Washwasha | Biennale Arte Venezia 2026
Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Arsenale | Padiglione Emirati Arabi Uniti
Indirizzo: Campo de la Tana
Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)
Curatori: Bana Kattan (Curator and Associate Head of Exhibitions at the Guggenheim Abu Dhabi Project), Tala Nassar (Assistant Curator)
Enti promotori:
- Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation
- UAE Ministry of Culture
Costo del biglietto: € 30 (giornaliero) | € 40 (tre giorni)
Telefono per informazioni: +39 041 5218711
Sito ufficiale: http://nationalpavilionuae.org
Washwasha, che in arabo significa “sussurro”, indaga i paesaggi sonori contemporanei e il modo in cui essi custodiscono tracce di memoria, movimento e trasformazioni rapide.
Il 2026 segna la nona partecipazione del Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti alla Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti annuncia la prossima mostra Washwasha alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Washwasha è curata da Bana Kattan, curatrice e Associate Head of Exhibitions del progetto Guggenheim Abu Dhabi, e dall’assistente curatrice Tala Nassar.
Washwasha riunisce gli artisti Mays Albaik, Jawad Al Malhi, Farah Al Qasimi, Alaa Edris, Lamya Gargash e Taus Makhacheva, le cui pratiche riflettono sui paesaggi sonori contemporanei negli Emirati Arabi Uniti, plasmati da migrazioni, transitorietà e legami duraturi con il territorio. Traslitterazione fonetica della parola araba per “sussurro”, Washwasha diventa punto di partenza per esplorare temi quali movimento, tecnologia, tradizioni orali e il rapporto tra linguaggio, corpo e identità. Temi che riflettono le condizioni vissute da molti di coloro che contribuiscono e sono a loro volta influenzati dal panorama culturale degli Emirati. Dalla narrazione orale ai circoli poetici e alle iniziative locali di trasmissione, il suono ha storicamente rappresentato una piattaforma di autorappresentazione collettiva. Washwasha colloca le pratiche artistiche contemporanee all’interno di questa continuità di trasmissione e scambio.
Queste storie rivelano gli Emirati non come una forma culturale statica, ma come uno spazio modellato da mobilità, corrispondenze e stratificazioni dell’ascolto tra terra e mare. Mettendo in relazione le prime pratiche sonore collettive con le attuali culture dell’ascolto mediate dalla tecnologia, la mostra riflette su come i cambiamenti infrastrutturali negli Emirati — architettonici, tecnologici o sociali — abbiano trasformato il modo in cui le comunità ascoltano e vengono ascoltate.
All’interno del Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti, Washwasha, progettata da Büro Koray Duman (B–KD) Architects, risponde direttamente alla dimensione acustica della materialità e dell’architettura dell’edificio. L’esposizione è articolata in una sequenza di ambienti che guidano i visitatori da spazi di ascolto intimo a zone dominate dal rumore e dalla sovrapposizione sonora.
La presentazione del Padiglione alla Biennale Arte 2026 sarà accompagnata da una pubblicazione con saggi e conversazioni che affrontano il suono da prospettive storiche, personali e teoriche.
Il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti coinvolge le comunità locali per sostenere lo sviluppo dei settori culturali e creativi attraverso programmi pubblici e opportunità professionali. Prosegue inoltre il programma di tirocinio a Venezia, giunto al quindicesimo anno con oltre 300 partecipanti. Due degli artisti in mostra, Alaa Edris (2009) e Mays Albaik (2016), sono ex partecipanti al programma.
Sua Eccellenza Sheikh Salem bin Khalid Al Qassimi, Ministro della Cultura degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato: «Fin dalla sua fondazione, il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha sostenuto e valorizzato i principali talenti creativi del Paese, portandoli sulla scena globale della Biennale di Venezia. Il Padiglione svolge un ruolo fondamentale nel nostro ecosistema culturale e, a ogni edizione, ne cresce il riconoscimento sia a livello nazionale che internazionale. Esso dimostra il contributo degli Emirati al dibattito globale su arte, design e architettura. Continuiamo a sostenere questa piattaforma essenziale».
Angela Migally, Direttrice Esecutiva della Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation, ha affermato: «Il Padiglione continua a sostenere una ricerca artistica che affronta le complessità del presente. Questo progetto unisce ricerca, pratica e dialogo pubblico, offrendo uno spazio di riflessione e nuove prospettive. Siamo onorati di partecipare alla Biennale Arte 2026 con una mostra capace di contribuire in modo significativo alle conversazioni globali, pur rimanendo profondamente radicata nel proprio contesto culturale».
Bana Kattan ha dichiarato: «Washwasha è una mostra guidata dagli artisti coinvolti, ciascuno con un approccio unico ai temi proposti. È un privilegio lavorare con artisti fondamentali per il panorama culturale degli Emirati. La ricerca sviluppata, approfondita anche nella pubblicazione, offre molteplici riflessioni sulla natura liminale e sfuggente delle storie immateriali».
Laila Binbrek, Direttrice del Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti – La Biennale di Venezia, ha aggiunto: «Questa mostra riafferma il nostro impegno nel condividere la ricca cultura immateriale degli Emirati attraverso l’arte contemporanea. Riunendo artisti di diverse generazioni, il progetto riflette la profondità e l’evoluzione della vita creativa nel Paese. Sotto la curatela di Bana Kattan, il Padiglione valorizza prospettive diverse e narrazioni poco esplorate, dimostrando l’importanza di investimenti continui nella formazione artistica e nella collaborazione. Questa edizione guarda al futuro, invitando il pubblico internazionale a confrontarsi con pratiche radicate nell’esperienza vissuta e nella complessità culturale degli Emirati».
La Biennale Arte 2026 segna la quindicesima partecipazione degli Emirati Arabi Uniti alle esposizioni internazionali della Biennale di Venezia e la nona alla Mostra Internazionale d’Arte.
Il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti è commissionato dalla Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation e sostenuto dal Ministero della Cultura degli Emirati Arabi Uniti, con sede permanente all’Arsenale – Sale d’Armi.
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