Escape Room - Biennale Arte Venezia 2026

Study for an Escape Room, Greece Pavilion, Venice Art Biennale 2026 | Courtesy © Onassis Culture

 

Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026

Luogo: Giardini - Padiglione Grecia

Indirizzo: Viale dei Giardini Pubblici

Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

Curatori: Fani Tsatsaia (commissioner), George Bekirakis (curator)

Enti promotori:

  • Metropolitan Organization of Museum of Visual Arts of Thessaloniki (MOMUS)

Costo del biglietto: € 30 (giornaliero) | € 40 (tre giorni)

Telefono per informazioni: +39 041 5218711

Sito ufficiale: http://greeceatvenice.culture.gr/en/home/


Il Padiglione Greco alla 62ª Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, dal 9 maggio al 22 novembre 2026, si trasformerà in una grotta platonica contemporanea.

Nelle mani di Andreas Angelidakis, l'allegoria platonica diventa uno strumento per esplorare il presente, un presente in cui il mondo delle immagini è saturo di illusioni e repliche digitali. Come una "escape room" allegorica, il Padiglione Greco riflette una realtà che assomiglia a un gioco, mentre a livello simbolico incarna il paradosso di un edificio che tenta di sfuggire a se stesso e, per estensione, alla propria storia.

Riguardo alla composizione e alla struttura dell'opera, l'artista osserva che il Padiglione è diviso in due sezioni distinte: "Una ricorda un bouzoukia, l'altra un chiosco di souvenir". Una parte è interamente digitale, incorniciata dalle sue caratteristiche "colonne di ordine poof", mentre l'altra segue un'estetica alla turca.

Analizzando più da vicino il significato storico del Padiglione, Andreas Angelidakis sottolinea il ruolo ideologico dei Padiglioni Nazionali della Biennale: “I Padiglioni Nazionali dei Giardini furono concepiti per comunicare le convinzioni politiche dei governi che li eressero in quel particolare momento storico. Ogni Padiglione costituisce un meccanismo di verità, proprio come i meccanismi nell'allegoria della caverna platonica”.

“Ho iniziato a vedere il Padiglione in modo molto diverso. Ho iniziato a vedere questo edificio essenzialmente come un ricordo di un periodo in cui la Grecia era ancora alla ricerca della propria identità”.

Andreas Angelidakis, artista

Nello stesso spirito, il curatore del Padiglione greco, George Bekirakis, si concentra su come l'opera interpreti la storia attraverso la quotidianità e l'esperienza vissuta: “Angelidakis ripercorre gli sviluppi storici in Grecia e in Italia attraverso piccole storie e episodi legati allo spazio. Il Padiglione diventa una capsula in cui le versioni storiche dell'identità greca si affiancano alle sue espressioni urbane e vissute, ricordandoci la tensione tra realtà e fissazioni culturali”.

L'opera propone una lettura alternativa della storia, intesa come qualcosa di non fisso ma costantemente aperto alla negoziazione. Come osserva lo stesso curatore: "L'«escape room» è un invito a considerare la storia non come un dato di fatto, ma come un campo aperto di interpretazioni".

Il progetto trae ispirazione dall'architettura del Padiglione Greco nei Giardini, plasmato dagli interventi governativi degli anni '30. Osservando come si differenzia dagli altri Padiglioni Nazionali, che appaiono bianchi e semplificati, il Padiglione Greco si distingue per l'uso della pietra e degli archi, che evocano l'architettura ecclesiastica.

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