Gli appuntamenti sul grande schermo

L'Agenda dell'Arte – Al cinema

Lampadario centrale di sala e soffitto del Cinema Teatro Dante a Sansepolcro (Arezzo), di proprietà dell' Accademia dei Risorti, progettato dagli architetti Francesco Leoni e  Salvatore Guidi, inaugurato il 1º settembre 1836 | Foto: Ajmad217 (Own work), via Wikimedia Creative Commons
 

Francesca Grego

26/09/2019

• Kemp. My best dance is yet to come. Dal 27 settembre al 6 ottobre a Milano, MIC – Museo Interattivo del Cinema
Poliedrico, eccentrico, imprevedibile: con la sua arte Lindsay Kemp ha rivoluzionato le arti del XX secolo. Edoardo Gabriellini rende omaggio alla figura del danzatore, mimo, coreografo, attore e regista britannico con un documentario che è soprattutto una lunga intervista, interrotta il 24 agosto del 2018 dalla scomparsa della star. Se dal teatro Off-Off-Broadway al cinema d'autore in vita il camaleontico Kemp non ha fatto che sorprendere, offrendo ispirazione a personaggi come David Bowie e Derek Jarman, anche dopo la morte non è avaro di colpi di colpi di scena.
“L'idea è stata quella di mischiare più linguaggi, con materiali d'archivio e non solo, che si sviluppano attorno a una lunga conversazione sul divano della casa dell'artista a Livorno. Da qui Kemp ripercorre in modo libero e intimo alcuni momenti della sua vita e della sua carriera. Uno stimolo suggestivo a saperne di più e a riscoprire l'artista”.

• Michelangelo Pistoletto. Autoritratto attraverso mio padre. Venerdì 27 settembre a Spoleto, Palazzo Collicola
Tra i più influenti protagonisti della scena contemporanea, Michelangelo Pistoletto si racconta facendo luce su un aspetto poco noto della sua storia. Nel documentario diretto da Chiara Battistini per Art+Vibes balzano in primo piano gli anni della formazione dell'artista e il debito verso suo padre, il pittore Ettore Pistoletto Olivero. Già, perché prima dei quadri specchianti e dell'Arte Povera, Michelangelo impara dal papà il linguaggio del pennello e lo accompagna nel quartier generale dell'imprenditore illuminato Ermenegildo Zegna. Qui nasceranno dipinti ancora attualissimi, che lasceranno il segno nella sensibilità del giovane artista. Fino al ribaltamento del rapporto padre-figlio e maestro-allievo, con Michelangelo rende “le proprie opere portatrici della paternità stessa”.
A Palazzo Collicola di Spoleto il pubblico potrà osservare direttamente questa relazione attraverso il confronto dei due artisti nella mostra “Padre e Figlio. Ettore Pistoletto Olivero e Michelangelo Pistoletto”. La proiezione sarà introdotta da una conversazione con il maestro dell'Arte Povera.

• Videocittà. Dal 20 settembre a dicembre, a Roma, sedi varie
Torna a Roma Videocittà, il Festival della Visione che esplora tutte le espressioni dell'immagine in movimento. Dal quartier generale della Caserma Guido Reni, non lontana dal MAXXI, la rassegna si espande fino ad avvolgere con mapping e proiezioni le piazze storiche della città. Dal live cinema alle esperienze immersive nell'arte di Van Gogh e Monet, gli appuntamenti sono davvero tanti. Vedremo giovani cineasti creare un cortometraggio in sole 48 ore e maestri della videoarte presentare le proprie opere in una settimana dedicata, e poi realtà virtuale, performance, audiovisivi che sposano la musica elettronica, contaminazioni di linguaggi – dal cinema alla televisione, dalla musica alla pubblicità – da tutto il mondo. Intorno un ricco palinsesto di incontri, talk e occasioni di networking, per affrontare al meglio le nuove frontiere dell'immagine in movimento.

• Io, Leonardo. Dal 2 ottobre nei cinema italiani
Approda finalmente in sala il film d'arte più atteso dell'anno: con Luca Argentero nei panni del protagonista e la voce narrante di Francesco Pannofino, Io, Leonardo è pronto a mostrarci la mente del genio per eccellenza da un punto di vista privilegiato. Se la consulenza dell'esperto Pietro Marani garantisce autorevolezza scientifica del racconto, i costumi di Maurizio Millenotti e le scenografie di Francesco Frigeri ci portano dritti nelle atmosfere di 500 anni fa. E il viaggio può cominciare: dalle campagne di Vinci alla Francia di Francesco I, passando per la Firenze dei Medici e la Milano di Ludovico il Moro, la vita dell'artista, scienziato e inventore rinascimentale si dipana davanti ai nostri occhi come un singolare flusso di coscienza. Grazie alle più aggiornate tecnologie dell'immagine, prendono vita disegni, dipinti e perfino i progetti mai completati, mentre l'energia della natura accompagna ogni passo del protagonista. Un'occasione per conoscere da vicino tutte le sfumature dell'uomo Leonardo ed entrare nel backstage di capolavori immortali come l'Ultima Cena.

• Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico. Dal 2 al 6 ottobre a Rovereto, Teatro Zandonai
Il fascino della storia antica torna protagonista sullo schermo. Succede a Rovereto, grazie a un festival che quest'anno giunge alla trentesima edizione. Cinque giorni di film, conversazioni, aperitivi con i protagonisti, appuntamenti per le scuole ed eventi in città sono pronti a mostrare che l'archeologia italiana e mondiale è viva più che mai.
Sono 49 i titoli in concorso e spaziano dalla preistoria al Medioevo, dall'Egitto a Roma, fino all'Africa e alle civiltà dei nativi americani, con un'incursione anche in Alaska. Un posto speciale sarà dedicato alle prospettive aperte dalle nuove tecnologie per preservare e ricostruire patrimoni culturali perduti.
I 30 anni della rassegna saranno festeggiati dalla proiezione di una docufiction su Paolo Orsi, celebre archeologo roveretano cui è dedicato anche il premio che andrà agli autori del film vincitore.

• Pecore in transito. Meditazione tra inconscio e presente. Anteprima nazionale il 6 ottobre al Teatro Sociale di Luzzara (Reggio Emilia)
“Tutti al fondo della loro coscienza sono naif, perfino i direttori di Banca”. È questa idea di Alfredo Gianolio la base di Pecore in transito. Meditazione tra inconscio e presente, che per la prima volta porta alla ribalta la storia del pittore, scultore e scrittore emiliano Serafino Valla (1919-2014).
Nelle pianure del Po, Valla dipinge l'uomo e la natura, scrive poesie e aforismi immergendosi nella dimensione dell'inconscio senza mai perdere la lucidità. Su sollecitazione di Cesare Zavattini, negli anni Settanta Gianolio raccoglie su nastro il suo racconto artistico ed esistenziale. Un messaggio destinato a sopravvivere nel tempo grazie all'attrice Adriana Dossi (che ha avuto la fortuna di conoscere direttamente l'artista) e al regista Gigi Corsetti, autori del film che vedremo a Luzzara in prima nazionale.
In viaggio tra passato e presente, il lungometraggio si muove tra le opere del pittore e le testimonianze di chi ha seguito la sua avventura a distanza ravvicinata, mentre la sua vita prende forma in una performance portata in scena al Palazzo Ducale di Sabbioneta. Immagini e parole di Valla si fondono in un'esperienza intensa, dove l'arte è coraggio, responsabilità e terapia.

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