Trame del ‘900. Opere della collezione Galvagno
Trame del ‘900. Opere della collezione Galvagno, FAM - Fabbriche Chiaramontane, Agrigento
Dal 29 November 2014 al 1 March 2015
Agrigento
Luogo: FAM - Fabbriche Chiaramontane
Indirizzo: piazza San Francesco 1
Orari: da martedì a domenica 10-13 / 16-20
Curatori: Sergio Troisi
Enti promotori:
- Comune di Agrigento
Costo del biglietto: € 1
Telefono per informazioni: +39 0922 27729
E-Mail info: info@fabbrichechiaramontane.com
Sito ufficiale: http://www.fabbrichechiaramontane.com
Oltre sessanta opere della collezione Galvagno ripercorrono il secolo breve ad Agrigento dal 29 novembre e fino al 1° marzo 2015 negli spazi delle Fabbriche Chiaramontane.
Titolo della mostra “Trame del ‘900. Opere della collezione Galvagno”, la cura è di Sergio Troisi, critico e storico d’arte che, fra le oltre ottanta opere riunite nella prestigiosa collezione – avviata dal padre Nino, imprenditore palermitano, fondatore di Elenka scomparso nel 2009, e proseguita dal figlio Francesco – ne ha scelte una sessantina “con l’obiettivo – spiega Troisi – di porre in rilievo il carattere plurale delle arti visive durante il secolo scorso, evidenziando il processo di scomposizione e riaggregazione di ricerche, linguaggi e tendenze”. Inaugurazione sabato 29 novembre, ore 18.30.
Dal Futurismo siciliano al Fronte Nuovo delle Arti, dall’Astrazione promossa dagli artisti del Gruppo Forma 1, dall’Informale alla ricerche optical e cinetiche sino al Concettuale e alla Transavanguardia, le opere costituiscono una occasione di rilettura dell’arte del Novecento nonché della sua ricezione attraverso le vicende e le scelte del collezionismo. Quasi sessanta gli artisti rappresentati, molti dei quali con lavori di rilevanza storica: tra gli altri, Balla, Guttuso, Pirandello, Savinio, Soldati, Magnelli, Accardi, Dorazio, Consagra, Sanfilippo, Turcato, Perilli, Vedova, Corpora, Santomaso, Angeli, Festa, Uncini, Griffa, Isgrò, Chia e, tra le presenze internazionali, Hartung, Mathieu, Oppenheim, Christo.
Spiega il curatore: “Ogni collezionista ambisce a ricomporre nel modo più completo possibile, tassello dopo tassello, l’integrità di un racconto. E non è indifferente, in tal senso, che attori e plot di questa narrazione siano stati riorganizzati in strutture differenti rispetto al passato. A maggior ragione – aggiunge Troisi - quando la collezione muove da una postazione decentrata come quella siciliana, con una attenzione (non scontata) agli artisti isolani e in un’ottica non identitaria ma di relazione e di integrazione con il più ampio mosaico della vicenda culturale italiana ed europea. Anche in questa prospettiva la collezione Galvagno rappresenta un esempio e un terreno prezioso di indagine; presupposti fondamentali sono naturalmente la qualità e l’importanza delle opere, ma fattore ugualmente centrale è il disegno – mobile e soggetto di continuo a verifiche e aggiustamenti – che delinea le trame (plurali) del Novecento.
Alla mostra, organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, è dedicato un ampio catalogo che riunirà anche le opere non esposte alle FAM di Agrigento. Agrigento, 25 novembre 2014 – Oltre sessanta opere della collezione Galvagno ripercorrono il secolo breve ad Agrigento dal 29 novembre e fino al 1° marzo 2015 negli spazi delle Fabbriche Chiaramontane.
Titolo della mostra “Trame del ‘900. Opere della collezione Galvagno”, la cura è di Sergio Troisi, critico e storico d’arte che, fra le oltre ottanta opere riunite nella prestigiosa collezione – avviata dal padre Nino, imprenditore palermitano, fondatore di Elenka scomparso nel 2009, e proseguita dal figlio Francesco – ne ha scelte una sessantina “con l’obiettivo – spiega Troisi – di porre in rilievo il carattere plurale delle arti visive durante il secolo scorso, evidenziando il processo di scomposizione e riaggregazione di ricerche, linguaggi e tendenze”. Inaugurazione sabato 29 novembre, ore 18.30.
Dal Futurismo siciliano al Fronte Nuovo delle Arti, dall’Astrazione promossa dagli artisti del Gruppo Forma 1, dall’Informale alla ricerche optical e cinetiche sino al Concettuale e alla Transavanguardia, le opere costituiscono una occasione di rilettura dell’arte del Novecento nonché della sua ricezione attraverso le vicende e le scelte del collezionismo.
Quasi sessanta gli artisti rappresentati, molti dei quali con lavori di rilevanza storica: tra gli altri, Balla, Guttuso, Pirandello, Savinio, Soldati, Magnelli, Accardi, Dorazio, Consagra, Sanfilippo, Turcato, Perilli, Vedova, Corpora, Santomaso, Angeli, Festa, Uncini, Griffa, Isgrò, Chia e, tra le presenze internazionali, Hartung, Mathieu, Oppenheim, Christo.
Spiega il curatore: “Ogni collezionista ambisce a ricomporre nel modo più completo possibile, tassello dopo tassello, l’integrità di un racconto. E non è indifferente, in tal senso, che attori e plot di questa narrazione siano stati riorganizzati in strutture differenti rispetto al passato. A maggior ragione – aggiunge Troisi - quando la collezione muove da una postazione decentrata come quella siciliana, con una attenzione (non scontata) agli artisti isolani e in un’ottica non identitaria ma di relazione e di integrazione con il più ampio mosaico della vicenda culturale italiana ed europea. Anche in questa prospettiva la collezione Galvagno rappresenta un esempio e un terreno prezioso di indagine; presupposti fondamentali sono naturalmente la qualità e l’importanza delle opere, ma fattore ugualmente centrale è il disegno – mobile e soggetto di continuo a verifiche e aggiustamenti – che delinea le trame (plurali) del Novecento.
Alla mostra, organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, è dedicato un ampio catalogo che riunirà anche le opere non esposte alle FAM di Agrigento.
Titolo della mostra “Trame del ‘900. Opere della collezione Galvagno”, la cura è di Sergio Troisi, critico e storico d’arte che, fra le oltre ottanta opere riunite nella prestigiosa collezione – avviata dal padre Nino, imprenditore palermitano, fondatore di Elenka scomparso nel 2009, e proseguita dal figlio Francesco – ne ha scelte una sessantina “con l’obiettivo – spiega Troisi – di porre in rilievo il carattere plurale delle arti visive durante il secolo scorso, evidenziando il processo di scomposizione e riaggregazione di ricerche, linguaggi e tendenze”. Inaugurazione sabato 29 novembre, ore 18.30.
Dal Futurismo siciliano al Fronte Nuovo delle Arti, dall’Astrazione promossa dagli artisti del Gruppo Forma 1, dall’Informale alla ricerche optical e cinetiche sino al Concettuale e alla Transavanguardia, le opere costituiscono una occasione di rilettura dell’arte del Novecento nonché della sua ricezione attraverso le vicende e le scelte del collezionismo. Quasi sessanta gli artisti rappresentati, molti dei quali con lavori di rilevanza storica: tra gli altri, Balla, Guttuso, Pirandello, Savinio, Soldati, Magnelli, Accardi, Dorazio, Consagra, Sanfilippo, Turcato, Perilli, Vedova, Corpora, Santomaso, Angeli, Festa, Uncini, Griffa, Isgrò, Chia e, tra le presenze internazionali, Hartung, Mathieu, Oppenheim, Christo.
Spiega il curatore: “Ogni collezionista ambisce a ricomporre nel modo più completo possibile, tassello dopo tassello, l’integrità di un racconto. E non è indifferente, in tal senso, che attori e plot di questa narrazione siano stati riorganizzati in strutture differenti rispetto al passato. A maggior ragione – aggiunge Troisi - quando la collezione muove da una postazione decentrata come quella siciliana, con una attenzione (non scontata) agli artisti isolani e in un’ottica non identitaria ma di relazione e di integrazione con il più ampio mosaico della vicenda culturale italiana ed europea. Anche in questa prospettiva la collezione Galvagno rappresenta un esempio e un terreno prezioso di indagine; presupposti fondamentali sono naturalmente la qualità e l’importanza delle opere, ma fattore ugualmente centrale è il disegno – mobile e soggetto di continuo a verifiche e aggiustamenti – che delinea le trame (plurali) del Novecento.
Alla mostra, organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, è dedicato un ampio catalogo che riunirà anche le opere non esposte alle FAM di Agrigento. Agrigento, 25 novembre 2014 – Oltre sessanta opere della collezione Galvagno ripercorrono il secolo breve ad Agrigento dal 29 novembre e fino al 1° marzo 2015 negli spazi delle Fabbriche Chiaramontane.
Titolo della mostra “Trame del ‘900. Opere della collezione Galvagno”, la cura è di Sergio Troisi, critico e storico d’arte che, fra le oltre ottanta opere riunite nella prestigiosa collezione – avviata dal padre Nino, imprenditore palermitano, fondatore di Elenka scomparso nel 2009, e proseguita dal figlio Francesco – ne ha scelte una sessantina “con l’obiettivo – spiega Troisi – di porre in rilievo il carattere plurale delle arti visive durante il secolo scorso, evidenziando il processo di scomposizione e riaggregazione di ricerche, linguaggi e tendenze”. Inaugurazione sabato 29 novembre, ore 18.30.
Dal Futurismo siciliano al Fronte Nuovo delle Arti, dall’Astrazione promossa dagli artisti del Gruppo Forma 1, dall’Informale alla ricerche optical e cinetiche sino al Concettuale e alla Transavanguardia, le opere costituiscono una occasione di rilettura dell’arte del Novecento nonché della sua ricezione attraverso le vicende e le scelte del collezionismo.
Quasi sessanta gli artisti rappresentati, molti dei quali con lavori di rilevanza storica: tra gli altri, Balla, Guttuso, Pirandello, Savinio, Soldati, Magnelli, Accardi, Dorazio, Consagra, Sanfilippo, Turcato, Perilli, Vedova, Corpora, Santomaso, Angeli, Festa, Uncini, Griffa, Isgrò, Chia e, tra le presenze internazionali, Hartung, Mathieu, Oppenheim, Christo.
Spiega il curatore: “Ogni collezionista ambisce a ricomporre nel modo più completo possibile, tassello dopo tassello, l’integrità di un racconto. E non è indifferente, in tal senso, che attori e plot di questa narrazione siano stati riorganizzati in strutture differenti rispetto al passato. A maggior ragione – aggiunge Troisi - quando la collezione muove da una postazione decentrata come quella siciliana, con una attenzione (non scontata) agli artisti isolani e in un’ottica non identitaria ma di relazione e di integrazione con il più ampio mosaico della vicenda culturale italiana ed europea. Anche in questa prospettiva la collezione Galvagno rappresenta un esempio e un terreno prezioso di indagine; presupposti fondamentali sono naturalmente la qualità e l’importanza delle opere, ma fattore ugualmente centrale è il disegno – mobile e soggetto di continuo a verifiche e aggiustamenti – che delinea le trame (plurali) del Novecento.
Alla mostra, organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, è dedicato un ampio catalogo che riunirà anche le opere non esposte alle FAM di Agrigento.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
soldati
·
angeli
·
balla
·
magnelli
·
guttuso
·
turcato
·
chia
·
pirandello
·
vedova
·
accardi
·
consagra
·
dorazio
·
perilli
·
sanfilippo
·
festa
·
santomaso
·
savinio
·
hartung
·
fam fabbriche chiaramontane
·
griffa
·
corpora
·
uncini
·
mathieu
·
oppenheim
·
COMMENTI
-
Dal 20 February 2026 al 19 July 2026
Roma | Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito
-
Dal 18 February 2026 al 19 July 2026
Padova | Centro Culturale Altinate | San Gaetano
M.C. ESCHER. Tutti i capolavori
-
Dal 14 February 2026 al 31 May 2026
Parma | Palazzo Tarasconi
Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard
-
Dal 14 February 2026 al 16 April 2026
Ancona | Pinacoteca Civica Francesco Podesti
TIZIANO VECELLIO E LORENZO LOTTO. Due capolavori del Rinascimento alla Pinacoteca Civica di Ancona per due mostre studio
-
Dal 12 February 2026 al 14 June 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini
BERNINI E I BARBERINI
-
Dal 11 February 2026 al 7 June 2026
Venezia | Gallerie dell’Accademia
Tintoretto racconta la genesi. Ricerca, analisi e restauro