Una lucida passione ri-evoluzionaria che ha condotto gli artisti a credere di poter mutare il futuro del proprio paese assegnando alla cultura un ruolo decisivo. I macchiaioli, da testimoni del proprio tempo, decisero di scendere in arena, rinunciando ai sogni e alle coscienti illusioni, per diventare artefici del proprio destino interpretando la vita reale e spirituale, e diventando strumento della propria vita ideologica.
I giovani ribelli che hanno segnato l'Ottocento toscano, intendevano affermare il loro credo estetico con le opere e, a dispetto di una contemporaneità che non li apprezzava e forse allora li compativa, hanno continuato a lavorare nel tentativo di rieducare una società viziata dai preconcetti accademici e da una produzione commerciale che vedeva nell'arte soltanto materiale di arredo per le case della nuova borghesia.
Ribelli si nasce quindi, per impeto, per passione, ma anche e soprattutto per un effetto della ragione. Questi artisti, dopo aver intuito in maniera limpida la visione della realtà, hanno saputo restituirla attraverso sottilissime reazioni che dichiarano una lungimirante modernità.
I giovani ribelli che hanno segnato l'Ottocento toscano, intendevano affermare il loro credo estetico con le opere e, a dispetto di una contemporaneità che non li apprezzava e forse allora li compativa, hanno continuato a lavorare nel tentativo di rieducare una società viziata dai preconcetti accademici e da una produzione commerciale che vedeva nell'arte soltanto materiale di arredo per le case della nuova borghesia.
Ribelli si nasce quindi, per impeto, per passione, ma anche e soprattutto per un effetto della ragione. Questi artisti, dopo aver intuito in maniera limpida la visione della realtà, hanno saputo restituirla attraverso sottilissime reazioni che dichiarano una lungimirante modernità.
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Signorini, Fattori, Lega: i Macchiaioli in mostra a Lucca
Silvestro Lega, Le cucitrici in terrazza, olio su cartone, 19x26,5 cm, 1888ca. Collezione L. Bietoletti
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