Dal 13 al 19 aprile

Cosa vedere a Milano durante l’Art Week 2026

Cao Fei, Dash I Courtesy Fondazione Prada
 

Francesca Grego

10/04/2026

Milano - Conto alla rovescia per la Milano Art Week, la manifestazione che, aspettando il weekend di Miart, trasforma l’intera città in un palcoscenico di mostre ed eventi d’arte, diventata in pochi anni un appuntamento fisso anche per chi resta lontano dai padiglioni della fiera. Da lunedì 13 a domenica 19 aprile gli appuntamenti dedicati agli art lover saranno ben 400, tra vernissage, conversazioni, performance, aperture straordinarie e visite guidate proposte da oltre 230 realtà attive nel tessuto culturale cittadino. A chi segue regolarmente la scena artistica milanese l’Art Week offrirà l’opportunità di scoprire in anteprima i nuovi progetti di primavera, partecipare a eventi live, incontrare i protagonisti per ascoltare il racconto in prima persona delle opere esposte, visitare luoghi solitamente inaccessibili e fruire di speciali edizioni ampliate dei progetti in corso. Chi invece arriva in città per la Settimana dell’Arte potrà cogliere l’occasione per ammirare le grandi mostre della stagione, da Palazzo Reale al Mudec, da Fondazione Prada al Museo Poldi Pezzoli.

A fare la parte del leone è naturalmente l’arte contemporanea, in linea con l’identità di Miart. Anselm Kiefer e Robert Mapplethorpe a Palazzo Reale, Depero al Museo Bagatti Valsecchi in un allestimento a sorpresa, la fotografia dei grandi maestri del Novecento al Mudec sono tra gli appuntamenti di maggior richiamo. Kiefer, oltre a esporre le sue Alchimiste, incontrerà i visitatori al Teatro dal Verme per raccontare le ispirazioni della grande mostra milanese e la sua visione dell’arte, in un costante dialogo tra sapere antico e creazione contemporanea.  


Romane de Watteville, I'll Miss You When I Scroll Away, Istituto Svizzero 

Il Museo del Novecento ospiterà l’esposizione Salut! Hallo! Hello! di Diego Marcon, vincitrice del Premio ACACIA Associazione Amici dell’Arte Contemporanea 2026, e la proiezione straordinaria del film Dolle dell’artista lombardo, accanto a un focus poetico dedicato a Bruno Munari e nuovi allestimenti della collezione permanente. Inaugurerà poco dopo l’inizio dell’Art Week la prima personale in Italia di Romane de Watteville, sviluppata appositamente per gli spazi dell’Istituto Svizzero: un’installazione ambientale che, tra avvolgenti pareti dipinte, ci immergerà nel tempo che segue la fine di una festa, evocando i concetti di eccesso ed entropia. 

Da Fondazione Prada ad accogliere il pubblico sarà l’artista cinese Cao Fei con un progetto nuovo di zecca: attraverso fotografie, videoinstallazioni e realtà virtuale, Dash indaga gli scenari aperti dalla cosiddetta agricoltura intelligente (smart agriculture) in viaggio tra le campagne dell’Estremo Oriente. Da non perdere sarà l’apertura della BG Art Gallery di Banca Generali a Palazzo Pusterla, nella centralissima Piazza Sant’Alessandro, accessibile con visite guidate gratuite su prenotazione nell’iniziativa BG arTalent 2026: un invito a esplorare le scelte collezionistiche di un istituto che da tempo dedica attenzione all’arte contemporanea e, attraverso le sue raccolte, guardare agli artisti italiani che stanno riscuotendo maggiore successo sulla scena internazionale. 


Il Teatro Continuo di Alberto Burri a Parco Sempione I Courtesy Milano Art Week

Con la bella stagione l’arte si espande all’aperto. Il Teatro Continuo di Alberto Burri a Parco Sempione, una delle opere più radicali presenti nello spazio pubblico milanese, ospiterà la rassegna di performance Corpi sul paRco, curata da Gabi Scardi e Andrea Contin, mentre nel quartiere di CityLife sarà presentata Octospider di Jeremy Deller, ultima installazione di ArtLine, il percorso espositivo a cielo aperto che durante l’Art Week si svelerà al pubblico in speciali visite guidate. 

Rivivrà in chiave contemporanea uno storico ambiente della GAM - Galleria d’Arte Moderna: qui l’installazione site specific Parnassus di Letia (Letizia Cariello) giocherà con gli affreschi ottocenteschi di Andrea Appiani per la Sala del Parnaso, in dialogo con il giardino visibile oltre le finestre. Il progetto Questa stanza non ha più pareti di Francesco Simeti, in programma presso la Fondazione Officine Saffi, attualizzerà invece ceramiche decorate provenienti da epoche e culture diverse in collaborazione con gli adolescenti del multietnico quartiere Paolo Sarpi. Magiche atmosfere d’Oriente attendono anche i visitatori del Mudec, dove installazione The Moment the Snow Melts dell’artista nipponica Chiharu Shiota trasforma l’agorà del museo in un etereo paesaggio di fili sospesi: protagonista di un’apertura straordinaria in notturna, l’opera sarà lo spunto per raccontare due secoli di fascinazione per il Giappone in un talk dedicato. 


Chiharu Shiota, The Moment the Snow Melts I Courtesy Mudec

E per chi predilige il linguaggio coinvolgente della performance l’appuntamento è al Pirelli HangarBicocca, dove Benni Bosetto, in questo periodo al centro di una monografica, rimetterà in scena alcuni dei suoi lavori di maggior successo. Stessa formula per il PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea, che ospiterà una performance speciale dell’australiano Marco Fusinato, alla sua prima grande mostra in Europa: chitarre elettriche e distorsioni saranno gli ingredienti di un’azione sonora immersiva e ipnotica, per un artista al confine tra arti visive, musica noise e cultura underground.  

Il programma completo della Milano Art Week con date e link per prenotazioni e biglietti è disponibile sul sito web https://digital.milanoartweek.it/it/events/69b7dd227f8a1fb19d3a5695.  


Diego Marcon, Dolle, 2023 I Courtesy Museo del Novecento

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