L'effigie concessa dalla Società Dantesca Italiana

La maschera funebre di Dante esposta nella sua casa

Maschera funebre di Dante Alighieri
 

E.B.

10/02/2014

Firenze - L'effigie di Kirkup, che prende il nome dal pittore e studioso che dal 1830 circa ne fu proprietario, non è altro che l'immagine del grande Dante Alighieri.

L'opera, da sempre conservata dalla Società Dantesca Italiana in una vetrina della biblioteca nel Pelagio dell'Arte della Lana, sarà ora visibile ogni giorno presso il Museo Casa di Dante.
Il suo presidente, Silvano Fei, ha infatti firmato un accordo annuale con Eugenio Giani, a capo della Società, per poter ospitare la maschera presso l'antica abitazione del poeta, che riceve circa 70 mila visitatori all'anno.
Il prestito giunge in occasione di una serie di tour alla riscoperta delle lapidi dantesche nel centro di Firenze, guidati dallo stesso Giani.
  
In passato si riteneva che questa fosse la vera maschera funeraria del Sommo Poeta, proveniente dalla sua tomba, situata a Ravenna. Da alcuni studi è invece emerso che si tratterebbe di una copia realizzata nel 1483 da Pietro e Tullio Lombardo. 


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