Su queste vestigia costruisce nuovi significati del presente; così uno sguardo altro si somma al presente, dando visibilità, realizzando costruzioni, architetture, trame e presenze fantasmatiche”.
Gonzàles Perrin (Punta Alta - Buenos Aires, 1954) si è formato negli anni '70 a Buenos Aires ed è entrato nel mondo dell'arte nel decennio successivo. Ha studiato pittura, litografia e disegno e ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Gran Premio d’Onore del Salone Nazionale dei Disegni (Argentina, 2006). Le sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private d'America e d'Europa.
Il percorso espositivo comprende oltre novanta opere recenti, realizzate con tecniche miste su carta e su tela, in formati di varia grandezza.
L'opera di Gonzàles Perrin, scrive Natalia March nel catalogo della mostra, descrive “il reale divenire di forme e figure”. Se in apparenza i suoi lavori tratteggiano “un universo carico di concetti che dialogano con il puro piacere di texture e materia”, “una somma di immagini casuali”, uno sguardo più attento rileva un livello profondo della struttura, grafie ordinate e metodiche, segni, simboli, archetipi e metafore, “ombre occulte” e “presenze quasi fortuite” dove il disegno diventa solo essenza.
Nascono così “corpi interi, corpi nudi, dettagli di corpi o corpi abbozzati, figure ritte in piedi, figure in contorsione che giocano su diverse scale di rappresentazione, occupando tutto il campo della composizione, mai solitarie, talvolta moltiplicate o quasi barocche”. Vi sono poi lavori speciali che nascono dall'uso della tecnologia e da “una strategia archeologica e globale”. “Sulle immagini digitali di Google Earth – spiega la March – da una lontanissima Buenos Aires, Perrin scopre e percorre Siracusa, si ferma invece di addentrarsi nella storia di quei luoghi, si ferma in posti precisi, agli angoli, davanti alle pareti.
Con l'intervento della fotografia sfrutta al massimo le possibilità offerte da quello strumento, seleziona squarci e dettagli, deformati o evanescenti con cui mette in risalto vestigia che funzionano come orme, impronte mnemotecniche di condensati passati remoti. Su queste vestigia costruisce nuovi significati del presente; così uno sguardo altro si somma al presente, dando visibilità, realizzando costruzioni, architetture, trame e presenze fantasmatiche”.
Gonzàles Perrin (Punta Alta - Buenos Aires, 1954) si è formato negli anni '70 a Buenos Aires ed è entrato nel mondo dell'arte nel decennio successivo. Ha studiato pittura, litografia e disegno e ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Gran Premio d’Onore del Salone Nazionale dei Disegni (Argentina, 2006). Le sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private d'America e d'Europa.
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