Catalonia in Venice_Llim an organism di Lara Fluxa
Lara Fluxa, Catalonia in Venice_LLIM, Docks Cantieri Cucchini, Venezia
Dal 20 April 2022 al 23 November 2022
Venezia
Luogo: Docks Cantieri Cucchini
Indirizzo: Ramo del Zoccolo, Castello 40
Orari: 20, 21 e 22 aprile: 10:00 - 19:00
Curatori: Oriol Fontdevila
Sito ufficiale: http://www.llim.llull.cat
La Catalonia, allinterno del programma di Biennale Arte 2022, presenta l'Evento Collaterale Catalonia in Venice_LLIM, uninstallazione dell'artista Lara Fluxà, curata da Oriol Fontdevila. LLIM (limo) è un organismo che utilizza l'acqua e il vetro per interagire con i substrati passati e presenti di Venezia.
LLIM è un organismo che assimila acqua dal Canale di San Pietro attraverso un sistema tubolare di vetro. Con questa installazione, lacqua e il vetro - due elementi idiosincratici che hanno determinato la storia della città - diventano indissolubili, le due facce di uno stesso paesaggio che è insieme naturale e culturale.
Lara Fluxà (Palma, 1985) lavora abitualmente con elementi che hanno una propria poetica, come lacqua o il vetro. Dopo la laurea in Belle Arti e il master in Produzioni Artistiche e Ricerca allUniversità di Barcellona, si è specializzata nella lavorazione del vetro con vari corsi di soffiatura a Segovia, Barcellona e La Bisbal. Le peculiarità fisiche dellacqua e del vetro l'hanno spinta a esplorare concetti e dimensioni come la fragilità, la stabilità e la sperimentazione scientifica. Con le sue opere indaga il delicato equilibrio degli ecosistemi. Ha collaborato con molte istituzioni, fra cui il Centre dArt Lo Pati, la Fundació Joan Miró, la Fundació Felícia Fuster, la Capella de la Misericòrdia, il Museu dArt Modern i Contemporani Es Baluard, il Casal Solleric di Palma di Maiorca, il Museu Marítim di Barcellona e il Centre dArts Santa Monica. https://larafluxa.net Oriol Fontdevila (Manresa, 1978) è curatore, scrittore e ricercatore, specializzato in pratiche artistiche e formazione, con base a Barcellona. Dottorando in Scienze umane e comunicazione alla UOC (Universitat Oberta de Catalunya), ha sviluppato progetti curatoriali in molti centri e musei darte contemporanea, tra cui la Fundació Antoni Tàpies, la Fundació Joan Miró, il Centre dArts La Virreina, il Centre dArts Santa Mònica, il Centre de Cultura Contemporània El Carme de València e il Vojvodina Contemporary Art Museum a Novi Sad, Serbia. Ha fatto parte del team di curatori del progetto europeo Performing the Museum ed è stato direttore artistico di Sala dArt Jove, uniniziativa del Governo catalano dedicata ad artisti emergenti. Il suo saggio El arte de la mediación (Larte della mediazione), è stato pubblicato nel 2018 da Consonni (Bilbao), grazie a una borsa di ricerca del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. È autore di contributi per molti libri e cataloghi darte contemporanea. È Visiting Professor in diversi corsi di master e programmi di studio internazionali. È attualmente professore associato presso luniversità di arte e design EINA (Barcellona). www.oriolfontdevila.net L'acqua e il vetro generano LLIM, l'organismo con cui l'artista Lara Fluxà interagisce con Venezia
1. LLIM non è un progetto ma un organismo 2. LLIM non è una rappresentazione di Venezia, è un intervento a Venezia attraverso i suoi materiali. 3. LLIM non è una proposta site-specific: non si adatta alla realtà veneziana, ma anzi dissolve l'identità di Venezia nei suoi materiali. 4. LLIM si sviluppa da materiali, acqua e vetro, nel senso della Teoria dell'immaginazione materiale del filosofo scientifico francese Gaston Bachelard, nel senso che gli elementi materiali determinano fortemente il nostro modo di pensare. 5. LLIM propone un dialogo instabile tra solido e liquido e rivela la situazione di Venezia di perenne equilibrio instabile tra solido e liquido, acqua e terra. Georgius Agricola, chimico tedesco e fondatore della moderna mineralogia, descrive il vetro come "una pietra liquida o un solido-liquido, il vetro è l'incarnazione dell'ambiguità". La stessa ambiguità è mostrata da Venezia, città emergente dai sedimenti forniti dai fiumi (ora deviati) e perennemente minacciata dalle acque del mare. 6. L'ONU ha dichiarato il 2022 Anno Internazionale del Vetro. Il vetro è un materiale versatile ed ecologico. È modellabile durante la sua fabbricazione e rigido nel suo stato finale; può essere completamente trasparente o colorato; è ermetico e impermeabile; proviene da materia prima naturale, ma non si degrada; quindi, non perde qualità o quantità durante il riciclo; è inerte per il suo contenuto (non emana odori o sapori) e per l'ambiente (non lascia nell'ambiente sostanze nocive).
Opening 20 aprile ore 17-18
Lara Fluxà (Palma, 1985) lavora abitualmente con elementi che hanno una propria poetica, come lacqua o il vetro. Dopo la laurea in Belle Arti e il master in Produzioni Artistiche e Ricerca allUniversità di Barcellona, si è specializzata nella lavorazione del vetro con vari corsi di soffiatura a Segovia, Barcellona e La Bisbal. Le peculiarità fisiche dellacqua e del vetro l'hanno spinta a esplorare concetti e dimensioni come la fragilità, la stabilità e la sperimentazione scientifica. Con le sue opere indaga il delicato equilibrio degli ecosistemi. Ha collaborato con molte istituzioni, fra cui il Centre dArt Lo Pati, la Fundació Joan Miró, la Fundació Felícia Fuster, la Capella de la Misericòrdia, il Museu dArt Modern i Contemporani Es Baluard, il Casal Solleric di Palma di Maiorca, il Museu Marítim di Barcellona e il Centre dArts Santa Monica. https://larafluxa.net Oriol Fontdevila (Manresa, 1978) è curatore, scrittore e ricercatore, specializzato in pratiche artistiche e formazione, con base a Barcellona. Dottorando in Scienze umane e comunicazione alla UOC (Universitat Oberta de Catalunya), ha sviluppato progetti curatoriali in molti centri e musei darte contemporanea, tra cui la Fundació Antoni Tàpies, la Fundació Joan Miró, il Centre dArts La Virreina, il Centre dArts Santa Mònica, il Centre de Cultura Contemporània El Carme de València e il Vojvodina Contemporary Art Museum a Novi Sad, Serbia. Ha fatto parte del team di curatori del progetto europeo Performing the Museum ed è stato direttore artistico di Sala dArt Jove, uniniziativa del Governo catalano dedicata ad artisti emergenti. Il suo saggio El arte de la mediación (Larte della mediazione), è stato pubblicato nel 2018 da Consonni (Bilbao), grazie a una borsa di ricerca del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. È autore di contributi per molti libri e cataloghi darte contemporanea. È Visiting Professor in diversi corsi di master e programmi di studio internazionali. È attualmente professore associato presso luniversità di arte e design EINA (Barcellona). www.oriolfontdevila.net L'acqua e il vetro generano LLIM, l'organismo con cui l'artista Lara Fluxà interagisce con Venezia
1. LLIM non è un progetto ma un organismo 2. LLIM non è una rappresentazione di Venezia, è un intervento a Venezia attraverso i suoi materiali. 3. LLIM non è una proposta site-specific: non si adatta alla realtà veneziana, ma anzi dissolve l'identità di Venezia nei suoi materiali. 4. LLIM si sviluppa da materiali, acqua e vetro, nel senso della Teoria dell'immaginazione materiale del filosofo scientifico francese Gaston Bachelard, nel senso che gli elementi materiali determinano fortemente il nostro modo di pensare. 5. LLIM propone un dialogo instabile tra solido e liquido e rivela la situazione di Venezia di perenne equilibrio instabile tra solido e liquido, acqua e terra. Georgius Agricola, chimico tedesco e fondatore della moderna mineralogia, descrive il vetro come "una pietra liquida o un solido-liquido, il vetro è l'incarnazione dell'ambiguità". La stessa ambiguità è mostrata da Venezia, città emergente dai sedimenti forniti dai fiumi (ora deviati) e perennemente minacciata dalle acque del mare. 6. L'ONU ha dichiarato il 2022 Anno Internazionale del Vetro. Il vetro è un materiale versatile ed ecologico. È modellabile durante la sua fabbricazione e rigido nel suo stato finale; può essere completamente trasparente o colorato; è ermetico e impermeabile; proviene da materia prima naturale, ma non si degrada; quindi, non perde qualità o quantità durante il riciclo; è inerte per il suo contenuto (non emana odori o sapori) e per l'ambiente (non lascia nell'ambiente sostanze nocive).
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