Soundtrack for an Invisible House | Biennale Venezia 2026

 

Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026

Luogo: Arsenale | Padiglione Slovenia (Repubblica di)

Indirizzo: Campo de la Tana

Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

Curatori: Nataša Petrešin-Bachelez

Costo del biglietto: € 30 (giornaliero) | € 40 (tre giorni)


La Repubblica di Slovenia presenta Soundtrack for an Invisible House dal 9 maggio al 22 novembre 2026 alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte — La Biennale di Venezia, con la curatela di Nataša Petrešin-Bachelez e sviluppato dal Nonument Group (Neja Tomšič, Martin Bricelj Baraga, Nika Grabar e Miloš Kosec). Installato negli spazi espositivi dell'Arsenale, il progetto trasforma una traccia architettonica dimenticata in uno spazio risonante di ascolto, riflessione e riesame storico.

Soundtrack for an Invisible House affonda le radici in un episodio poco noto della storia europea: la costruzione nel 1917 di una moschea temporanea in legno da parte dell'esercito austro-ungarico a Log pod Mangartom, nei pressi del confine nord-occidentale della Slovenia. Edificata per i soldati musulmani bosniaci che combattevano sul Fronte dell'Isonzo durante la Prima guerra mondiale, la moschea funzionava come parte dell'infrastruttura militare dell'impero, in cui la religione era mobilitata al servizio della politica, della propaganda e del potere. Dopo la guerra la struttura scomparve, lasciando dietro di sé solo una manciata di fotografie e, fino a tempi recenti, nessuna traccia visibile nel paesaggio.

Portata alla luce dagli scavi archeologici del 2022 e ufficialmente riconosciuta come sito memoriale nel 2025, la moschea esiste oggi come un "nonument": un luogo il cui significato si è trasformato in seguito a mutamenti politici e sociali. In questo caso, una struttura invisibile la cui assenza parla con forza di storie politiche, religiose e territoriali. Prendendo questo sito come punto di partenza, il Nonument Group esplora come la religione sia stata — e continui a essere — mobilitata al servizio della guerra, della propaganda e del potere, tracciando al contempo le identità mutevoli delle comunità musulmane europee nel corso del XX e del XXI secolo.

Attraverso Soundtrack for an Invisible House, il Padiglione Slovenia offre uno spazio contemplativo che connette passato e presente, ponendo domande urgenti sugli intrecci tra religione, potere e conflitto nel mondo di oggi.


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