Jan Brueghel il Vecchio (1568-1625). Un disegnatore eccezionale

Un disegno di Jan Bruegel the Elder, Snijders&Rockoxhuis, Anversa | Courtesy of VisitFlanders

DAL 05/10/2019 AL 26/01/2020

Anversa

LUOGO: Anversa - Keizerstraat | Museo Snijders&Rockox House

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +32 3 201 92 50

SITO UFFICIALE: https://www.snijdersrockoxhuis.be/en/

ARTISTI: Jan Brueghel I

COMUNICATO STAMPA:
Fino ad oggi nessuna mostra è stata dedicata esclusivamente ai disegni di Jan Brueghel il Vecchio (1568–1625).
Negli anni passati, i lavori dell'artista su carta sono stati presentati come complementari ai suoi dipinti. Tuttavia è nei disegni che Jan Brueghel il Vecchio ha introdotto alcune delle soluzioni artistiche più rivoluzionarie per la resa dei paesaggi - soluzioni che avrebbero influenzato un'intera generazione di artisti nei Paesi Bassi meridionali e settentrionali.

In occasione del 450° anniversario della sua nascita, si vuole porre rimedio alla lacuna, presentando una selezione significativa dei disegni di Jan Brueghel il Vecchio. La mostra "Jan Brueghel il Vecchio (1568-1625). Un disegnatore eccezionale" alla Snijders&Rockox House di Anversa intende facilitare ulteriori ricerche accademiche sullo sviluppo dell'arte del paesaggio intorno al 1600.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie all'opera della dott.ssa Teréz Gerszi e della dott.ssa Louisa Wood Ruby, con l'assistenza di Bernadett Tóth. La preparazione di un catalogo accademico ragionato di tutti i fogli autografi di Jan Brueghel il Vecchio conservati nei musei pubblici, nelle collezioni private e nelle gallerie in tutto il mondo è attualmente in corso. Vissuto a cavallo tra 1500 e 1600, Jan Brueghel il Vecchio è stato uno degli artisti fiamminghi più importanti e di successo. Pensatore innovativo e creativo, Brueghel il Vecchio ha contribuito a modernizzare l'arte paesaggistica dei Paesi Bassi, facendo tesoro del lavoro del padre, Pieter Bruegel il Vecchio, e studiando in particolare i disegni, i dipinti e le stampe. Pieter aveva gettato le basi di forme artistiche completamente nuove - paesaggi e scene di genere - che sono diventate sempre più importanti nei secoli successivi.

Mentre il soggiorno italiano di Jan (1591-1596) è stato essenziale per l'assorbimento dei risultati artistici raggunti all'estero, l'eredità artistica del padre ha contribuito in modo significativo allo sviluppo, esercitando un impatto permanente sia sul suo approccio artistico che sulla sua esecuzione.
L'influenza dell'opera del padre - in particolare, la visione intima della realtà di Pieter - è al centro dell'esposizione. L'approccio di Brueghel il Vecchio ha influenzato l'arte fiamminga e olandese del diciassettesimo secolo, ed è stato anche ripreso da circoli artistici tedeschi e francesi. Jan ha appreso dal padre una lezione importante: per rappresentare l'ambiente umano - il paesaggio, la città e il villaggio dei Paesi Bassi - una composizione chiara e semplice è sempre la scelta più appropriata.

L'esposizione mira a collocare correttamente Jan Brueghel nell'ambito di una vasta famiglia d'artisti, attraverso la presentazione dell'albero genealogico dei Brueg(h)el. I membri chiave di questa straordinaria dinastia artistica sono introdotti attraverso un'opera d'arte: Pieter Coecke van Aelst, Pieter Bruegel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane, Jan Brueghel il Vecchio, Jan Brueghel il Giovane, David Teniers e Jan van Kessel.

Il viaggio italiano di Jan, avvenuto tra il 1591 e il 1596, è stato molto importante nello studio di paesaggi diversi, come le vedute della foresta e paesaggi urbani, paesaggi marini e dettagli della città topograficamente corretti. Fondamentale il confronto con le opere di Matthijs e Paul Bril, e anche di Girolamo Muziano. Sotto la loro influenza, Jan ha potuto sperimentare anche composizioni tardo-manieriste, sovraffollate e difficili da districare, sebbene queste abbiano avuto solo un ruolo di transizione nel suo sviluppo artistico. Durante gli anni italiani per Jan è stata molto importante l'ispirazione tratta dall'osservazione della vita quotidiana a Roma e nei dintorni di Tivoli. A

d Anversa, nel primo decennio del diciassettesimo secolo, l'artista sperimenta diversi metodi di resa dello spazio, vale a dire le composizioni ortogonali e diagonali di argini, scene paesane e strade forestali - una partenza completamente nuova per l'arte paesaggistica. Durante questo periodo emergono anche tipi di paesaggi collinari e piatti. I nuovi tipi compositivi ampliano lo spazio raffigurato, rendendo le  composizioni più chiare e suggestive. Allo stesso tempo, la qualità astratta delle sue composizioni viene bilanciata aggiungendo una ricca varietà di motivi vivaci, figure, animali e uccelli.

Articolata in sei sezioni, l'esposizione dei dipinti e disegni di Jan Bruegel evidenzia la continuità di un progetto che attraversa più generazioni: se l’imprevedibile immaginazione di suo padre ha dato il via a uno stile inedito, il figlio approfondisce lo studio del paesaggio e contribuisce in misura determinante alla definitiva affermazione delle scene di vita quotidiana come genere artistico autonomo. Lo chiamano “Jan dei velluti”, per la raffinatezza della pennellata e le stoffe indossate dai facoltosi protagonisti dei suoi ritratti.

Oltre ai disegni di Jan Brueghel il Vecchio, in esposizione è possibile ammirare una serie di lavori comparativi che contribuiscono a migliorare e a chiariranno tre aspetti del suo lavoro: gli esempi importanti che seguì (compresi i lavori di Pieter Bruegel il Vecchio, e Matthijs e Paul Bril), la preparazione di Jan per i suoi dipinti (i disegni verranno visualizzati accanto ai dipinti correlati) e alcune delle stampe delle sue opere realizzate per la diffusione delle sue innovazioni.


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