Dal 5 Ottobre al Mart di Rovereto un'esposizione-indagine sulla reciprocità dello sguardo fra soggetto e spettatore attraverso i linguaggi del contemporaneo estende il dibattito oltre i confini tecnici della pittura e del disegno.
Fra i più noti filosofi contemporanei del pensiero post-decostruzionista, Jean-Luc Nancy è autore di “Il ritratto e il suo sguardo”. Al centro del suo esame la reciprocità dello sguardo fra soggetto e spettatore.
La tesi parte dalla constatazione base che la produzione di ogni opera, nel presupporre l’esistenza di uno spettatore, trovi la propria giustificazione intrinseca. Nel caso del ritratto, la complessità relazionale aumenta esponenzialmente fino a comprendere, oltre al rapporto spettatore-opera, la relazione tra artista e modello.
Con la mostra L’altro ritratto, al Mart di Rovereto dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014, Jean-Luc Nancy aggiorna l’indagine filosofica avviata con il suo libro e ne verifica la tenuta applicandola ai linguaggi del contemporaneo, estendendo il dibattito oltre i confini tecnici della pittura e del disegno.
L’esplorazione comprende tutte le tecniche artistiche, dalla pittura al video, e intreccia diverse generazioni: da quelle già storicizzate e attive negli anni Cinquanta, agli artisti emergenti.
Partendo dai grandi ritrattisti, italiani e stranieri, di fine Novecento, come Vito Acconci, Alberto Giacometti, Gerhard Richter, Lucien Freud, Francesca Woodman, Giulio Paolini, Thomas Ruff, Shizuka Yokomizo sino ai lavori più recenti di Jeff Wall, Mark Lewis, Barbara Probst, Margot Quan Knight, passando per le sperimentazioni di Douglas Gordon e Fiona Tan.
La tesi parte dalla constatazione base che la produzione di ogni opera, nel presupporre l’esistenza di uno spettatore, trovi la propria giustificazione intrinseca. Nel caso del ritratto, la complessità relazionale aumenta esponenzialmente fino a comprendere, oltre al rapporto spettatore-opera, la relazione tra artista e modello.
Con la mostra L’altro ritratto, al Mart di Rovereto dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014, Jean-Luc Nancy aggiorna l’indagine filosofica avviata con il suo libro e ne verifica la tenuta applicandola ai linguaggi del contemporaneo, estendendo il dibattito oltre i confini tecnici della pittura e del disegno.
L’esplorazione comprende tutte le tecniche artistiche, dalla pittura al video, e intreccia diverse generazioni: da quelle già storicizzate e attive negli anni Cinquanta, agli artisti emergenti.
Partendo dai grandi ritrattisti, italiani e stranieri, di fine Novecento, come Vito Acconci, Alberto Giacometti, Gerhard Richter, Lucien Freud, Francesca Woodman, Giulio Paolini, Thomas Ruff, Shizuka Yokomizo sino ai lavori più recenti di Jeff Wall, Mark Lewis, Barbara Probst, Margot Quan Knight, passando per le sperimentazioni di Douglas Gordon e Fiona Tan.
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L'altro ritratto
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