Codici Forster

Leonardo da Vinci

Victoria and Albert Museum

 
DESCRIZIONE:
Tre raccolte di manoscritti per un totale di cinque taccuini compongono il corpus dei Codici Forster, che il Victoria and Albert Museum di Londra pubblica online in formato digitale in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo.
 
Scritti da destra verso sinistra nell’inconfondibile e fitta grafia del genio vinciano, i Codici ci ricordano che, prima ancora che un artista, Leonardo fu ingegnere e scienziato impegnato a interpretare le leggi della natura. Appunti e studi sugli argomenti più vari si susseguono in modo disordinato e irregolare, testimoniando la geniale volubilità e il vagabondare di una mente fuori dal comune.
Osservazioni di ingegneria idraulica, strumenti per scavare canali e spostare l’acqua trovano posto tra i fogli, insieme a pregevoli disegni a matita rossa e a un vero e proprio trattato di geometria con indicazioni per la misurazione dei solidi.
 
Alla morte di Leonardo i manoscritti furono ereditati dall’amico e allievo Francesco Melzi, che portò con sè da Amboise a Milano. A organizzarli in un’unica raccolta nel tardo Cinquecento fu lo scultore Pompeo Leoni. Nel 1862 li ritroviamo a Vienna, acquistati per una piccola somma dal politico britannico Robert Bulwer-Lytton, che li dona allo scrittore e critico John Forster, da cui prenderanno il nome.
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