Renoir et l'amour

Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri, 1880-1882, Olio su tela, 172.5 x 129.5 cm, Washington, Phillips Collection

 

Dal 17 March 2026 al 19 July 2026

Parigi |

Luogo: Musée d’Orsay

Indirizzo: 1 Rue de la Légion d’Honneur

Orari: Mar - Dom 9.30 - 18 | Gio 9.30 - 21.45 | Lun chiuso

Curatori: Paul Perrin, Lucie Lachenal-Tabellet, Christopher Riopelle, Chiara Di Stefano, Katie Hanson

Enti promotori:

  • Musée d'Orsay
  • National Gallery
  • Museum of Fine Arts

Costo del biglietto: € 16,00

Telefono per informazioni: +33 01 40494814

Sito ufficiale: http://www.musee-orsay.fr/en


I dipinti colorati e gioiosi di Auguste Renoir, la sua iconografia di caffè all'aperto e balli pubblici, gli hanno valso il titolo di "pittore della felicità". Questa reputazione ha talvolta portato alla sua marginalizzazione tra i grandi pittori della modernità, con la motivazione che la modernità potesse essere solo malinconica o ironica, disillusa o disincantata. "So bene che è difficile convincere la gente che un dipinto possa essere veramente grande pur rimanendo gioioso", disse Renoir. Eppure la sua opera offre una riflessione originale sulla modernità, posta sotto il segno dell'amore, inteso sia come forza che governa le relazioni umane sia come sentimento che guida lo sguardo dell'artista sui suoi modelli, sul mondo e sulla pittura stessa.

Questa mostra riunisce per la prima volta questo importante corpus di opere, "Scene di vita moderna" – dipinti con più figure che raffigurano soggetti contemporanei (distinti da ritratti e paesaggi) – realizzati da Renoir durante i primi vent'anni della sua carriera (1865-1885). Tra queste opere, il Bal du Moulin de la Galette (1876), capolavoro conservato nelle collezioni del Musée d'Orsay, occupa un posto centrale. In questo periodo, partecipò alla creazione collettiva di una "Nuova Pittura" (E. Duranty) insieme a Manet, Monet, Morisot, Degas e Caillebotte. Si distinse, tuttavia, per il suo singolare senso di empatia e la sua capacità di meravigliarsi, scegliendo solo soggetti gioiosi e mettendo sempre in risalto i suoi modelli. Questo sguardo "amorevole" si manifesta in un gusto spiccato per la connessione, sia nei suoi soggetti (conversazioni, pasti, balli, ecc.) sia nel suo stile pittorico, attento a tutto ciò che può contribuire a un senso di unità (i gesti delle figure, la luce avvolgente, l'equilibrio dei colori, le pennellate fluide e abbozzate che fondono gli oggetti tra loro).

La mostra mette in luce anche la predilezione di Renoir per la rappresentazione di giovani coppie, con l'obiettivo di smantellare il luogo comune secondo cui la sua pittura fosse "sentimentale". Al contrario, egli evita espressioni emotive troppo dirette, narrazioni romantiche e scene erotiche. Ammiratore dei pittori francesi del XVIII secolo (Watteau, Boucher, Fragonard), Renoir fece rivivere l'atmosfera delle fêtes galantes e promosse una forma di libertà sessuale e parità di genere nella Parigi del tardo Secondo Impero e degli inizi della Terza Repubblica. Questa scelta va compresa alla luce della biografia dell'artista, che condusse una vita bohémien e intrattenne relazioni considerate illegittime nel contesto del XIX secolo, segnato dal matrimonio, dalle norme borghesi, dalla morale religiosa, dalla diffusione della prostituzione e dalle marcate disuguaglianze tra i sessi. In questo contesto, i dipinti di grande formato di Renoir dedicati a coppie felici, alla "cordia" (per usare le parole del suo amico Rivière) e alla convivialità, appaiono come manifesti contro la violenza dei rapporti tra i sessi, gli antagonismi di classe e la crescente solitudine della vita urbana.

Organizzata in collaborazione con la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston, questa mostra offre una nuova prospettiva su dipinti così celebri che oggi è difficile coglierne appieno la rilevanza. Per la prima volta dal 1985 – anno dell'ultima retrospettiva su Renoir a Parigi – una mostra riunisce una selezione mirata ma significativa di opere (circa cinquanta dipinti) del primo periodo della carriera dell'artista, tra cui i suoi capolavori più importanti: da La Grenouillère (1869, Stoccolma, Nationalmuseum) a Gli ombrelli (1881-1885, Londra, National Gallery), passando per La Promenade (1870, Los Angeles, J. Paul Getty Museum), Danse à Bouvigal (1883, Boston, Museum of Fine Arts) e Le Déjeuner des canotiers (1880-1881), quest'ultimo in prestito eccezionale dalla Phillips Collection di Washington.

Mostra organizzata dal Musée d'Orsay, dalla National Gallery (Londra) e dal Museum of Fine Arts (Boston).

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