In mostra rare opere giovanili dalla collezione Bellotti
Pellizza da Volpedo accompagna Pissarro ai Musei Civici di Pavia
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Carita? cristiana, 1892
E. Bramati
09/05/2014
Pavia - Dal 10 maggio i Musei Civici di Pavia ospiteranno nella cornice del Castello Visconteo la mostra "Giuseppe Pellizza da Volpedo. Studi e bozzetti dalla collezione Bellotti".
L'esposizione presenterà una speciale selezione di opere giovanili raramente esposte al pubblico e provenienti dalla collezione di Severino Bellotti, pittore e critico d'arte, nonché autore del volume dedicato a Giuseppe Pellizza da Volpedo pubblicato nella collana "I Maestri del Colore".
Le opere su carta della collezione Bellotti – scrive Francesca Porreca, responsabile delle raccolte artistiche dei Musei – sono in questo senso importantissime per comprendere la maniera in cui Pellizza si approcciava al dato reale, fin dal periodo della formazione e poi oltre, traducendo l’esperienza quotidiana in una serie infinita di disegni: emerge subito la capacità di esaltare i profili dei volti attraverso un segno fitto e minuto, la modellazione per campiture luminose e lo studio sistematico degli elementi di figura – in special modo le mani, rese in moltissime varianti – ma anche le pieghe dei tessuti, nonché la fascinazione per gli effetti di controluce.
Già alcuni mesi fa il Castello aveva reso omaggio all'artista in occasione della mostra "Camille Pissarro, l'anima dell'impressionismo", dove l'opera divisionista "Carità cristiana", di proprietà degli stessi Musei Civici, era stata posta in dialogo con i dipinti del maestro impressionista.
Entrambe le esposizioni proseguiranno fino al 2 giugno 2014. Il biglietto di ciascuna mostra consentirà l'accesso anche alla Quadreria dell'Ottocento e alla Collezione Morone.
L'esposizione presenterà una speciale selezione di opere giovanili raramente esposte al pubblico e provenienti dalla collezione di Severino Bellotti, pittore e critico d'arte, nonché autore del volume dedicato a Giuseppe Pellizza da Volpedo pubblicato nella collana "I Maestri del Colore".
Le opere su carta della collezione Bellotti – scrive Francesca Porreca, responsabile delle raccolte artistiche dei Musei – sono in questo senso importantissime per comprendere la maniera in cui Pellizza si approcciava al dato reale, fin dal periodo della formazione e poi oltre, traducendo l’esperienza quotidiana in una serie infinita di disegni: emerge subito la capacità di esaltare i profili dei volti attraverso un segno fitto e minuto, la modellazione per campiture luminose e lo studio sistematico degli elementi di figura – in special modo le mani, rese in moltissime varianti – ma anche le pieghe dei tessuti, nonché la fascinazione per gli effetti di controluce.
Già alcuni mesi fa il Castello aveva reso omaggio all'artista in occasione della mostra "Camille Pissarro, l'anima dell'impressionismo", dove l'opera divisionista "Carità cristiana", di proprietà degli stessi Musei Civici, era stata posta in dialogo con i dipinti del maestro impressionista.
Entrambe le esposizioni proseguiranno fino al 2 giugno 2014. Il biglietto di ciascuna mostra consentirà l'accesso anche alla Quadreria dell'Ottocento e alla Collezione Morone.
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