Danilo Cappelletti. Punti di vista particolari

Danilo Cappelletti. Punti di vista particolari, Palazzo del Bargello, Gubbio (PG)

 

Dal 03 Maggio 2014 al 31 Maggio 2014

Gubbio | Perugia

Luogo: Palazzo del Bargello

Indirizzo: via dei Consoli

Orari: ven, sab e dom 10.30-13 / 15-18

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 075 9142445

E-Mail info: info@museogubbio.it

Sito ufficiale: http://www.comune.gubbio.pg.it


Sarà inaugurata sabato 3 maggio alle ore 17 presso lo storico Palazzo del Bargello di Gubbio, la mostra personale dell’artista umbro Danilo Cappelletti. Nato a Perugia artista nel senso polivalente del termine, donato alla musica attraverso la disciplina del canto, Cappelletti forma parallelamente il suo lato di artista-pittore. Feroce sperimentatore di tecniche diverse, Danilo assapora la purezza dei colori e delle forme soprattutto attraverso la tecnica dell’acquerello, che come lui stesso definirà essere 
“Straordinariamente bella quanto complessa”. Una tecnica che non ammette ripensamenti, sovrapposizioni; una realizzazione veloce che non lascia margine alla meditazione. 
Ed è in essa che troverà la sua determinante caratteristica pittorica che lo porterà in giro per l’Italia. Al Palazzo del Bargello di Gubbio, storica architettura medioevale incastonata nel cuore del centro storico della bella città di pietra, l’artista umbro porta una selezionata scelta di opere che caratterizzano il suo percorso artistico, dai riconoscibili acquerelli paesaggistici con i guizzi di luce, le nette sfaldature cromatiche, dove la terra umbra si esprime in tutta la sua potenza naturalistica, fino ai soggetti umani che studia e reinterpreta in chiave intimistica ed introspettiva, dove la freschezza gestuale e l’irruenza cromatica si intrecciano agli sguardi spesso fissi allo spettatore. 
Un mondo puro quello di Danilo, dove è inteso cogliere il dato oggettivo delle linee e delle forme che rendono riconoscibili i luoghi, ma diluiti i sentimenti che approdano a vortici di pietre e terre, in suggestioni antiche e in un languore meditativo che solo nei pittori di acquerello si ravvede oramai. 

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