Venere Italica

Antonio Canova

Galleria Palatina

 
DESCRIZIONE:
Fu realizzata per sostituire la Venere medicea, copia ellenistica dell’Afrodite di Cnido di Prassitele, trasferita nel 1802 a Parigi, ma ricollocata al suo posto, nella Tribuna degli Uffizi, dopo la caduta di Napoleone. L’opera doveva essere inizialmente una copia dell’originale ma Anotnio Canova, cui l’idea non piaceva, creò un capolavoro autonomo che tradisce una sensibilità tutta moderna nell’interpretazione sensuale e aggraziata della dea che sta uscendo dal bagno e sembra colta di sorpresa dal sopraggiungere di qualcuno.
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