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L’Agenda dell’Arte – dal 13 al 19 aprile

Claude Monet, Impressione, levar del sole, 1872, 48 × 63 cm, Musée Marmottan Monet, Parigi
 

Francesca Grego

13/04/2017

IN TV

Botticelli e l’Inferno dantesco
. Sky Arte HD, venerdì 14 aprile alle 21.15

Lo scrittore e regista Ralph Loop firma questo sorprendente documentario sulle diverse anime di un maestro del Rinascimento. Dal segreto dei depositi dei Musei Vaticani, emerge un’opera affascinante e poco nota di Botticelli. Si tratta di un minuzioso disegno a colori raffigurante la Mappa dell’Inferno, sulla scorta della descrizione fornita da Dante nella Divina Commedia: supplizi e peccatori, incubi e punizioni si materializzano nella vivida fantasia dell’autore di scene solari come la Primavera e la Nascita di Venere, che mostra qui il proprio lato oscuro.
Da non perdere le immagini in primo piano dell’opera, digitalizzata ad altissima definizione proprio in occasione del documentario, che svelano dettagli invisibili a occhio nudo.

La Notte degli Impressionisti. Sky ArteHD, sabato 15 aprile a partire dalle 21.15

Il movimento che ha cambiato la storia dell’arte e la percezione del paesaggio è al centro di una serata dedicata su Sky Arte Hd. Si comincia con il docu-film Io, Claude Monet di Phil Grabsky, in prima visione tv: un’immersione nel cuore dell’opera del pittore di Giverny, con la straordinaria guida del suo ricco epistolario e di oltre 100 dipinti ripresi ad alta definizione.
Dai tormenti esistenziali e dalle straordinarie visioni della natura di Monet, la scena si sposta su un altro grande protagonista dell’avventura impressionista, con il film Renoir di Gilles Bourdos, candidato all’Oscar nel 2014. Le intense vicende dell’ultima parte della vita dell’artista sono l’occasione per tratteggiarne la straordinaria figura sullo sfondo dell’incantevole giardino mediterraneo del Domain du Rayol, uno dei luoghi prediletti dal pittore nel Sud della Francia. Le opere visibili nel lungometraggio sono state realizzate dal famigerato falsario Guy Ribes, noto per la sua abilità nell’imitazione della mano di grandi come Chagall, Matisse, Picasso.
 
• IN LIBRERIA

 Waterbones by Loris Cecchini

Loris Cecchini, Testing effects, dancing reactions. Pacini Editore
Testi in italiano e inglese di Biancalucia Maglione, ISBN: 978-88-6995-156-5, Caratteristiche: 2017, 21 x 27 cm, 312 pagine, 200 immagini, Brossura con bandelle, Collana: Arte  € 38.00

Loris Cecchini, fra le voci più originali della scena italiana contemporanea.
Illustrato da 200 preziose immagini, il volume di Biancalucia Maglione ce la racconta attraverso una scrupolosa contestualizzazione e lo studio diretto di un notevole numero di opere.

L’esplorazione delle principali tappe del percorso di Cecchini si accompagna a efficaci focus sui temi prediletti, in una lettura fluida e vivace, che restituisce efficacemente l’equilibrio fra realtà e finzione, organico e inorganico, narrazione poetica e tecnologia caratteristico della ricerca dell’artista.
Alle rigide categorie con cui siamo soliti interpretare la realtà, le installazioni di Cecchini sostituiscono un universo ibrido e fluttuante, che interroga la natura stessa dello spazio e della materia.
 
Massimo Negri, La grande rivoluzione dei musei europei. Marsilio Editori
ISBN: 978-88-317-2420-3, Caratteristiche: 2016, 192 pagine, Collana: Elementi/ELEMENTI € 12.50

Nati dall’evoluzione delle collezioni di nobili e amatori dell’arte, i musei si sono trasformati nel tempo in potenti dispositivi di rappresentazione, aperti a una straordinaria varietà di contenuti, che va dal patrimonio artistico alla memoria, dalle scienze alla messa in scena delle identità.

A narrarne l’avventura è un esperto come Massimo Negri, direttore dell’European Museum Academy presso lo IULM di Milano. Da un’attenta ricognizione fra le più innovative esperienze europee, l’universo dei musei emerge come un gigantesco laboratorio in fervida attività, dove i modi tradizionali di conservare e comunicare patrimoni dai confini sempre più fluidi sono soggetti a continua reinvenzione.

Dal Museo della Mente di Haarlem al Museo della Città di Nicosia, un viaggio nelle molteplici dimensioni dell’arte dell’esposizione e nei suoi significati più reconditi, partendo dall’affermazione di Kenneth Hudson secondo cui “ogni museo è un museo di storia sociale”.

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